Angelo MUNDULA, L’infinita ricerca – In prosa e in poesia alla caccia di Dio

angelo mundula l'infinita ricerca

La mia via crucis

Senza essere Cristo
io porto la croce di Cristo
e nel mio cuore è scritto
il numero delle mie stazioni.
Io l’ultimo dei peccatori
salgo come Gesù verso Dio
tra cadute e dolori
della carne e dello spirito.
Io compio il cammino della Croce
seguendo il mio destino
nient’altro mi è dato che
obbedire al comando e piegare
umilmente il capo religiosamente
grato. Chi mai ha detto che
dolore e gioia non possano
convivere nel disegno
divino? Che salendo verso il
Golgotha ultimo il cuore
non ritrovi finalmente la sua pace?
il suo vero respiro? Il suo destino?

*

La malattia

Ho avuto la malattia del secolo
quella che più di ogni altra ti sta
appresso nella vita più che in una stanza
d’ospedale come un avviso perenne
d’alto segno (memento mori), diceva
l’antico) eppure anch’essa dolce compagna
della vita che cambia e più si volge all’anima
quanto più perde il corpo e nel dolore
rinnova il calvario che il Signore volle
salire con noi con le nostre deboli forze
sotto le frustate del mondo perchè
fosse chiaro a tutti il divino disegno.
Ho avuto la malattia del secolo
ma non quella che il secolo si porta
appresso come il suo maggior fardello
cercando la salute nel piacere del corpo
nel rifiuto del Golgotha. Mai strada
fu più umana di quella strada dolorosa
mai salvezza tanto vicina a quell’orrenda Croce.
E il piacere più bello più alto è
soltanto rinunzia e sacrificio
ascesa non precipizio
perché lassù un dio ci aspetta.

*
Davanti alla tomba del poeta

Quando passerai davanti alla mia tomba
non domandarti mai se la mia opera
durerà ancora per un anno o un secolo
e se il mio verso sia caduto nella fossa
morendo col mio corpo né muoverti
a pietà per quel che resta di me
imprigionato nel marmo di un sepolcro.
Mai sarò così libero come quando
la terra mi accoglierà nel suo grembo
e l’anima mia non ne temerà il gelo
né il suo peso né il tempo che verrà a
cancellare ogni umana impresa.
Essa va leggera ove il tempo si
ferma per sempre e tutto ciò che
da essa è prodotto si offrirà all’uomo
come perpetuo dono indenne della morte
dalla morte fatto più forte
e tanto durerà sopra la terra e in cielo
quanto più risplenderà della sua
celeste sostanza d’amore.
Perciò se di pietà sarai capace
abbi pietà soltanto del poeta
Che sia mancato al suo compito
che abbia perduto in vita la sfida con la morte.
Gli anni i secoli i giorni non contano
davanti a una tomba. Assai più
conta quel respiro eccelso che fa
eterno il nostro debole fiato.

*

Il grande desiderio

Oh se potesse il mio povero verso
salire come un uccello
nel cielo più alto e vedere per me
per un momento il Padre eterno
nella sua eterna attesa.
Lui soltanto può annullare d’un colpo
tutta la nostra colpa e fare spirito
della nostra carne offesa.
Io posso dirvi soltanto ciò che
sente un uomo col suo senso
limitato col suo debole sguardo.
Mentre il cuore reclama
la mente vuole non più parole
ma sempre più Parola.
Come chi abbia visto tutta la terra
ed altra ne cerchi da ogni parte
più degna più salutare. Per
Una salvezza totale.

*

La chiarezza

Amo la chiarezza
nella vita e nel verso
questa doppiezza che
mi fa essere libero
e leale quando penso
e quando scrivo che
è il mio modo d’essere
uomo e poeta
nel modo più degno
nel modo più umano.
E quando mento come
a ogni uomo accade
sento che qualcosa
di me si rompe nella
vita e nel verso e mai
tanto mi pento del mio
errore e a stento mi perdono.
Nulla vale meno a questo
mondo che mentire a se
stessi già prima che
all’altro niente più offende
l’uomo del suo non essere
quello che è nel profondo.
Se la vita ha un senso e
il verso lo riscopre o lo ricerca.

*

Il bel verso

Non è un bel verso, dici, misurandolo
col tuo metro ma qui il metro è diverso
immisurabile col piede lento
dell’uomo col suo incerto passo
qui il verdetto viene dall’alto
e nessuno lo conosce se non il
giudice supremo nascosto chissà dove
chissà in quale verso.

*

La via breve

Via via che m’incammino verso
l’inevitabile uscita sento
che l’anima si affina per
passare più svelta nell’al di là
e quasi sfuggendo a ogni controllo
(talvolta anche col Padreterno
è lecito scherzare) imboccare
la via più breve per il Regno
passando quasi di soppiatto
tra il tempo e l’eterno ché
l’uno senza l’altro non ha senso
e da sempre lo cerca.

*

“…in L’infinita ricerca, sono le poesie, divenute quasi preghiere, a tessere il leit-motiv di questo libro che compie, allo stesso tempo, un itinerario di “letture” in apparenza tra autori e temi diversissimi, ma anche saldamente ancorati ad una ricerca di senso e perfino di consolante affinità elettiva. Il Libro della Vita di Angelo Mundula, insomma, il breviario di una esistenza votata incondizionatamente alla ricerca della sapienza interiore, nella poesia come anche nella scrittura critica. E come se la poesia (e la parola) del nostro poeta e critico fosse giunta al suo porto originario e, forse per questo motivo, più problematico nel senso alto della parola. Di fatto, protagonista assoluto di questo incedere poetico, fatto di colloquio interiore e di invocazione o di attesa, è il “Tu” di Dio ma che, nel linguaggio cristiano, chiamiamo preghiera, la preghiera cristiana, infatti, è anche parola “donata” da Dio al poeta-credente, come suggeriva Romano Guardini: chi prega cerca Dio ed Egli si accosta al suo cuore in modo particolare e personalissimo. Gli viene sulle labbra una parola che prima non possedeva. Un’invocazione che Dio gli dà e attraverso la quale l’anima può sentirlo accanto a sé. E questa parola è “data” a partire dalla vicenda della propria esistenza, dall’ora che si sta vivendo…” (Dall’introduzione di Carmelo Mezzasalma – Il viaggio di Angelo Mundula verso Dio e la poesia).

*

L’INFINITA RICERCA
In prosa e in poesia
alla caccia di Dio
EDIZIONI FEERIA (2014)
COMUNITA’ DI SAN LEONINO
Introduzione di Carmelo Mezzasalma

*

Note ed interventi in rete sulle sue opere:

http://www.poetidelparco.it/9_1024_L%E2%80%99infinita-ricerca-di-Angelo-Mundula.html
http://www.portaleletterario.net/notizie/arte-e-cultura/129/angelo-mundula-lo-scrittore-dalla-ricerca-infinita
http://www.italialibri.net/opere/altrasardegna.html
https://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2011/12/24/angelo-mundula-dialoghi-scritti-per-unidea-di-letteratura/

2 pensieri su “Angelo MUNDULA, L’infinita ricerca – In prosa e in poesia alla caccia di Dio

  1. Pingback: In ricordo di Angelo MUNDULA (Sassari, 1934 – 2015) | La poesia e lo spirito

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