34. Il braccio forte

da qui

Il ruolo della madre ha tratti più noti e condivisi di quello del padre, che rischia d’essere, spesso, un mistero indecifrabile, innanzitutto per il padre stesso. Di fatto, resta escluso da tutta la fase iniziale – gravidanza, parto, allattamento – cui partecipa soltanto in maniera indiretta. Proprio il ruolo di sponda, in realtà, risulta decisivo, in quanto prospettiva defilata capace di smorzare gli eccessi emotivi e l’unilateralità del sentimento: un’ottica più lucida, preziosa per la madre ed il bambino. Sarà la distanza acquisita con la sua presenza, la libertà dalla sfera puramente biologica e affettiva a condurre il piccolo a un’autonomia di comportamento e di carattere. E’ il senso dei dieci comandamenti – o meglio delle dieci parole -, che danno il senso del limite da non valicare, un argine al diffondersi dell’egoismo. Il padre deve essere cosciente di tale funzione, sapendo che il tempo ridotto dedicato al figlio non ne annulla l’efficacia: non è la quantità, ma la qualità che fa la differenza. Gli esiti migliori si hanno quando il padre e la madre si sorreggono a vicenda nella complementarità dei ruoli.
L’assenza del padre, da qualunque motivo sia dettata, provoca sempre, nel figlio, turbamenti e insicurezze destinate a minarne l’autostima e la capacità relazionale. C’è un motivo ben preciso: la necessità di un braccio forte – accanto a quello morbido offerto dalla madre -, un richiamo all’ordine, alla legge, di cui l’umanità non può privarsi, se non a prezzo di gravi conseguenze. Solo questa spina dorsale permette all’individuo di affrontare la realtà senza complessi, di non essere un soggetto bisognoso di conferme. Non a caso, nella Bibbia, Dio riveste entrambi i ruoli: è il Padre fermo e stabile, che guida e sostiene il suo popolo in cammino, e la Madre premurosa e tenera, che lo porta al collo infondendogli calore e gioia di vivere.

7 pensieri su “34. Il braccio forte

  1. Saggissime parole quelle di Fabrizio, sui due ruoli materno e paterno, entrambi insostituibili e complementari. Con il proseguire dell’età i ruoli progressivamente tendono a fondersi, con manifestazioni – necessarie – di fermezza anche da parte materna e di tenerezza e comprensione anche da parte paterna: una guida larga nel mondo che segue e sostiene i passi del figlio, i tentativi di volo preparatori del distacco. Grazie per queste riflessioni preziose.

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  2. Se potessi promettere qualcosa
    se potessi fidarmi di me stesso
    se di me non avessi anzi paura,
    padre, una cosa ti prometterei:
    di viver fortemente come te
    sacrificato agli altri come te
    e negandomi tutto come te,
    povero padre, per la fiera gioia
    di finir tristemente come te.

    C. Sbarbaro

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  3. Lo ricordo la frase che ho sentito anni fa: in momento di un parto difficile, quando c’è rischio che può morire o la madre o bambino, quando dottore fa la domanda: chi salviamo?, il padre di solito risponde: salva mia moglie; la madre invece quasi sempre risponde: salvate bambino.

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  4. Di solito, la madre è questa persona che dà da mangiare suoi figli, la cura quando stanno male, si occupa che stanno bene. Il padre è questa persona di quale parola è importante, lui gioca con suoi figli, e ha parola decisiva nella loro vita. Di solito, una volta era così.
    Oggi purtroppo spesso non c’è più questo rapporto co figli, perché genitori occupati dalla mattina fino la sera, spesso raramente vedono suoi bambini. Hanno poco tempo per trasmettere amore, per educarli. Spesso, con i regali vogliono ricompensare ai figli sua assenza nella loro vita.

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  5. I figli sono un grande dono che non dobbiamo sprecare!
    loro imparano col nostro esempio e saranno liberi di essere persone buone e oneste oppure no, noi possiamo solo guardarli di lontano e cercare di pensarli… UOMINI o DONNE del mondo!

    Tanti auguri a noi genitori, un abbraccio ai nostri figli, e a Dio piacendo, una vita di lotta per la lealtà e l’onestà per il loro futuro!

    ernestina.
    sono fiera di mio figlio soprattutto quando combatte!

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  6. Sono d’accordo con te Fabrizio.
    ” Non a caso, nella Bibbia, Dio riveste entrambi i ruoli: è il Padre fermo e stabile, che guida e sostiene il suo popolo in cammino, e la Madre premurosa e tenera, che lo porta al collo infondendogli calore e gioia di vivere.”

    grazie.
    ernestina

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