I RIFIUTI NUCLEARI IN ITALIA, IL PERICOLO DIETRO CASA. Inquietanti prospettive da una statistica telefonica

rifiuti nucleari

di Enrica Merlo

Stamattina ho ricevuto una telefonata a carattere “statistico”; mi si rivolgevan delle domande riguardo al nucleare, domande peraltro di una banalità sconcertante e quindi mi è sorto spontaneo chiedere alla mia interlocutrice su che base avessero redatto il questionario. Mi è stato risposto “In base alla conoscenza media dell’argomento da parte della popolazione”. Risposta veramente confortante. Dal colloquio risulta che la maggioranza della popolazione è convinta che le scorie radioattive perdano di pericolosità dopo pochi anni, mentre il dato reale è che la sostanza radioattiva meno inquinante trattiene la sua massima pericolosità irradiante per non meno di 5000 anni. Alla fine di questo penoso interrogatorio, in cui risultavo io la più informata, vengo a sapere che è già stato deciso (ma non si sa da chi) che tutti i rifiuti radioattivi italiani verranno stoccati in un deposito nazionale.

Calcolando che in Italia i siti nucleari (e notare che abbiamo votato NO al referendum) sono Trino Vercellese, Saluggia, Caorso e Frascati ne risulta un bel mucchio di pattume radioattivo. Per quanto si sostenga che non esistono più reattori, dove finisce il materiale ivi contenuto?
Saluggia, località vercellese (già sede della Sorin, Sogin, società in allegra combutta con l’Enea e sede comunque di non celate sperimentazioni a base di cocktail radioattivi), è stata indicata in passato come probabile destinazione per lo stoccaggio di rifiuti radioattivi italiani e non. Pur essendo questa zona densamente popolata e molto vicina tra l’altro sia a Torino che a Vercelli e Milano è sempre stata ritenuta un luogo interessante per tali ambigue attività.

Questo inquietante interrogativo sul nucleare italiano mi fa ricordare anche la vicenda IGNITOR che ho seguito in prima persona. Ho vissuto per 26 anni a Rondissone, comune in provincia di Torino. Nel 2005 a Rondissone, con il beneplacito delle istituzioni, si tenta di dare il via al progetto IGNITOR. In cosa consiste? Il progetto viene presentato come un metodo di produzione di energia pulita a basso costo. Risulta però essere a tutti gli effetti un reattore nucleare con isotopi di deuterio e trizio presenti nel nucleo di fusione. Inoltre per funzionare correttamente IGNITOR necessita di un enorme campo magnetico a protezione del nocciolo del reattore. Grazie alla mobilitazione del Comitato Spontaneo Arcobaleno di cui facevo parte il progetto IGNITOR tramontò, furono anni di battaglie pacifiche, manifestazioni e raccolte firme con i nostri figli al seguito. Il progetto doveva essere realizzato a 700 metri da casa mia. IGNITOR è sì scomparso dall’Italia ma grazie ad un accordo fra Berlusconi e Putin è stato purtroppo rilanciato in territorio russo.

L’attenzione per il nucleare in Italia non può e non deve calare, il nostro Paese ha votato NO al nucleare. Nessun progetto radioattivo deve interessare l’Italia e l’attenzione sul futuro dei rifiuti nucleari deve rimanere alta per evitare che noi e i nostri figli possiamo ritrovarci danneggiati dalle manovre oscure di qualcuno, da interessi che puntano a mettere davanti il denaro alla salute del cittadino.

3 pensieri su “I RIFIUTI NUCLEARI IN ITALIA, IL PERICOLO DIETRO CASA. Inquietanti prospettive da una statistica telefonica

  1. Carissimo Nunzio grazie innanzitutto per aver letto con estrema attenzione il mio articolo. Chiedo venia se posso aver in qualche modo omesso alcune notizie; il mio intento era comunque quello di ridestare l’attenzione e sul nucleare e sulle scorie nucleari in Italia, argomento che haime’ viene molto, troppo spesso dimenticato, Poiche’ da questo sondaggio telefonico ho evinto che comunque l’Enea HA GIA’ DECISO dove stoccare tutti i rifiuti nazionali senza peraltro accennare in alcun modo ne’ attraverso i media ne’ attraverso organi istituzionali preposti ho provato un forte moto di inquietudine (inquietudine che dovrebbe pervadere tutti noi visto che la cosa interessa tutta l’Italia e tutti gli italiani tanto che le scorie si stocchino a Saluggia che, come mi hai fatto notare a Scanzano, siam tutti qua in Italia). Mi documentero’ riguardo al problema di Scanzano e, se mi sara’ permesso, sicuramente ne parlero’ come merita l’argomento e come meritano sicuramente gli abitanti del luogo. Del resto penso che quasi nessuno in Italia, tranne pochissimi fossero al corrente della vicenda Ignitor, un vero e proprio scandalo ecologico passato sotto mentite spoglie e fortunatamente grazie alla popolazione che si e’ ribellaa, tramontato. Penso che siam tutti sulla stessa barca (anzi nello stesso stivale) e che piu’ notizie abbiamo piu’ dobbiamo diffonderle. Se vorrai parlarmi, parlarci del caso di Scanzano Jonico io e tutti coloro che hanno a cuore il problema, il problemone, te ne saremo profondamente grati. Buona giornata Nunzio.

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.