22. Volare

da qui

Si apriva uno spiraglio sul punto più importante: la fiducia.
Lei dedicava ogni mese a una preghiera, assecondando le memorie proposte dalla liturgia: Maria, il Sacro Cuore, il preziosissimo Sangue di Gesù. Il rito rivelava una natura di ponte, di chiave per accedere al mistero di un cosmo trasformato dalla gloria di Dio, secondo il suo Progetto. Ricordai l’episodio del libro della Genesi in cui i progenitori si accorgono della loro nudità: prima, la gloria del Creatore li avvolgeva; il peccato aveva spento questa luce, lasciandoli nella tenebra fitta del materialismo d’ogni tempo. Non a caso, la prima prova dell’iconografo orientale doveva essere la Trasfigurazione di Gesù, per scorgere le cose dal punto di vista delle origini, in cui il mondo si riveste dello splendore incorruttibile di Dio. La liturgia ha il potere di ricondurre l’uomo nella piazza d’oro dell’Apocalisse, la città che risplende in eterno della Grazia del Signore. E’ il senso dell’esortazione che precede il prefazio: in alto i cuori; non solo un appello a sollevare l’animo, ma un invito a dimorare dove il corpo e la psiche sono ancora immersi nella luce dello Spirito. Nella mia attività pastorale avevo scelto di partire sempre dall’eucaristia, per cogliere nella giusta prospettiva pensieri e sentimenti, e persino i conflitti, che sullo sfondo dorato della divino-umanità potevano evolvere in armonie complesse e multiformi.
La sua proposta d’inaugurare l’epoca della fiducia, con l’aiuto della Grazia, atterrava su una pista liberata da ogni ostacolo. Chissà, magari era giunto davvero il momento di volare.

15 pensieri su “22. Volare

  1. “Vivere con fede vuol dire mettere tutta la nostra vita nelle mani di Dio, specialmente nei momenti difficili.”
    Papa Francesco

    "Mi piace"

  2. La fiducia non si acquista per mezzo della forza. Neppure si ottiene con le sole dichiarazioni. La fiducia bisogna meritarla con gesti e fatti concreti.

     Karol Wojtyla  

    "Mi piace"

  3. GIARDINI

    C’è un giardino nella storia dell’uomo, quella terra di Dio che suscita nostalgie: il giardino delle origini sotto il volo, della Colomba, dove l’uomo è vestito dello splendore di Dio, tanto che quando la luce si ritrae per l’avanzare delle tenebre del peccato, Adamo si sente nudo. E cè un giardino dove l’Uomo-Gesù, splende nella risurrezione restituendo il primigenio fulgore all’umanità, per cui i mistici esclamano “ci vestisti di Te”.
    La redenzione, questo lavacro di sangue, questo vino inebriante, questa “morte amorosa e lucente” che risuscita e riallaccia il colloquio divino: vita mistica alla quale tutti sono chiamati. Opera superba è quella che assimila in unità, l’essere a Te, Amore: “che siano in noi una cosa sola” “come Io e Te siamo una cosa sola”.
    Siamo nella divina impazienza che chiama all’ intimità e fa di noi “terra orante”, degli amanti: “amare come Dio ama, un briciolo di questo amore è più prezioso al cospetto del Signore e dell’anima e di maggiore profitto per la chiesa che tutte le altre opere insieme”. (S.Giovanni della Croce)
    Questo è il ritorno alla primitiva terra di Dio , e quando così a lungo ho cercato questa tua segreta dimora, ho trovato Te, mio divino Giardino.

    "Mi piace"

  4. Una pagina importante, un parlare luminoso di Dio, un richiamo alle divine origini, tante tematiche tutte di grande valore teologico, concertate in poetica mistica. Grazie per questo dono ai nostri voli radenti la terra, e di aspettarci dietro il tuo passo: un’ attesa paziente che ricorda tanto quella del Padre celeste.
    Dire grazie,d.Fabrizio, è quello che può il linguaggio umano che miseramente dice quello che custodisce il cuore..

    "Mi piace"

  5. Se avessi più fiducia in Dio non avrei più paura e non soffrirei la solitudine !chissà quando ci riuscirò , spero proprio prima di andare da Lui!

    "Mi piace"

  6. Come una volta un prete ha detto nella omelia- Adamo e Eva si sono nascosti quando hanno sentito la voce di Dio perché sapevano che hanno sbagliato, si vergognavano presentarsi davanti Lui nudi, perché loro cuori non erano “puliti”. Uguale anche noi abbiamo paura, si vergognamo presentarsi “nudi”, così come stiamo, senza mettere le maschere, davanti Dio.
    Però, Dio ci ama noi così come siamo, e noi se amiamo Dio non dovremmo avere paura presentarsi davanti Lui così come siamo, anche con tutti nostri difetti, perché se ami, non ti vergogni.

    "Mi piace"

  7. Uomo ha questo difetto che vuole sempre di più. Allunga la mano per accumulare beni per se stesso. E di più ha, di più non è contento.
    Uomo ha questo difetto che crede nei beni materiali, in tutti costi, dimenticando di valori più belli come amore, amicizia, sincerità, onestà,…
    Io nella vita avevo tutto, non mi mancava niente, ma non ero felice. Perché la felicità non sta nel questo che hai, ma in questo come sei.
    Adesso ho Dio che mi sempre aiuta e non mi fa mancare niente.

    "Mi piace"

  8. @ Maria Grazia

    Ma quando arriverà il giorno che finalmente
    comprenderò quanto mi ami,
    quanto soffri per la mia solitudine,
    e quanto vivi nella mia “piccola” fiducia
    con il tuo “grande” amore!

    "Mi piace"

  9. ” Non verremo alla meta ad uno ad uno,ma a due a due, noi ci conosceremo tutti,noi ci ameremo tutti,e i figli un giorno rideranno della leggenda nera,dove un uomo lacrima in solitudine ” ( P. Elvard)..Cosi’ sia..

    "Mi piace"

  10. Il passaggio successivo ad “una speranza” non poteva che essere “la fiducia” sua prossima parente.
    Vedo il legame tra le due come imprescindibile e nella loro complementarità un che di metafisico:
    Così come la prima si può paragonare alla distanza chilometrica, del pari la seconda può avvicinarsi alla durata cronometrica. Ecco allora meglio comprendersi come nel sito dove lo spazio-tempo non esiste queste realtà finalmente si azzerino.
    Solo perseverando in esse riusciremo a volare fino a raggiungere la sempiterna luce: Amore puro senza dimensioni.

    "Mi piace"

  11. Non so più dove è andato a finire il mio commento a “22 Volare”: Il Blog me lo da per già pubblicato, forse ho sbagliato capitolo e sta da qualche altra parte. Chiedo scusa.

    "Mi piace"

  12. Riusciremo a volare leggeri, se sulle ali non sarà il peso della differenza e dell’indifferenza, se sapremo guardare avanti con amore e sorridere, così da non giudicare e fidarci, ogni volta, altrimenti quelle ali si spezzeranno. Solo quando la Grazia scenderà su di noi riusciremo a volare, immersi nella libertà dell’immenso, a godere della bellezza del miracolo; come quando Andreas incontra la piccola Teresa, vestita di colore blu cielo “come lo può essere solo il cielo in certi giorni e soltanto in quelli benedetti” (Cit. – La leggenda del Santo Bevitore)

    "Mi piace"

  13. Capita che la fiducia nasca come da un atto di resa, da una considerazione quasi razionale: ciò che viene dall’amore non può che essere buono, anche quando non ci sembra.
    Ma non è una fiducia “teorica”, nasce nelle piccole e grandi concretezze, e nel nostro affinarci a percepirla e costruirla. Si può imparare a volare anche quando il cielo non è terso, o quando ci sono delle turbolenze, o quando la pista di decollo non è perfettamente liscia. E’ la fiducia stessa a darci le ali per andare oltre, verso “ciò che conta veramente”.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.