Wiliam Farnesi, 5 poesie

wiliam farnesi

1.
la luna di Brema

la luna è
senza fissa dimora

questa notte vorrebbe
trovare casa in una isola
del mare del nord
ma è troppo grande

la luna di Brema
si nasconde
nell’impossibilità
di occultarsi

2.
il suo sorriso

il suo sorriso
cosa vuole dire?

non c’è in nessun
pentagramma

non è tango, foxtrot
o samba

capisce quello che ancora non so
di quanto ho appena detto

è lontano
e adesso se n’è andato
in un altro luogo –
pulsare senza sforzo

il suo sorriso
mi fa invecchiare giovane
in mezzo a pesci-coralli
in un mare dove è sempre giorno
qualcuno suona la chitarra spagnola
un sandalo di cento anni mi fa compagnia
e rimango ancorato alla finestra
del sottomarino

E quando il sandalo e io moriremo
saremo fantasmi buoni
che ti vogliono bene
e ti proteggono
nelle stazioni della metropolitana

3.
l’albergo a due stelle

vorrei lavorare di notte
alla reception di un albergo
a due stelle di qualsiasi città

ed essere svegliato
dalle ragazze belle e ubriache

leggere quando mi pare
di tanto in tanto
Shantideva e Krishnamurti

sognare mentre lavoro
che non lavoro
stando così altrove
molto lontano
con chi amo

scrivere su quelle
che apposta toccano la mia mano
per sedurmi quando le consegno
le chiave della stanza
e inventare in completa libertà
che donne sarebbero

creando in questo modo
notte dopo notte
il mio harem in paradiso

4.
a Gioiellisa Gemma

il pomeriggio
vendo le mie poesie
e di Fernando Pessoa
accanto alla gioielleria Fasano

la gioielleria è fallita
in questi giorni
mentre il distributore di poesie
continua la sua impresa
per testardaggine
mancanza di alternativa
impossibilità di fare
i documentari che vorrei

forse finalmente adesso
l’ex padrone della gioielleria
sta facendo della sua vita
il film che ha sempre voluto fare
e glielo auguro

infatti, stare in piedi
tante ore lì
mi ha fatto pensare
a un nome di donna
che non ho mai sentito
Gioiellisa Gemma

e dedico questa poesia
a lei

5.
Paco

le pozzanghere
sopra il tetto
della carrozzeria sotto casa
formano continenti inesistenti
dopo la pioggia
e mi fanno a pensare a Paco,
il gatto della mia vicina di casa

Paco non esce mai della stanza
figurati andare sul tetto

è stato come un trauma dopo l’altro
circostanze dolorose
la morte della sorella e della padrona –
per dirne due

suppongo però che Paco
non abbia paura dell’acqua
come gli altri gatti
e che in questo continente
che sta evaporando
sarebbe più felice

***

WILIAM FARNESI è un poeta italiano di origine brasiliana, vive e lavora a Torino. Documentarista, si è fatto conoscere come artista di strada con il suo “distributore di poesie tascabili”. Ha partecipato al “Primo Marzo Poetry Slam” a Genova, evento dedicato ai “poeti italiani d’altrove”.

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