45. La volontà

da qui

Il mondo moderno ha assunto il metodo della verifica empirica quale criterio decisivo del sapere, ma è solo uno dei modi in cui si articola l’intelligenza, e il meno indicato per condurre all’enunciazione di un principio valido a livello universale. L’essere, derivato da Dio, si fonda su valori assoluti, ed è orientato per natura alla ricerca di un senso, che lo sappia o meno. Frankl attribuiva al senso della vita un ruolo essenziale per l’equilibrio e la salute interiore dell’uomo. Don Mario afferma che privarsene significa spegnere, nell’uomo, le migliori energie.
Qui si inserisce il secondo elemento della triade citata nell’ultimo capitolo: la volontà. Se l’intelligenza è facoltà di comprensione, la volontà è energia, perché ha il potere di spingere verso la meta perseguita. Il punto è questo: cosa voglio, come impegno le mie forze? Perseguendo un traguardo che mi appare buono, attraente, e perciò vero. Ma siamo sicuri che lo sia? Uno degli handicap sociali, al giorno d’oggi, legato all’idea che l’esperienza sia il criterio più importante, è che reagire a stimoli immediati sia il motore della nostra volontà. Sappiamo, però, quanto ciò sia destinato ad alterarsi col variare di eventi e sentimenti, sempre soggetti a mutamento. In questo modo, siamo costretti a vivere esperienze frammentarie, illuse su un senso che presto si perde e ci lascia più svuotati.
E’ il motivo per cui l’intelligenza, il leggersi dentro, diventa il fondamento dell’atto veramente umano: conosciuto ciò che è vero e buono, l’intelletto sprigiona la potenza del volere. Ridurre le scelte al livello dell’istinto, significa tornare a stadi di sviluppo elementari, lasciando inespresso il potenziale di cui siamo responsabili, e uscendo dal progetto a cui ognuno è chiamato dai secoli dei secoli.

9 pensieri su “45. La volontà

  1. Voglio te,solo te!
    Lascia che il mio cuore
    lo ripeta senza fine.
    Tutti i desideri che mi distraggono
    di giorno e di notte
    in sostanza sono fasulli e vani.
    Come la notte tiene nascosta nel buio
    l’ansia di luce
    così nel profondo del mio cuore
    senza ch’io me ne renda conto
    un grido risuona:
    Voglio te,solo te!
    Come la tempesta cerca la quiete
    mentre ancora lotta contro la quiete
    con tutte le sue forze
    così io mi ribello e lotto
    contro il tuo amore
    ma grido che voglio te,solo te.

    Tagore

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  2. LA VOLONTA’

    Dio, l’Altissimo, il margine dell’essere e quanto lo colma, e poichè “l’uomo fu creato per la quiete contemplativa”, lo porta nel deserto per parlare al suo cuore, e si svela, chi è l’Oltre, Colui che sfugge ad ogni più forte, impensabile ricerca e sgorga come fonte nell’anima “dove dorme Sposo” inimmaginato: “notte più compiacente dell’aurora”, “Bellezza che non è qualcosa, ma Qualcuno”, Amore che non si merita ma si accoglie, e risveglia la volontà con un richiamo più forte di ogni corruzione.
    Si manifesterà, allora “non sei più tu che pensi la Verità, ma la Verità che si pensa in te”.

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  3. QUELLO CHE NON VOGLIO

    Io non voglio morir cantante
    Se al buon sonno del padrone
    Servirà la mia canzone
    A gola storta voglio cantare
    Ringhio di porco e romanze nere
    Voglio svegliarvi col fiato ansante
    Io non voglio morir cantante

    Io non voglio morire poeta
    Di ogni passione sceglier la dieta
    Gioie, amorini e dolori piccini
    Da imbalsamare dentro il rimario
    Della giuria al valor letterario
    Coda di sangue ha la mia cometa
    Io non voglio morir poeta

    Io non voglio morir artista
    Accucciato come un vecchio cane
    Sotto il trono del re di danari
    Tra leccaculi e cortigiane
    Che alle mie rughe voglion rubare
    Fiori di gelo, dolore e fame
    Li accecchi il fuoco della mia vista
    Io non voglio morire artista

    Io non voglio morire attore
    Dentro allo schermo di un paradiso
    Crocefisso a un finto sorriso
    Di morti in ghingheri e ribelli servili
    Re dello schermo, generale dei vili
    Ti sto davanti e voi belle signore
    Guardate la scena dove gli mangio il cuore
    Perché non voglio morire attore

    E io non voglio morire libero
    Se i begli alberi del mio giardino
    Annaffia il sangue del mio vicino
    Meglio la peste che l’ipocrita danza
    Di vostra santa beneficenza
    Chiudete la cella lasciatemi stare
    Di libertà vostra non voglio morire

    Io non voglio far altro che vivere
    Tra una corda e l’altra saltando
    Dentro la cassa di una viola da gamba
    Voglio ascoltare le voci di fuori
    Ringhio di porco voce di dama
    Tamburo indio amore che chiama
    E voci spezzate di cento popoli
    Che dalla mia terra non voglio scacciare
    Io voglio vivere, non ho altro da fare

    Io non voglio che mi ricordiate
    Nel trionfo, ma nella mia sera
    Nelle cose che dissi tremando
    In ciò che suonai con paura
    Povere genti che ai menestrelli credete
    Dimenticarvi di me non potrete
    E io di voi scordarmi non posso
    Dentro un tramonto feroce e rosso
    Dentro un cielo di sangue e vino
    Ascoltate come sembra il primo
    L’ultimo accordo che io imparai
    Io non voglio, non voglio morire
    E a morire non riuscirò mai

    Stefano Benni

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  4. Conosciuto cio’che e’ buono e vero, l’intelletto sprigiona la potenza del volere…… un esempio per me
    e’ stato il vangelo di oggi Gv 1,29-34 in cui si parla di Gesu’ , agnello di Dio. Giovanni dice :” Io non lo conoscevo, ma proprio Colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse……ed io ho visto e testimoniato che questi e’ il Figlio di Dio”. Se debbo esprimere un desiderio come potenza del mio volere posso solo pregare che anch’io inizi a vedere e possa essere liberato, da Colui che e’ buono e vero, della mia cecita’.

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  5. La vita non è fatta solo per se, per nascere e aspettare la morte. Tra la nascita e morte c’è la vita, c’è una strada da fare. E come ogni viaggio viene progettato, abbiamo un senso e motivo per fare questa strada, così anche nel nostro viaggio con la nostra vita dovrebbe essere un punto di arrivo con traguardi da conoscere.
    E come a noi piace viaggiare anche il viaggio di vita possiamo prendere con un piacere e curiosità.

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  6. Una cosa mi colpisce sempre nella vita: vedere quanto male può fare la superbia!
    Spesso mi fermo a guardare come gli altri riescano a fare del male a chiunque incontrino sulla loro strada in nome dell’ intelligenza! Passano sicuri vicini agli amici senza dare loro un saluto senza dare loro uno sguardo.
    Amare ed essere umili fa parte dell’uomo che Dio ha creato e ness’una altra via porta a te caro Padre che ci hai voluti a Tua immagine!
    Facciamoci dunque un bell’esame di coscienza e pensiamo a quante volte nella nostra giornata siamo capaci di passare impettiti vicino all’ altro,” col nasino all’insù ” credendoci piccoli dei ! Fatto questo piccolo esame guardandoci dentro, potremo, finalmente andare davanti al fratello e porgergli la mano in segno di Pace

    Spero tanto,Credo tanto e Amo tanto!

    Ernestina

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  7. L’uomo uccide l’uomo per qualche suoi ragioni primitivi. Sempre in domino istinti primitivi, sempre con domino di diavolo. Noi che ci crediamo intelligenti umani! Però, soltanto con la nostra misura bassa. Quanto male ci sta dentro di noi!
    L’uomo intelligente non si fa dominare dal istinti primitivi, non vuole dominare, ma vuole accogliere con amore.

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  8. Mi chiedo se possa bastare una vita per usare il dono dell’intelligenza e riversarla nella vita stessa attraverso la volontà in tutte le sue espressioni più sostanziali, senza che svariate intrusioni abusino di tanta purezza. Non mi riferisco alla superficialità del virtuale, quando spesso la fragilità gli permette di sostituirsi alla realtà, tanto che talvolta l’individuo finisce di convincersi di finte verità fino a svendere la propria identità, piuttosto al discorso più complesso della esperienza. Ci sono incontri, avvenimenti decisivi – non semplici circostanze -che stravolgono i percorsi andanti, lasciando spazio ad ampi orizzonti, più o meno desiderabili. Sono esperienze concrete, esterne , ricercate, talvolta casuali: come si può non tenerne conto in maniera determinante?

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