La fede nel web, i credenti 2.0 tra app, social e tablet

Eta Beta
www.etabeta.rai.it
Papa Francesco in testa alla classifica dei personaggi più presenti su Tweet. Sacerdoti che postano online la messa perché sia condivisa su facebook. Applicazioni per pregare con il telefonino. Sono soltanto alcuni aspetti del nuovo rapporto tra fede e tecnologia emerso nei tempi dei social network. Quali sono le conseguenze, le opportunità, ma anche i rischi?
Ne parliamo nella nuova puntata di Eta Beta in onda lunedì alle 14.05 su Radio1 Rai.
Intervengono: padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà cattolica, autore di Cyberteologia, Web 2.0 e del libro intervista a Papa Francesco, La mia porta è sempre aperta; Andrea Tornielli, vaticanista de La Stampa, curatore del sito Vatican Insider e del blog Sacri palazzi; Paolo Padrini, ideatore dell’app i-Breviary, per aggiornare le preghiere del giorno sul cellulare; Fabrizio Centofanti,sacerdote che riprende le sue omelie e le posta online sul sito Gesù per atei; Alessio Jacona, giornalista esperto di app e social media.
Per commentare l’attualità sul mondo che innova c’è invece l’economista Luigino Bruni, autore del libro L’economia con l’anima.
http://www.radio1.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-1820ea2e-f28a-406b-8f84-1c9199a2901a.html

3 pensieri su “La fede nel web, i credenti 2.0 tra app, social e tablet

  1. I tempi sono maturi per la comunicazione attraverso internet, si tratta oramai di un mezzo consolidato ed efficace , quindi voto decisamente a favore.

    Gesù per atei, il sito sul quale vengono postate le omelie di Don Fabrizio Centofanti è diventato uno strumento prezioso per tutti ed in particolare per chi non ha la fortuna di poterle ascoltare di persona.

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  2. La presenza della rete occupa un posto di notevole rilievo nella vita di ciascuno di noi; fonte di conoscenza, approfondimento o altro anche/soprattutto per i tipi che rifiutano a prescindere incontri ravvicinati con la preghiera, ma che potrebbero incuriosirsi, se non addirittura entusiasmarsi, all’ascolto di un’omelia particolare, piuttosto che alla lettura di un tweet di Papa Francesco.

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