Andrea Fabiani – La fabbrica delle nuvole

Andrea Fabiani e la poesia con la quale vince  il primo Monferrato Poetry Slam il 18 ottobre 2014. A seguire il testo e la biografia.

La fabbrica delle nuvole

Che brutto esser morti
e non starsene sotto terra,
ma doversi svegliare ogni mattina
uscir di casa
far colazione al bar Gino
con le brioches dall’intenso sapore
di plastica
e i cappuccini bollenti.
A me da morto sarebbe piaciuto
non fare niente
una bara comoda
di legno buono, resistente
all’umidità e una lapide
di limpido marmo
con l’epigrafe: “qui giace
in pace
Andrea Fabiani”. Invece
quando è capitato che sono morto
sono andato nel paese dei morti
-non c’è l’inferno, non c’è il paradiso.
Il purgatorio nemmeno –
c’è questo paese dei morti
che è un capannone senza confini
dentro ci lavorano i morti, tutti
i morti del mondo
alla catena di montaggio
delle nuvole.
Sì, le fanno i morti, le nuvole
quella storia del ciclo dell’acqua
è falsa
è un depistaggio, un complotto.
Dopo il trapasso mi son presentato
all’ufficio all’ingresso, San Pietro
nella destra reggeva
il mio curriculum vitae.
Mi ha detto: è un brutto momento.
La crisi, mi ha detto,
le congiunture economiche
internazionali.
Dobbiamo delocalizzare, mi ha detto San Pietro,
ma leggo che lei
è disponibile
a trasferimenti e viaggi all’estero.
Sorrideva, San Pietro, d’un sorriso sospetto.
Così son tornato nell’aldiqua.
Sono morto si, ma ogni giorno
mi sveglio alle cinque
mi trucco da vivo,
prendo l’autobus alle sei e un quarto
poi cambio e ne prendo un altro
poi un altro.
Raggiungo una posto segreto.
In un bunker segreto
nel profondo d’una montagna,
io e altri morti come me
fabbrichiamo le nuvole.
Cominciamo alle otto.
Facciamo turni da dieci ore.
Senza la pausa pranzo, tanto siam morti.
Senza il tempo di una sigaretta, tanto siam morti.
Non veniamo pagati, tanto siam morti.
La sera torniamo a casa
stanchi morti.
Il giorno dopo da capo.
Quando da vivo
vedevo le nuvole,
pensavo pensieri
d’indipendenza, provavo
un senso profondo di libertà.
Non immaginavo per niente
quanta morte
e sofferenza
ci fossero dietro.

Andrea Fabiani

nasce a La Spezia il 6 maggio del 1978 e lì vive fino all’età di 27 anni. Comincia a scrivere poesie e racconti intorno ai vent’anni, senza tuttavia tentare di pubblicarli. Nel 2005 si trasferisce a Genova per lavoro e frequenta i corsi della scuola di scrittura creativa Officina Letteraria, partecipando anche a svariate attività organizzate da questa, come readings e la raccolta di racconti Senza Amore, edita da Emma books. Un suo racconto è stato pubblicato nel numero 55 della rivista Inutile. Alcune poesie e racconti sono stato pubblicato sulla rivista Alibi, l’altrove letterario. Due suoi racconti sono contenuti nella raccolta 100 racconti di 100 parole a 100 centesimi, a cura del forum letterario Inchiostro&Patatine. Ha partecipato ai testi del Bestiario del lavoro 2.0 illustrato da Alessandro Ripane e pubblicato da Bradiponauta.
Il suo blog è: http://www.lafabbricadellenuvole.net
Fa parte del Collettivo Linea S: http://collettivolineas.blogspot.de/

Monferrato Poetry Slam

il Monferrato Poetry Slam è una iniziativa di Murazzi Poetry Slam / Torino, che si è tenuta presso “Un posto pulito, illuminato bene” di Montemagno (Asti).

3 pensieri su “Andrea Fabiani – La fabbrica delle nuvole

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