BUONA LETTURA: “SOGGIORNO A ZEEWIJK” DI MARINO MAGLIANI

Buona lettura è una rubrica curata da Mara Pardini. Uno spazio per “assaggiare” libri buoni, ovvero utili, piacevoli, intelligenti, capaci di lasciare un segno nell’immaginazione di chi li sfoglia.
Un taccuino per catturare le impressioni, i messaggi e le parole che escono di pagina in pagina ma anche per incontrare scritture nuove e legate all’attualità.
Un angolo per parlare di libri e condividere il gusto di una buona lettura.

marino-magliani-soggiorno-zeewijk-189x300 (1)Passeggia lentamente il personaggio Marino Magliani, incline a osservare gli angoli di Zeewijk, il quartiere di IJmuiden dove vive, a due passi da Amsterdam.
Un quartiere costruito sulla sabbia, che prima era solo vento che soffiava dal mare, erba e sassi, e che ora è diventato un luogo mutevolissimo in cui, con il passare degli anni, gli edifici vengono demoliti e sostituiti con altri, e dove gli unici elementi costanti rimangono la forma e l’acciottolato delle strade.

Con respiro calmo e con una pacatezza che viene dallo sguardo che sa spaziare tra pieghe nascoste e intrecciati rimandi, Marino Magliani osserva educatamente le abitudini e gli stili di vita degli olandesi, in una sorta di diario in cui dialoga con l’amico pittore Piet.
Descrive così i palazzi, gli spazi verdi curatissimi, i dettagli, le architetture, gli alberi, i moli con i pescherecci, i mercati di aringhe.
E le persone, con le loro abitudini di vita e i comportamenti sociali da tradurre, presentandoci un repertorio che viene visto attraverso le tipiche finestre olandesi, quelle che mettono a nudo gli interni delle case: i bambini che guardano la televisione, le coppie di anziani che si accingono a cenare, i ragazzi che danno feste durante le assenze dei genitori. Ma anche il rito della birra, la Messa della domenica, i compleanni, la passione per il gioco del calcio, l’amore per l’arte.

E mentre con timidezza e gentile curiosità cattura l’intimità delle persone e dei luoghi – ritagliando uno spazio anche per Anneke, quasi una nordica “donna angelicata”, che vede spesso dietro la finestra – Marino pensa e ricorda un’altra geografia, quella ligure, dove è solito trascorrere le estati.
Non è semplice raccontare un libro – Soggiorno a Zeewijk (Amos Edizioni) – che scommette di viaggiare tra due mondi contrapposti, l’Olanda e la Liguria. Due mondi che se, da un lato, pare trovino il modo per incontrarsi, tanto che la piantina urbana e umana del popolare quartiere di Zeewijk si sovrappone alle vecchie e inalterabili mappe catastali della Liguria, dall’altro sono attraversati da profonde differenze: se a Zeewijk si vive nello smarrimento dell’amputazione, in Liguria i posti restano perché “ci crescono addosso i rovi” e se in Olanda spicca la luce delle vetrate, in Liguria si rimane abbagliati da quella degli orti.

Libro sussurrato, dove alla vicenda sottile fanno riscontro gli uomini e le donne che il personaggio Marino incontra nel suo viaggio e che passano nei suoi occhi lasciandogli una solitudine pari alla propria, Soggiorno a Zeewijk raggiunge l’apice proprio quando l’autore Magliani fila i suoi pensieri e ci regala una bellissima pittura di paesaggi, ora ricordati ora rimpianti, dipinti con passi calmi, meditativi, richiamandosi così a quell’aspra poesia di rocce e valli scoscese che comunque gli rimane “aggrappata alla schiena”.

Il racconto si sospende, piegato dalla riflessione, dalla contemplazione e i garbatissimi squarci di vita privati vengono incorniciati fra i ricordi, conditi da un pizzico di quella malinconia divertita dei liguri.
L’autore Marino Magliani, nato in Val Prino e che dopo molti vagabondaggi si ferma in Olanda – da cui però, di tanto in tanto, riparte per rientrare nella sua Dolcedo – è da sempre un eccezionale disegnatore di geografie, fotografie e storie immaginarie.
Ma mai prima d’ora è stato così inventivo, così abbandonato alla velature dell’intimità come in questa delicata antologia di finestre e orti liguri.
Un timbro più intimo, capace di ospitare l’inatteso, racchiuso in quelle vetrate che, proprio come Anneke, allontanano i sogni.

Mara Pardini

L’autore
Marino Magliani è nato in Val Prino nel 1960. È narratore e traduttore dallo spagnolo e dall’olandese. Vive in Olanda sul Mare del Nord. Ha scritto i romanzi Quattro giorni per non morire Il collezionista di tempo (Sironi) e Quella notte a Dolcedo e La Tana degli Alberibelli, (Longanesi), e inoltre La spiaggia dei cani romantici (Instar) e Amsterdam è una farfalla (Ediciclo).

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