Double-face

da qui

Lontano ma non troppo, dove il nome
si perde tra le spine del recinto,
dove il passo felpato del timore
ha il rapido declino delle cose
che piangi, solamente, se le trovi
squarciate, come il petto del soldato
passato per le armi, sì, lontano
dalla mente e dal cuore c’è un sinistro
sogghigno del demonio, che ti porta
dove il nome si perde, dietro il filo
spinato del dolore, non sai come.

5 pensieri su “Double-face

  1. Il tuo nome è una rondine nella mano,
    il tuo nome è un ghiacciolo sulla lingua.
    Un solo unico movimento delle labbra.
    Il tuo nome sono cinque lettere.
    Una pallina afferrata al volo,
    un sonaglio d’argento nella bocca.

    Un sasso gettato in un quieto stagno
    singhiozza come il tuo nome suona.
    Nel leggero schiocco degli zoccoli notturni
    il tuo nome rumoroso rimbomba.
    E ce lo nomina lo scatto sonoro
    del grilletto contro la tempia.

    Il tuo nome – ah, non si può! –
    il tuo nome è un bacio sugli occhi,
    sul tenero freddo delle palpebre immobili.
    Il tuo nome è un bacio dato alla neve.
    Un sorso di fonte, gelato, turchino.
    Con il tuo nome il sonno è profondo.

    Marina Ivanovna Cvetaeva

    Mi piace

  2. Pronuncio il tuo nome
    nelle notti buie,
    quando gli astri vanno
    a bere alla luna
    e dormono gli alberi
    delle foreste cupe.

    (Federico Garcia Lorca)

    E pronuncio il Tuo Nome nella gioia di un felice ringraziamento. Pronuncio il Tuo nome a memoria di un dono che ricevuto non si può perdere. Pronunciare il nome dell’Amore per farne gesti, per ritrovarsi. Per ricordare sempre chi siamo.

    Mi piace

  3. E’ così facile sbagliare; vuoi prendere una scorciatoia e ti perdi, vai sempre avanti convinto che tra un po’ trovi la strada giusta e… ti trovi in un vicolo cieco. Ti sei perso ma eri convinto di proseguire la strada giusta. E’ così facile sbagliare… E così è la vita.

    Mi piace

  4. Double face- un titolo inquietante, che infonde tristezza, malinconia. Lacrime, che ammorbidiscono il dolore, che lavano il solco dove quello si diverte a seminare la zizzania e maledire tutto ciò che è dono. Perché resti solo amore.

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...