“BUONA LETTURA” 4 – “ANTONIO RUBINO. LA COLLEZIONE DEL MUSEO CIVICO DI SANREMO”

di Mara Pardini

Buona lettura è uno spazio per “assaggiare” libri buoni, ovvero utili, piacevoli, intelligenti, capaci di lasciare un segno nell’immaginazione di chi li sfoglia.
Un taccuino per catturare le impressioni, i messaggi e le parole che escono di pagina in pagina, ma anche per incontrare scritture nuove e legate all’attualità.
Un angolo per parlare di libri e condividere il gusto di una buona lettura.

Copertina-RubinoL’estro di amante della pittura e della parola – illustratore sorprendente, elegante autore di libretti e commedie, disegnatore fra i più fulminei e penetranti – è modulato sul diletto di trasformare in schizzi e in versi tutto ciò che lo attrae.
Antonio Rubino (Sanremo 1880; Bajardo 1964) ama creare divertenti giochi fonetici e fantastici universi con un realismo insieme magico e profetico, efficacissimo per la sua estrema semplicità.

Il capriccio del segno e del verso è il nocciolo da cui sono germogliate le sue opere, tra favole e canzonature: dalle illustrazioni dell'”Avanti” e de “L’auto d’Italia” a quelle de “Il Risorgimento grafico” e “La Lettura”; dai lavori per il “Giornalino della Domenica” a quelli per il “Corriere dei Piccoli”, di cui diventa autore di punta pubblicando molte rubriche e dando vita a quei personaggi che lo renderanno il più noto creatore di tavole per l’infanzia: Quadratino, Pino e Pina, Italino, Polidoro Piripicchi, Lalla e Lola, Grufoletto, ecc.
Senza dimenticare i numerosi volumi arricchiti da personalissime illustrazioni (“Coretta e Core”, “Viperetta”, “Fil di sole” solo per citarne alcuni), gli accattivanti manifesti pubblicitari realizzati per molte ditte commerciali, i film di animazione come Nel paese dei ranocchi, il cortometraggio a colori premiato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1942.

E ancora: redattore de “La tradotta”, giornale destinato ai soldati del fronte, direttore de “Il Balilla”, da cui si allontana per problemi di censura, Rubino nel 1929 fonda e dirige “Mondo Bambino”, nel 1931 torna al “Corrierino” e due anni più tardi crea la testata per ragazzi “Mondo Fanciullo”. Tra il 1935 e il 1940 dirige per la Mondadori “Topolino”, “Paperino” e “I tre porcellini”.

La vita operosa di Rubino è certamente rinvigorita dalle esperienze di Torino, Milano e Roma, ma anche dalla amica presenza della città natale, Sanremo, con cui mantiene uno stretto rapporto, tanto da continuare a partecipare alla vita culturale e mondana della città.
E a Sanremo Rubino torna a vivere nel dopoguerra, per intraprendere l’attività di giornalista e illustratore: tra il 1949 e il 1951, con l’amico Giuseppe “Pipin” Ferrari, fonda il settimanale di satira e informazione “Il Gazzettino della Riviera dei Fiori”, poi divenuto “Il Gazzettone” e “La Gazzetta di Sanremo”.

A condurci per mano in questo ricchissimo laboratorio, il catalogo Antonio Rubino. La collezione del Museo Civico di Sanremo (De Ferrari editore), curato da Leo Lecci dell’Università di Genova e realizzato in occasione dell’inaugurazione della sala permanente che il Museo Civico di Palazzo Borea d’Olmo di Sanremo ha dedicato ad Antonio Rubino.
Un elegante e sostanzioso libretto dove Loretta Marchi, direttrice del museo, incuriosisce il lettore ricostruendo proprio i rapporti tra Rubino e Sanremo (per chi volesse approfondire il legame tra l’artista e la Riviera dei Fiori, si consiglia anche la bella AntòLogia. Antonio Rubino e il suo amore per la Liguria, edita da Philobiblon Edizioni e curata da Marco Cassini).

Nel saggio La città, il museo e il suo artista, Loretta Marchi racconta il prezioso materiale esposto, risultato, da un lato, di un’operazione culturale che ha visto anche il generoso coinvolgimento degli eredi della famiglia Rubino e, dall’altro, di un nuovo allestimento della collezione dei dipinti del Comune di Sanremo.

Le “strisce” del “Corrierino” aprono la “Sala Rubino”, che ben si assimila agli altri locali del museo del nobile Palazzo Borea d’Olmo, per poi lasciare spazio alle opere pittoriche appartenenti a diverse epoche creative (come La Faunetta, del 1924, che decorava il Salone estivo dello stabilimento balneare del Morgana, e la serie di tempere con rappresentazioni di concetti astratti come Il Rimpianto e La Superstizione), ai paesaggi liguri e, soprattutto, alla grande tela La Moda (Haute Couture) del 1947, realizzata per un atelier sanremese.
Non mancano disegni, manifesti, quaderni nonché i volumi dedicati ai bambini tra cui meritano di essere segnalate le edizioni d’epoca di “Viperetta”, “Il libro di Belvedere”, “Tic e Tac”.
E ancora stoffe, scenografie, riviste, giornalini, film di animazione, libri illustrati come Sul limite dell’ombra di Francesco Pastonchi (1905), ma anche la curiosissima oggettistica tra cui Teatro minimo (teatrino con dodici marionette) e Sferisterio olimpico per il gioco del pallone (gioco in cartoncino con trenta figurine).

Perché la natura incantata e incantatrice del “teatro del granfavoliere” – ripercorsa nell’intervento di Claudio Bertieri, uno dei più grandi esperti di Rubino – merita di essere osservata in ogni lato.
Questo agile catalogo è anche l’occasione per offrire una carrellata armonica e ben costruita di quel mondo onirico, fatto di creazioni visive e divertimenti linguistici che strizzano l’occhio ora all’estetica del liberty floreale, ora all’energico dinamismo del Futurismo.
Un mondo fantastico apprezzato sia da Calvino che da Fellini, matrice dell’originalissima invenzione del favoloso come simbolo dell’anima – e della mente – di Rubino (si legga l’intervento di Leo Lecci).
A cinquant’anni dalla morte, il catalogo Antonio Rubino. La collezione del Museo Civico di Sanremo – di cui si sottolinea il curato apparato iconografico – può aggiornare l’interpretazione complessiva dell’opera di Rubino, affinché si continui ad avere interesse per il suo indimenticabile universo immaginativo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...