Il libro e la divulgazione. La top 13 2014 secondo Guido Michelone

Pépin Charles
di Guido Michelone

Nel mondo culturale italiano la parola ‘divulgazione’ sembra rimossa, fino a diventare un autentico tabù anche in ambito editoriale, dove la Nazione può addirittura vantare il record (positivo) del maggior numero di libri pubblicati e quello (negativo) di una esigua quantità di lettori stabili. Se la sproporzione tra i lettori italiani e la media dei lettori europei risulta enorme, il demerito va attribuito a un’editoria timorosa di dedicarsi alla divulgazione almeno per tre assurde ragioni.
La prima è un calcolo meramente economico: la grande editoria insiste con istant book e letteratura trash, inseguendo guadagni immediati che producono un catalogo sempre più effimero (a parte i classici in edizione economica). La seconda ragione concerne la spocchia di certi accademici verso una saggistica superficiale, a parer loro, ma, che, sul modello anglosassone, affronta in tutto il mondo temi impegnativi con un linguaggio alla portata delle masse. La terza ragione è il cattivo esempio fornito da una manualistica scadente – in sostituzione del libro di testo, genere in cui il Paese eccelle – indirizzata agli studenti senza voglia di studiare, che inaridisce saperi e competenze.
Per queste tre ragioni, il ‘bignamismo’, da oltre mezzo secolo, impedisce in Italia una letteratura un’autentica divulgazione, al contrario di quanto avviene in Francia, per esempio, con la storica collana Que sais-je?, che vanta le migliori menti dell’Hexagone negli ambiti più diversificati. Non mancano tentativi coraggiosi, ma fallimentari sul piano commerciale: la carenza di vendite dipende dall’incapacità dei lettori (e non-lettori) a rapportarsi con la nuova tipologia editoriale. Qualcosa si muove, tuttavia, e i 13 testi qui brevemente recensiti – pur diversi tra loro – esemplificano un modo di affrontare temi di spessore in stile chiaro e accattivante, mirando a coinvolgere il maggior numero possibile di utenti.
La Top 13 non rispecchia un ordine gerarchico, ma solo casuale, anche perché i libri trattano argomenti eterogenei; in ogni caso, meriterebbero tutti d’essere indicati come modello d’ottima diffusione culturale.

La divulgazione della realtà – Steven Connor, Effetti personali. Vite curiose di oggetti quotidiani, Cortina, Milano 2014.
Docente di letteratura alla prestigiosa università di Cambridge, l’autore sceglie diciotto ‘cose’ comuni (le borse, i bottoni, gli occhiali, le pillole, le caramelle, ecc.) per un saggio indefinibile per la meravigliosa compresenza di discipline e metodi, dalla storia alla linguistica, dalla filosofia alle scienze sociali.

La divulgazione della critica letteraria – Marco Petrella, Stripbook. Tra le pagine di Arturo, libraio a colori, Clichy, Milano 2013.
Si può riassumere un grande romanzo contemporaneo in sole 4/5 vignette fumettistiche? Evidentemente sì, stando alle pagine che il giovane disegnatore romano trae da Diario d’inverno di Paul Austen a Tutti i racconti di Luis Sepulveda: centinaia di titoli (anche saggistica e graphic novel) rivivono in sintesi mirabili, invogliando a leggere l’originale.

La divulgazione della pop music – Enzo Rizzi, Storia del metal a fumetti, NPE, Eboli 2014.
Raccontare la musica con le strip e i baloon è ormai di moda anche in Italia: per spiegare (e talvolta esaltare) il genere heavy, ecco trentadue monografie a doppia pagina, a cui fan seguito tre storielle, che non disdegnano l’horror, di cui si cala questa variante rock greve, urlata, gotica.

La divulgazione d’artista – Joe Brainard, Mi ricordo, Lindau, Torino 2014.
Pittore, poeta, romanziere, tipico esponente della cultura newyorchese trendy e alternativa, Brainard (1942-1994) scrive questo libro nei primi anni Settanta, influenzando, fin dal titolo, il ben più noto Je me souviens di George Perec: attraverso centinaia di brevi frasi che iniziano tutte con ‘mi ricordo’, Joe fotografa esemplarmente un’epoca, pubblica e privata.

La divulgazione del teatro – Fabrizio Parrini (a cura di), Carmelo Bene. Il teatro del nulla, Clichy, Milano 2014.
Sorbonne è il titolo della collana destinata a raccontare il XX secolo attraverso personaggi-chiave in modo sintetico: biografia, fotografia, citazioni tratte da libri, articoli o interviste, in cui il protagonista (in questo caso l’attore e regista provocatorio, ribelle e originale) racconta di sé in pubblico e in privato.

La divulgazione del vintage – Roberto Nardo, Il mio primo dizionario degli anni ’80, Beccogiallo, Bologna 2014.
Viene qui narrato il decennio più caro alla generazione entrata da poco nel mondo degli adulti, riassumendo le trame di film, cartoon, telefilm, programmi del piccolo schermo oggi ‘di culto’, non senza elenchi di mode, giochi, oggetti che connotano il decennio.

La divulgazione delle dottrine politiche – Gérard Thomas, Il comunismo spiegato ai bambini capitalisti (e a tutti quelli che lo vogliono conoscere), Clichy, Milano 2013.
Svizzero, da sempre divulgatore della politica, in questo spiritoso pamphlet, l’autore illustra la propria idea della ‘fede’ comunista, tra partigianerie e inspiegabili lacune, partendo da Gesù e arrivando a Don Milani: sarà un caso, o le proposte dei Marx e dei Lenin si radicano nell’umanesimo cristiano?

La divulgazione della zoologia – Will Cuppy, Come distinguere gli amici dalle scimmie, Add, Torino 2014.
Scritto quasi ottant’anni fa, ma solo ora edito in Italia, è il capolavoro di umorismo letterario di uno scrittore e giornalista americano che descrive gli animali che ama (e odia) in maniera acuta, paradossale, dada-surrealista, facendo sospettare che la bestia peggiore, forse, è l’uomo.

La divulgazione della filosofia – Slavoj Zizek, 107 storielle di Zizek, Ponte alle Grazie, Milano 2014.
Il grande filosofo sloveno fa propria l’osservazione di un noto collega novecentesco, Ludwig Wittgenstein, quando afferma che: “Una seria e valida opera filosofica potrebbe essere interamente composta da barzellette”. Zizek estrapola le battute dal suo monumentale Meno di niente. Hegel e l’ombra del materialismo dialettico. E il risultato è garantito.

La divulgazione della scienza – Stuart Clark, Universo, Dedalo, Bari 2012.
Una collana – Le grandi domande – che s’impone quale gustoso concentrato di rigore e di semplicità, benché sia alle prese con questioni assai sofisticate, dal Big Bang alla prova cosmologica di un’esistenza divina, passando per l’analisi delle stelle e dei pianeti, anticipando interrogativi e curiosità anche per i non addetti ai lavori.

La divulgazione della sociologia – Zygmunt Bauman, La scienza della libertà. A cosa serve la sociologia?, Erickson, Trento 2014,
Tra i massimi pensatori contemporanei, di origini ebraico-polacche, attivo in Inghilterra (e in lingua inglese) da quarant’anni, celebre per la definizione di ‘società liquida’, consegna con questo libro (frutto delle conversazioni con Michael Hviid Jacobsen e Keith Tester) una dichiarazione appassionata sull’utilità delle scienze sociali al giorno d’oggi.

La divulgazione della storia della filosofia – Charles Pépin, Il pianeta dei saggi. Enciclopedia mondiale dei filosofi e delle filosofie, Clichy, Milano 2013.
Il libro scritto da un insegnante di liceo non sarebbe tale senza l’apporto vignettistico dell’illustratore Julio, i cui sintetici fumetti compendiano le altrettanto brevi e ironiche monografie di una sessantina di immensi pensatori, dai Greci ai postmoderni.

La divulgazione d’autore Umberto Eco, Storia delle terre e dei luoghi leggendari, Bompiani, Milano 2014.
Il maggior studioso italiano – assai noto anche all’estero come romanziere – da sempre alterna la missione del semiologo alla ‘manovalanza’ del divulgatore, con eccellenti saggi illustrati sulla storia del cultura figurativa e letteraria attraverso percorsi trasversali e interdisciplinari, con un tocco unico di genialità e fantasia, come in questo testo sui posti utopici e immaginari.

Bibliografia in ordine alfabetico

Bauman Zygmunt, La scienza della libertà, Erickson
Brainard Joe, Mi ricordo, Lindau
Clark Stuart, Universo. Le grandi domande, Dedalo
Connor Steven, Effetti personali. Vite curiose di oggetti quotidiani, Cortina
Cuppy Will, Come distinguere gli amici dalle scimmie, Add
Eco Umberto, Storia delle terre e dei luoghi leggendari, Bompiani
Nardo Roberto, Il mio primo dizionario degli anni ’80, Beccogiallo
Parrini Fabrizio (a cura di), Carmelo Bene. Il teatro del nulla, Clichy
Pépin Charles, Il pianeta dei saggi. Enciclopedia mondiale dei filosofi e delle filosofie, Clichy
Petrella Marco, Stripbook. Tra le pagine di Arturo, libraio a colori, Clichy
Rizzi Enzo, Storia del metal a fumetti, NPE
Thomas Gérard, Il comunismo spiegato ai bambini capitalisti, Clichy
Zizek Slavoj, 107 storielle di Zizek, Ponte alle Grazie

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