Fabrizio Centofanti e il Vangelo come non l’avete mai letto

vangelo di fabrizio
di Guido Michelone

È obiettivamente difficile riassumere – anche perché verrebbero banalizzati – i contenuti del nuovo libro di Fabrizio Centofanti dal coinvolgente titolo Il Vangelo come non l’avete mai letto, ma è ancor più arduo collocarlo in un genere predefinito.
In teoria sembra un ostacolo, ma nella realtà tutto questo è la forza, l’originalità, l’autorevolezza di un testo che può sintetizzarsi in una parola sola: Vangelo. Perché di questo si tratta, anche se la parola divina è vissuta (e spiegata), in prima persona, con un affabile ‘tu’ rivolto a Gesù Cristo, così come appare dalla storia dei quattro vangeli canonici e di alcuni scritti apocrifi. Questa ‘presenza nella presenza’ – dal Messia al narratore e viceversa – conduce Centofanti a compiere un’operazione semiologica, sia pur di grande respiro popolare, smontando il meccanismo letterario e traghettandolo dalla destrutturazione a una nuova, imprevista testualità, che esalta a sua volta l’affabulazione evangelica. Il Vangelo di Centofanti non è filosofia, saggistica, teologia, antropologia, bensì risulta e resta parola narrata capace di restituire, alla figura di Gesù, la sua costante attualità: è il Cristo degli ultimi, che si dipana in 96 brevi capitoli, ognuno corrispondente a un episodio biografico, ma raccontato con la sobrietà del diario privato e il potere seduttivo della moderna omelia, in un attento, costruttivo rispetto nei confronti del lettore, sempre implicitamente interpellato, fino a raggiungere la verità attraverso una dialettica che scardina i vecchi schematismi, quasi una replica della cacciata dei mercanti dal Tempio. Un libro innovativo, dunque, che oltre i Vangeli, guarda a un certo Calvino, nella forma e nell’impalcatura.

3 pensieri su “Fabrizio Centofanti e il Vangelo come non l’avete mai letto

  1. “Il Vangelo come non l’avete mai letto.”..Il Vangelo si legge o si ascolta? Vangelo è Parola che si fa vita ..
    Fabrizio Centofanti, che ringraziamo di ogni contributo, introduce e propone, del Vangelo, una lettura “altra” : “intima”, personale ..Cioè Ascolto .Ascolto profondo, interiore..
    Gesù il Cristo è un narratore… Parla alle folle…La narrazione è certo per tutti Ma la Parola arriva solo a chi l’ ascolta …Nel cuore…
    Ascoltare la parola del Vangelo è accettare, immettersi in un radicale cambiamento La parola del Vangelo è ri-.voluzione, ri-conversione di ogni nostra energia ,di ogni nostro contenuto : conscio, inconscio E’ energia dinamica d’ Amore : cioè azione trasformante : del singolo, del mondo
    L’uomo crea l’ Uomo :attraverso la consapevolezza che deriva dall’ Ascolto.
    Ma quando arriva il tempo dell ‘Ascolto? Quando si compie questa trasmissione ? Si compie ora . La Parola di Dio è un eterno presente…E vive in noi…Sta in noi Attende di essere ascoltata..Diventare Vangelo
    “L’invito al Viaggio” è un invito diretto. Essenziale ..Personale ..”Semplice..”

    ” Vieni..”

    Quale risposta saprò dare a questo invito?
    La riflessione di Fabrizio Centofanti , cui va sinceramente la nostra gratitudine implicitamente richiama la domanda : ” Dove vai, uomo?”

    E penso alla stessa interrogazione, con tanto e tale Amore ! sollevata di recente da Giancarlo Bruni, Padre presso l’ eremo delle stinche e fratello della comunità di Bose …” “Dove vai, uomo?”

    La necessità, l’ urgenza di dare risposta …a tanta iniquità, a tanto assurdo, inutile dolore.che affligge, sfianca e sporca la nostra società …Ci impone di azzerare ogni “discorso”…Per quanto nobile..
    Metterci in gioco..Assumerci la responsabilità del nostro cambiamento
    Non servono discorsi..Non ora almeno

    Serve piuttosto mettersi in ascolto…
    Accettare l’ invito…

    Prendere il coraggio dell’ Amore sulle proprie spalle
    Ciascuno e tutti insieme

    E andare, nel mondo..
    Farsi Vangelo..

    Questo credo sia il messaggio di Fabrizio Centofanti , la Sua ” Nuova lettura” del Vangelo. Qui, ora, per l’ uomo di oggi
    Condividendo con convinzione e ringraziando

    Liliana Cajelli

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  2. “un attento, costruttivo rispetto nei confronti del lettore, sempre implicitamente interpellato”

    La caratteristica di tutti i libri di Fabrizio Centofanti e’ proprio questa: aiutare l’altro a crescere, interpellarlo fino a far affiorare le risposte piu’ nascoste.
    Pochi scrittori riescono nell’ intento.
    Un dono, questo, del quale non si puo’ che essere riconoscenti dal profondo.
    Grazie .

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