Dire la nostra

da qui

Bisogna mettersi insieme per dire la nostra, scrive un caro amico. Proprio così: rinunciare all’autoaffermazione, al solipsismo di chi pensa di cavarsela da solo, di chi insegue – rifacendosi al titolo di un famoso capolavoro di Graham Greene – il potere e la gloria. Su questo Gesù è stato tentato. E’ istruttivo analizzare le parole che Satana gli rivolge nel deserto: “Lo condusse in alto, gli mostrò in un istante i regni della terra e gli disse: ‘Ti darò il potere e la gloria di tutti questi regni, perché è a me che sono stati dati e io li do a chi voglio. Prostrandoti e adorandomi, tutto sarà tuo'”. (Lc 4, 5-6). Se fossi ricco, resterei turbato, conoscendo l’origine del patrimonio. Secondo il vangelo, la ricchezza è sempre iniqua (Lc 16,9), per cui è meglio condividerla e farsi degli amici. Gesù ha rinunciato dall’inizio al potere e alla gloria: per questo lo hanno ucciso e sepolto fuori delle mura, in mezzo a una discarica malsana, dove tutti deponevano o facevano i bisogni. Nessuno lo dice, ma noi sì. Noi diciamo la nostra.

5 pensieri su “Dire la nostra

  1. All’ Amore, paradiso a se stesso e Signore delle opere delle sue dita, abbiamo riservato, credendoci padroni come Satana di questo mondo, una croce piantata fuori le mura della città nell’obbrobrio di una discarica.
    E Tu, Santo di Dio, grappolo odoroso in vendemmia, in ogni tua goccia a spandere fragranza.

    Mi piace

  2. Un altro pezzo forte che invita a cercare “l’anima”

    Questa storia che ho intrapreso a scrivere è ancora più difficile di quanto io non pensassi. Ecco che mi tocca rappresentare la più gran follia dei mortali, la passione amorosa, dalla quale il voto, il chiostro e il naturale pudore m’hanno fin qui scampata. […] Dunque anche dell’amore come della guerra dirò alla buona quel che riesco a immaginarne: l’arte di scriver storie sta nel saper tirar fuori da quel nulla che si è capito della vita tutto il resto; ma finita la pagina si riprende la vita e ci s’accorge che quel che si sapeva è proprio un nulla

    Il Cavaliere inesistente – I. Calvino –

    Mi piace

  3. Grande questa tentazione..la piu’ maestosa,non tanto x le glorie e poteri,ma per l’occasione unica di sloggiarlo per sempre..Gesu’ non e’ ricattabile,ci consegna le Beatitudini…li’ il Male non ha accesso,cosa puo’ farsene satana di Operatori di Pace,Poveri,Miti……..a ognuno di noi la scelta di come farlo sloggiare.

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...