Vivalascuola. Appello. Date una mano, date gambe alla LIP!

Vivalascuola aderisce a un duplice appello in favore della LIP, la Legge di iniziativa popolare Per una buona Scuola per la Repubblica, sottoscritta da oltre 100.000 cittadini: 1) un appello ai Presidenti di Senato e Camera affinché permettano che la LIP possa avere la stessa visibilità e lo stesso percorso istituzionale che sta avendo in questi giorni il Piano “La Buona Scuola” presentato il 3 settembre da Matteo Renzi; 2) un appello a insegnanti, studenti, cittadini affinché nelle scuole e ovunque possibile si porti l’attenzione sulla Lip, cioè su un testo di riforma della scuola che – a differenza di quello governativo – non può contare sulla propaganda della maggior parte dei media, nonché sull’occupazione di tutti i possibili spazi istituzionali. E’ necessario che la “consultazione” promossa dal Governo non sia a senso unico e possa svolgersi nel confronto con ipotesi alternative. Nell’interesse della scuola e nell’interesse della democrazia.

Date una mano, date gambe alla LIP!

Cara amica/o, insegnante, studente, genitore, cittadino,

se ci hai seguito in quest’ultimo periodo ti sarai reso conto dell’impegno che stiamo profondendo per cercare di portare a conoscenza di tutti il testo di quella che noi chiamiamo ancora affettuosamente la Lip – Legge di iniziativa popolare “Per una Buona scuola per la Repubblica – oggi disegno di legge grazie all’adozione di parlamentari appartenenti a diversi schieramenti politici.

Ti chiediamo uno sforzo per cercare di arrivare a coloro che non conoscono la proposta: i nostri mezzi sono limitatissimi, ma pensiamo di potercela fare anche con il tuo aiuto.

Ogni tipo di intervento è ben accetto: adottando e facendo adottare la Lip, partecipando alla campagna #megliolalip (sempre che tu intenda partecipare alla consultazione renziana), intervenendo ai dibattiti sulla “Buona scuola per Renzi” organizzati nei luoghi a te vicini (qui trovi l’elenco in continuo aggiornamento, tienilo d’occhio costantemente…), dal volantinare il confronto tra la Lip e la Buona scuola di Renzi (ne alleghiamo qui anche una versione fotocopiabile f/r)…

Insomma – ovunque potrai e vorrai – è necessario portare l’attenzione sulla Lip, cioè su un testo che – a differenza di quello governativo – non può contare sulla propaganda della maggior parte dei media, nonché sull’occupazione di tutti i possibili spazi istituzionali; un testo che non è un semplice PDF online, ma una proposta che seguirà l’iter costituzionale.

A questo proposito, abbiamo chiesto ai presidenti delle 2 Camere (dai quali attendiamo fiduciosi una risposta) di ovviare a questa anomalia e – democraticamente – di provvedere (oltre alla Buona Scuola di Renzi) anche alla diffusione del disegno di legge “Per una Buona Scuola per la Repubblica, ispirato direttamente ed intransigentemente al dettato costituzionale.

Sai che dalla scorsa settimana il Governo, con una circolare del direttore generale Chiappetta, ha chiesto che le scuole si attivino per diffondere e discutere la proposta governativa. Noi chiediamo che allo stesso modo si possa fare con la Lip. Ti proponiamo pertanto di organizzare assemblee/convegni/seminari, incontri di gruppi di scuole, o incontri cittadini nei quali potrai intervenire per spiegare i contenuti del testo e compararlo con quello sottoposto al “piano d’ascolto” e se hai bisogno di una mano ti aiuteremo; noi stessi ed alcuni parlamentari siamo disponibili a “pellegrinaggi

Pensa come sarebbe bello riuscire a farcela! Si tratterebbe di una prova di partecipazione effettiva e reale (come quella che ci permise nel 2006 di raccogliere 100.000 firme per far conoscere e poi presentare la Lip in Parlamento), di amore per la scuola della Costituzione, di democrazia.

Il nostro obiettivo, per essere raggiunto, ha bisogno anche del tuo contributo.
Diffondi questo appello anche ai tuoi indirizzari.

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento. Non ti chiediamo altro, se non di continuare a crederci e di impegnarti nella direzione che riterrai più utile: per una Buona Scuola della Repubblica.

Marina Boscaino, Anna Angelucci e Antonia Sani (Roma), Bruno Moretto, Giovanni Cocchi e Giancarlo Vitali (Bologna), Carlo Salmaso (Padova), Mauro Presini (Ferrara), Roberta Roberti e Giordano Mancastroppa (Parma), Francesco Casale (Vicenza), Arcangela Mastromarco, Marta Gatti, Beatrice Damiani, Giorgio Morale, Giansardo Barzaghi, Gabry Rizzaro (Milano), Luigi Capitano (Agrigento), Francesco Mele (Carpi)
http://lipscuola.it

* * *

Roma, 13 Ottobre 2014

Sen. Pietro Grasso
Presidente del Senato

On. Laura Boldrini
Presidente della Camera dei Deputati

Oggetto: Richiesta di intervento a tutela delle prerogative del Parlamento e dei Parlamentari

Illustrissimi Presidenti,
come sarà loro noto, il Governo ha avviato, utilizzando gli apparati istituzionali, una consultazione popolare su una proposta di politica scolastica; loro sono anche a conoscenza della presentazione del disegno di leggeNorme generali sul sistema educativo d’istruzione statale nella scuola di base e nella scuola superiore. Definizione dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di nidi d’infanzia sia al Senato (Ddl 1583, 2/8/2014; Mussini, Petraglia, Montevecchi, Tocci, Liuzzi, Centinaio, Bignami, Bencini, Gambaro, Lo Giudice, Pepe, Ricchiuti, Romani Maurizio, Serra, de Petris, Blundo) che alla Camera (Proposta di legge 2630, 12/9/2014; Paglia, Scotto, Giordano, Fratoianni, Costantino, Duranti, Pellegrino).

L’articolato proposto, opportunamente riaggiornato, riprende quello della legge di iniziativa popolare “per una Buona scuola per la Repubblica a suo tempo sottoscritta, in modo certificato,da oltre 100.000 elettori.

Senza dubbio il Presidente del Consiglio ha il diritto di promuovere una consultazione su una proposta governativa, sia pure ancora informale; riteniamo però che, in presenza di una proposta di legge alternativa, già presentata in entrambe le Camere, egli non possa utilizzare le strutture istituzionali per propagandare il proprio progetto ed escludere dal confronto democratico le altre ipotesi alternative.

La Costituzione afferma all’art. 33: “La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione…” Spetta quindi al Parlamento legiferare in materia di istruzione. Se il Governo ritiene opportuno far precedere all’iter parlamentare una consultazione popolare, senza dubbio ogni forma di partecipazione diffusa può essere utile per arricchire il confronto democratico; è però necessario che la consultazione stessa sia trasparente e consenta un reale confronto democratico sulle diverse alternative; diversamente, una consultazione limitata alla sola proposta governativa, diventa discriminatoria e prevaricatrice dell’attività e del ruolo stesso del Parlamento e nello stesso tempo manipolatrice della stessa consultazione.

Poiché il Presidente del Consiglio non ha finora dimostrato questa necessaria sensibilità democratica, ignorando persino atti formalmente parlamentari, come la proposta di legge sopra citata, siamo certi che i Presidenti delle Camere, per il ruolo che svolgono ed a garanzia delle prerogative del Parlamento e dei Parlamentari, vorranno intervenire nel modo più opportuno e con la massima tempestività per garantire che anche questa proposta di legge possa avere la stessa visibilità e lo stesso percorso istituzionale sia nella fase della consultazione popolare sia nel dibattito Parlamentare.

Fiduciosi, rimaniamo in attesa di un cortese riscontro e porgiamo distinti saluti.

Il Coordinamento nazionale a sostegno della Legge “per una Buona scuola per la Repubblica

* * *

Risorse in rete

Questo è il sito Adotta la LIP e questo è il profilo facebook Adotta la LIP.

Qui si può leggere il pdf della tabella comparativa, tra la “Buona Scuola” di Renzi e  la “Legge di iniziativa popolare per una buona scuola per la Repubblica“.

Su vivalascuola:

La “Buona Scuola” di Renzi e la buona scuola per la Repubblica

Adotta la LIP: storia, testo, presentazione

Matteo, ascolta la scuola, adotta la LIP!

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