“CAMMINANDO”, DI DAVIDE SAPIENZA

Recensione di Giovanni Agnoloni

Davide Sapienza, Camminando, Lubrina Editore

In questo libro di Davide Sapienza viene riassunto e approfondito tutto il suo percorso di scrittore e di viaggiatore, per come si è articolato attraverso opere come I diari di Rubha Hunish, La Valle di Ognidove, La strada era l’acqua e La musica della neve.

Camminando (cover)In Camminando è come se rientrassero dei “pezzi”, ovvero delle componenti di ognuno di questi libri. Siamo davanti a una serie di scorci paesaggistici e di itinerari attinti a viaggi a piedi prevalentemente nel Nord (e in particolare in Scozia), ma non solo. I concetti-chiave che ricorrono, come accennavo, sono quelli eterni, di sempre: Rubha Hunish, un luogo fisico-ideale, che sa di meta e, insieme, di oltre, e sembra, sia pur in modo sfuggente, profilarsi come una promessa dietro ogni crinale od orizzonte; l’acqua, l’elemento liquido che scorre e ritorna senza posa, in una coincidenza di essere e divenire che ricorda la carica enigmatica del filosofo Eraclito, l’Oscuro, ma è anche intrisa dell’energia intima della Natura, che a sua volta è una musica fortemente intuitiva.

Si accede così a una dimensione che al tempo stesso è privata e cosmica: quella dell’Ognidove, che pare riecheggiare, rovesciandola, l’idea beatlesiana – e per questo sicuramente cara a Davide Sapienza – del Nowhere Man. Qui ci misuriamo con l’Everywhere, un concetto panico, che insieme è evocativo di una dimensione personale (soggettiva) e geografica (oggettiva): contemporaneamente, infatti, è persona e luogo. I percorsi a piedi di Davide Sapienza, così, tracciano un ponte tra la persona e le cose del mondo, unite dal passo, che segna il contatto intenso ed evoca l’unità dell’individuo con tutto ciò che esiste, sciogliendone la soggettività nell’universo dell’essere. Come leggiamo a pag. 44,

“Camminando, ho imparato a stare fermo. Rubha Hunish è come la Terra, è contenuto e contenitore. Inizio e fine. Luce e oscurità. Confine e orizzonte. Desiderio e appagamento. Ticchettio di silenzio che guida.”

Luce e ombra, alfa e omega, limite e apertura sconfinata. C’è una mistica, nelle righe e nelle foto di queste pagine, che riflette il senso olistico della visione del mondo di questo originalissimo scrittore, che credo possa (e voglia) farsi fregio, nel suo essere “autore”, di rendersi fondamentalmente tramite di un disegno più grande, indefinito quanto inequivocabile.

Nota sull’edizione: il  libro si può avere direttamente con dedica personalizzata scrivendo a www.lubrina.it, e si trova sugli shop online come Libreria Universitaria.

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