Oltre

da qui

Da qui si vede tutto. La facciata
del mondo è trasparente. Non c’è più
la rabbia dello scontro, la tensione
mortale di paure e resistenze,
ma la resa a chi solo può guardare
dall’una e l’altra parte, riallacciando
i nessi lacerati nella trama
disfatta dal peccato. Da quassù
l’odio diventa compassione, l’urlo
di guerra si trasforma nella lenta
gestazione di un sogno appena nato.

8 pensieri su “Oltre

  1. DOVE LA LUCE

    Come allodola ondosa
    Nel vento lieto sui giovani prati,
    Le braccia ti sanno leggera, vieni.

    Ci scorderemo di quaggiù,
    e del mare e del cielo,
    E del mio sangue rapido alla guerra,
    Di passi d’ombre memori
    Entro rossori di mattine nuove.

    Dove non muove foglie più la luce,
    Sogni e crucci passati ad altre rive,
    Dov’è posata la sera,
    Vieni, ti porterò
    Alle colline d’oro.

    L’ora costante, liberi d’età,
    Nel suo perduto nimbo
    Sarà nostro lenzuolo.

    Giuseppe Ungaretti

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  2. Non puoi che essere infinita compassione per questa umanità piagata, mio Dio: “Amore mai stanco, solo stupito”, di questa carne martoriata del Figlio tuo.

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  3. Si chiama Amore ogni superiorità,
    ogni capacità di comprensione,
    ogni capacità di sorridere nel dolore.
    Amore per noi stessi e per il nostro destino,
    affettuosa adesione
    a ciò che l’Imperscrutabile
    vuole fare di noi
    anche quando
    non siamo ancora in grado di vederlo
    e di comprenderlo.

    Hermann Hesse – Sull’Amore

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  4. Da quaggiù. Senza ombrello, per apprezzare le gocce che filtrano dal legno, testimonianza umana di quanto smisurata sa essere la poesia. Grazie.

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  5. Oltre la salita, oltre le resistenze, lo sguardo scopre l’armonia serbata nel cuore, quella serenità nascosta da troppi ricordi, dolori, lotte. C’era, ma ora può parlare, meravigliarsi di quel verde tutto nuovo.

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  6. “Solo la fiduccia in Dio può trasformare il dubbio in certezza, il male in bene, la notte in alba radiosa.”

    Papa Francesco

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  7. Uno sguardo che sale in alto per azzerare le distanze. Non un ossimoro, ma un miracolo da chiedere per i nostri occhi: “sentire insieme” non può lasciare indifferenti, non può non portare su un sentiero dove la pace, sì non è assenza di conflitti, ma l’armonia dell’amore e della giustizia.

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