Una canzone

da qui

Lo conosci il deserto, quello vero,
quando tutto, all’intorno, sembra morto,
quando l’ultimo stelo si ripiega
con un rantolo lieve, come quando
l’uccellino compie l’ultimo balzo
e soccombe, cercando la compagna?
Solo allora ti accorgi che la verde
vallata di cui t’avevano detto,
la tua rivoluzione, scritta dentro,
non era che un miraggio, solo il sogno
di un amore perduto, una canzone.

9 pensieri su “Una canzone

  1. C’è un momento in cui tutto tace, tace il Cristo morente, tace il Padre stupito dalla ferocia umana e dal dolore, tace la madre sotto la croce e le altre donne, tacciono i soldati e chi osserva, tace il nemico che ha tentato l’ultima volta di corrompere come nel deserto, tace il cielo, la terra e il vento ma da quest’ottica ogni cosa è diversa, è lottica della sottile voce di silenzio, poi un terremoto improvviso e l’alba nel giardino. Nulla è vano agli occhi di Dio e Lui non dorme, tace prima che il suo grido scuota la terra e risorga il sole.
    Puoi pensare che da una terra secca e desertica, da un albero intirizzito e spoglio nascano erba, fiori, grano, gemme e frutti? Basta questo per sapere che domani verrà e sarà il giorno nuovo atteso a lungo che ripaga sacrifici e sofferenze, l’importante è crederci sempre: finché c’è vita…

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  2. Finché la preghiera non diventi canto: l’anima mia magnifica il Signore…
    basta un semplice “Sì”

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  3. Lenta gestazione, dicevi. La rivoluzione del cuore, silenziosa, colma di coraggio e di speranza, cresce come un piccolo grumo di amore, e deve poi trovare parole udibili, segni, passi anche incerti nella vallata. Farsi adulta un po’ per volta, in quel kairos tanto difficile, arido da attraversare. La rivoluzione si deve aggiustare, rendere visibile, carne. Anche in un canto può trovare la strada verso l’armonia che cerca, voce di una emozione non esprimibile, o la strada per far parlare altro, per udire altra voce.

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  4. Una nuvola di sabbia non può essere il deserto. Il vento nemico, la porta per coprire senza clemenza il verde acceso della valle, ne inquina la bellezza, attraverso una polvere sottile, terra secca. frattura dell’anima. Niente muore davanti alla Verità, il suo soffio spira sulla vallata, a renderle giustizia.

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  5. Il deserto è l’estrema regione dell’anima dove l’Amante divino, seducendo, invita:
    “Ecco l’attirerò a me,
    la condurrò nel deserto
    e lì parlerò al suo cuore”. ”
    (Osea)

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  6. “Lo conosci il deserto,quello vero…”
    Lo conosco e quello vero e quell deserto del cuore. Un vuoto, dove la sabbia ti brucia i piedi, il caldo allenta tuoi passi e non c’è un pezzo di ombra per nascondersi, per prendere respiro.
    E ti rimane o arrendersi sdraiati per soffrire, addormentati, o alzarsi combattere con dolore che hai dentro per trovare la strada dove c’è la vita, dove c’è il verde quale desideri.

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