88. Dio è fedele

da qui

L’avventura giunse a compimento. Fu un percorso che passò entrambi nel crogiolo, ma nessun corso di esercizi spirituali ci avrebbe potuto insegnare così tanto sul modo di agire di Dio e sulla realtà di quanto separa dall’amore, offusca la vista e la stessa intelligenza.
Sperimentammo che nella vita spirituale, se si vuole progredire, bisogna essere disposti a passare lunghi periodi di malessere, perché una parte di sé è attratta in una certa direzione, l’altra verso quella opposta, e la battaglia interiore non può non infuriare. Ma non bisogna affrettarsi a far tacere i conflitti per una falsa pace: il coraggio di attraversarli fino in fondo è l’unico rimedio, se si desidera incontrare Dio.
L’accompagnamento al sacerdote aveva dato frutti spirituali ben concreti, la sua vita era cambiata. Che piega avrebbe preso, lo sa solo Dio.
I nodi inestricabili creatisi fra noi non si erano sciolti, né il paradosso aveva ancora trovato soluzione.
Mi sono chiesta spesso se esista la possibilità di un amore elevato, profondo e spirituale tra un uomo e una donna che scelgono di consacrare la loro vita a Dio.
Quando consegnai al sacerdote il biglietto con la frase sibillina: “a te lascio in eredità il cuore del mio cuore, lo pongo nel tuo cuore, per sempre”, non avrei immaginato che vi leggesse subito un rapporto del genere.
Questo, nel nostro percorso, non si era realizzato. Comprendemmo come fosse necessaria una grande maturità spirituale ed affettiva: si trattava di entrare nella logica pasquale della rinuncia radicale alla propria volontà, delle proprie attese e desideri, per gustare insieme la bellezza della vita nello Spirito e il dono di se stessi.
I suoi comportamenti nei confronti delle donne si erano evoluti e la consapevolezza umana e spirituale era cresciuta. La grazia, tuttavia, non era ancora arrivata a convertire il cuore. Da parte mia, continuavo ad avere i miei problemi a relazionarmi con lui in una condizione come questa. Sarei rimasta al suo fianco se e fino a quando il Signore lo volesse, accompagnandolo con i mezzi abituali della preghiera e dell’offerta.
Speravo che Dio convincesse entrambi a desiderare la grazia più importante nella vita spirituale: quella morte a se stessi che don Mario ci raccomandava, ma che ancora non ci eravamo convinti a domandare con tutto il cuore, l’anima e la mente.
Ma Dio è fedele ed ero certa che, se avessimo avuto il coraggio di persistere, avrebbe portato in qualche modo a compimento un’opera voluta a tutti i costi.

8 pensieri su “88. Dio è fedele

  1. Ricordo che da qualche parte nel Vangelo è scritta la frase che Gesù disse.”nessuno vi aveva promesso che la vita sulla terra sarà facile.” E non c’è da lamentarsi o accusare Dio delle nostre difficoltà, perché Dio non aveva promesso che la vita sulla terra sarà facile. Da parte che spesso siamo noi stessi che si facciamo diventare inferno dalla nostra vita.

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  2. Leggendo questa pagina mi si è ricordato un episodio.
    Tanti anni fa stavo in un albergo in montagna. C’era grande tempesta che ha fatto saltare tutti luci, e io stavo da sola sul un lungo corridoio, buio totale, e volevo arrivare alla mia stanza che tra una ventina di porte non lo sapevo quale potrebbe essere mia. In certo punto ho visto una piccola luce. A inizio mi sono spaventata, però ho deciso di seguire questa luce che era unico segno di speranza. Quando mi stavo avvicinando ho sentito la voce di mia amica; era lei che era uscita sul corridoio e aveva acceso accendino per darmi segno dove devo arrivare.
    Nella nostra vita, spesso buia dalla tempesta emozionale, dobbiamo trovare una piccola luce, la nostra speranza di salvezza.

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  3. LA QUESTIONE DELL’AMORE
    Amare Te per Te e ogni creatura in Te, perchè Tu raccolga le primizie del cuore, “Signore cui solo è dovuto l’amore”, in questo è tutto l’uomo.
    E’ proprio dell’infinito riflesso dell’anima, specchio di Dio, assumere molteplici forme d’amore “ed è certo possibile all’amore di chi ama Dio se è oggetto di una grande grazia, crescere fino al punto in cui non ami più Te, ne se stesso nè gli altri a causa di se stesso, ma ami Te se stesso e gli altri, solo a causa di Te”. (Guglielmo di S.Thierry) Questo altro non è che il raggiungimento di uno stato di unità nello Spirito che va sotto il nome di Amore.
    Io sono ancora terra da plasmare e riplasmare da Te, perchè “felice è quell’anima che ad opera di Dio, nell’unità dello Spirito, in Dio ami Dio e non una espressione di sè”, e spero sia vinta in Te ogni mia resistenza poichè Tu sei Amore Santissimo ed io miseria che vuole arrendersi al tuo amore. E, poichè “l’Amore è il compimento dell’uomo”, in Te, Amore, trovi compimento il desiderio che hai acceso nell’anima mia.

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  4. “E’ importante avere amici di cui potersi fidare. Ma è essenziale avere fiducia nel Signore, che non ci delude mai.”

    Papa Francesco

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  5. “Dio è fedele”

    ..credo che Dio sia anche Intelligente, resta a noi, in quello spazio di silenzio che (un po’ come il silenzio in cui sfuma la musica della sinfonia nr. 9 di Mahler), passo a passo si ricava nel cuore, provare a cogliere le Sue domande e delle Sue soluzioni, e a leggere le pagine del Suo libro scritte in ogni giorno.

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