La Favola di Lilith

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The Tale of Lilith – La Favola di Lilith
a piece of music in two acts – un’opera in due atti
di Edo Notarloberti e Viviana Scarinci
anteprima europea
the Wave Gotik Treffen 2014
8 giugno Lipsia, Germania

Domenica 8 giugno La Favola di Lilith sarà rappresentata in anteprima europea in Germania a Lipsia, Schauspielhaus, alle ore 19,30, nell’ambito del Wave Gotik Treffen. L’opera è stata rappresentata in anteprima italiana, sabato 24 maggio presso la Biblioteca di Villa Bruno, a San Giorgio a Cremano (NA), col patrocinio dei comuni di San Giorgio e di Morlupo (RM), a cura dell’Associazione Progetto San Giorgio e del Fondo Librario di Poesia Contemporanea di Morlupo. Continua a leggere

88. Dio è fedele

da qui

L’avventura giunse a compimento. Fu un percorso che passò entrambi nel crogiolo, ma nessun corso di esercizi spirituali ci avrebbe potuto insegnare così tanto sul modo di agire di Dio e sulla realtà di quanto separa dall’amore, offusca la vista e la stessa intelligenza. Continua a leggere

L’Italia più meschina, quella “Per il bene di tutti”, nuovo romanzo di Giulia Fazzi

fazzi per il beneInorridente tutta questa spietatezza. Eppure – o forse per questo − così familiare, già vista strisciare, vissuta in qualche bar di una qualche provincia del mondo, in qualche Nord da cui provenivano da Sud, estranei e risputati. Isolamento, emarginazione. Quale che sia la causa: depressione, povertà, deformità, difformità – l’emarginazione un noi minuscolo e un Loro maiuscolo; una minoranza e una Maggioranza, un Gruppo, un Clan, una Gens oppure semplicemente, ancestralmente, un Branco.
Giulia Fazzi la violenza sulla donna la sa raccontare come l’avesse vissuta sulla sua pelle. Lo ha già fatto con intensità e forza nel suo primo romanzo, “Ferita di guerra”, passato un po’ inosservato in Italia nonostante abbia meritato la pubblicazione in Francia con il prestigioso editore Gallimard − romanzo che prima o poi qualche grande editore dovrà ripubblicare. Continua a leggere

I LIBRI DEGLI ALTRI n.82: Poesia del disagio esistenziale. Aa. Vv., “Viaggi di versi. Nuovi poeti contemporanei”

Viaggi di versi n.68Poesia del disagio esistenziale. Aa. Vv., Viaggi di versi. Nuovi poeti contemporanei, Roma, Edizioni di Pagine, 2013

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di Giuseppe Panella

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Un forte disagio esistenziale trapela dalla lettura dei tredici poeti raccolti nelle pagine di Viaggi di versi, una delle più recenti antologie pubblicate da Elio Pecora nelle sue Edizioni di Pagine e dedicate alla valorizzazione di poeti contemporanei più o meno giovani e a lui legati.

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Marilena Salvarezza, Smarrimenti

Venerdì 9 maggio alle ore 18.00 presso la Biblioteca Fra Cristoforo, di via Fra Cristoforo 6, a Milano, Marilena Salvarezza presenta la sua nuova raccolta poetica Smarrimenti (edizioni Portaparole 2013), di cui presentiamo una breve selezione di testi. Continua a leggere

87. Fare spazio

da qui

Sentivo la febbre che saliva: i giorni precedenti erano stati un’altalena di sorprese, come se l’architettura della storia si sfaldasse da un momento all’altro, come se la vita si affacciasse su un abisso senza fondo, in attesa di conoscere che cosa ne sarebbe emerso. Continua a leggere

Aldo Pardi, “Vertigini. Scritture della rivoluzione”

Aldo Pardi, Vertigini. Scritture della rivoluzioneAldo Pardi, Vertigini. Scritture della rivoluzione, Firenze, Editrice Clinamen, p. 283, 2014
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di Silverio Zanobetti

Questo lavoro sul concetto-immagine di “rivoluzione” è denso, compatto, sobrio come gli ultimi lavori di Aldo Pardi. Un testo in cui ritrovo la sobrietà militante e rigorosa che già avevo trovato nei libri precedenti. Deleuze, a cui è dedicato un capitolo, parla non a caso di sperimentazione come condizione del vero pensare ed invita sempre alla sobrietà nella sperimentazione e questo testo ne è un esempio di una potenza vertiginosa.

Al di là di certe posizioni discutibili (ma ampiamente motivate) per la loro durezza (su Gramsci, ad esempio) la coerenza e il rigore teorico-politico con cui Pardi persegue la sua ricerca è evidente laddove si colga la continuità con i lavori precedenti. Continua a leggere

Provocazione in forma d’apologo 266

Il soldato che per sfuggire alla morte scappò a Samarcanda non vi giunse che vecchio, dopo peripezie a stento immaginabili.
Appena giunto, poiché gli occhi erano rimasti quelli di una volta, vide di lontano una vecchina grinzosa e tutta bianca; anche lei lo vide, e come poterono i due si corsero incontro e si abbracciarono.
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Vivalascuola. Gli Asini n. 20. I bambini ci ri/guardano

E’ uscito il n. 20 della rivista Gli Asini (marzo/aprile 2014), rivista di educazione e intervento sociale diretta da Luigi Monti. Ne presentiamo l’indice. Continua a leggere

SPENDERSI (di Francesco Tontoli)

“Spendersi” è un poemetto inedito di Francesco Tontoli.
Nato a Maddaloni (CE), 58 anni, Francesco è educatore presso i Convitti Nazionali dello Stato. Si occupa di poesia contemporanea e di musica jazz fin da quando era giovane. Ha pubblicato su vari blog letterari (Neobar, Il Giardino dei Poeti, WSF, ecc. ) Attualmente cura la rubrica “Tontoleide” sulla rivista Facciunsalto.it

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SPENDERSI

I

ci sono state altre vite mie
immaginate sempre in grandi assenze
e quando le riguardo tutte in fila
le volte che mi soffermo a leggerle
vi trovo manifesti di intenzioni e confidenze

non devo essermi laureato varie volte in una
ma diventato cercatore d’oro o ferroviere
ho anche scalpellato marmo nelle cave
ho seppellito dei corpi e delle asce
e poi sono stato giardiniere del re
specializzato naturalmente in rose

in tutti questi e in altri talenti e gesti
in tutte le altre pose a pensatore
a uomo d’azione che si spende in cause
vinte o soprattutto perse non importa

in tutte quelle cose c’eri
mi correvi dentro
come proprio il significato stesso
dei significati.
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II

la lingua eri che si apre un varco tra i denti
e percorre la fessura della bocca non ancora schiusa
così da definire l’interna percezione
di come siamo ottusi nel crederci morti Continua a leggere

85. Un segno

da qui

Lo scoraggiamento si faceva strada. Era come se ognuno volesse qualcosa che non avrebbe mai ottenuto, coltivasse speranze e resistenze che andavano a cozzare contro attese e intolleranze dell’altro. Continua a leggere

Vivalascuola. “Io Studio Postepay”. Come il Miur della scuola fa mercato

Una puntata speciale di vivalascuola per denunciare una incredibile iniziativa del Miur: la promozione di una vera e propria carta di credito distribuita a 3 milioni di studenti minorenni: un mercato enorme messo a disposizione di 27.000 esercenti in tutta Italia. Ci domandiamo: è, questa iniziativa del Ministero dell’Istruzione, giuridicamente legittima? E’ eticamente accettabile? Chiediamo alle istituzioni competenti, prima fra tutte il Parlamento, una verifica della sua liceità. Presentiamo la denuncia di Anna Angelucci e il comunicato dell’Associazione nazionale “Per la scuola della Repubblica” che chiede il ritiro immediato della carta. Continua a leggere

I LIBRI DEGLI ALTRI n.81: Arrendersi alla realtà delle cose. Marco Nicastro, “Trasparenze”

Marco Nicastro, TrasparenzeArrendersi alla realtà delle cose. Marco Nicastro, Trasparenze, Salerno – Milano, Oèdipus Edizioni, 2013

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di Giuseppe Panella

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Marco Nicastro cerca il contatto diretto con il reale, abbandonando “il pensiero e le parole” in nome della sensibilità espressa direttamente dal testo poetico e provandosi a dare del mondo una visione diretta, trasognata, esperita personalmente e non in maniera astratta o sapienziale, costruita da trasalimenti e da trasparenze dell’ Io, intessuta degli arabeschi di una volontà di attraversamento dei suoi labirinti. Lo scrive lui stesso in una lirica appassionata verso la fine del libro:

 

«Stare tra le cose, / da esse lasciarsi intersecare / comprendendo ciò che ancora non è. / Permettendo l’apertura / e il discreto scambio di essenze / mutare, mutando l’altro da sé. / Inutili il pensiero e le parole»[1].

 

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Portrait of an old lady

old lady

Stefanie Golisch

Portrait of an old lady

Era indecisa se schierarsi
dalla parte delle idee o degli uomini.
A una certa età,
spiegava pazientemente a una amica
che per comodità considerava la migliore,
bisognava liberarsi man mano
del peso della realtà
e alzare lo sguardo verso le stelle.
Da giovane avrebbe voluto studiare filosofia,
ma le interessavano anche i bei vestiti, il sesso
e il genere umano in quei momenti nei quali
i filosofi di solito distoglievano lo sguardo.
Da quando aveva letto in un romanzo
che dalla contraddittorietà del vivere
in nessun caso si sarebbe usciti vivi,
il problema della coerenza
si era risolto una volta per tutte.
Le piacevano gli aneddoti e le buone barzellette
e di tanto in tanto si concedeva di diventare lei stessa
l’ipotesi di un pettegolezzo.
Nei giorni non filosofici
si stava volentieri con lei
davanti a un bicchiere di sherry
di qualsiasi qualità

LE NOSTRE DIMISSIONI DALLA “LIPS” PER RILANCIARE IL POETRY SLAM

ioslam

Vi ripropongo dopo le polemiche sorte, e dopo aver raccolto alcuni pareri (anche di natura legale), il mio articolo con alcune piccole modifiche che non ne mutano la sostanza. Certamente i toni non sono quelli di una educanda, ma non intendo offendere nessuno da un lato e dall’altro non posso rinunciare certo alla mia libertà di espressione. Esiste per fortuna in Italia la possibilità di esprimersi e criticare, voler bloccare tutto questo non è degno di una comunità di intellettuali. E come scrivevo ieri se siamo finiti nell’ex-DDR vi prego datemi una Trabant. Ognuno elaborerà la sua opinione su quanto ho scritto e certamente gli interessati hanno modo di replicare in questa e in altre sedi della rete se lo desiderano. Per me questo articolo è il resoconto necessario di una esperienza che si chiude e non il desiderio di contribuire nuovamente a questo dibattito.

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La LIPS è l’associazione che alcuni poeti hanno fondato per unire il poetry slam italiano. La proposta di federazione viene da me lanciata o rilanciata con successo proprio da questo blog in un articolo del 27 novembre 2012. In seguito assieme a Christian Sinicco e Dome Bulfaro il primo nucleo del progetto viene alla luce. Continua a leggere

Valmadrera

Valsecchi
di Adelio Valsecchi

Questa lirica, dedicata a Valmadrera (LC) sull’onda di una “sottile nostalgia”, è un mannello prezioso di rimembranze dell’autore nato in questa valle nel 1947. Esprime il fascino di un luogo in cui i ricordi non si perdono, ma si affacciano a un nuovo sentire, a una nostalgia che non è rimpianto ma slancio, in quanto lascia intatta la nostra identità, in forza della quale seguitiamo ad essere ciò che siamo e ciò che eravamo. Continua a leggere