appunti di viaggio

Racciano di San Gimignano di Antonio Sparzani
 
 
Piani (Racciano di S. Gimignano)

Quanti piani dietro
quello che vedi davanti,
il vetro
che li cela è opaco
lucida è la nebbia di queste mattine.

Le colline perdute
di San Gimignano
nascondono lo svanire
lontano
delle nuvole dell’altroieri,
nascondono i pensieri
che
continuamente
trasvolano increduli
di baraonde e sarabande
di una vita errabonda
che dalle sue sorgenti
continuamente
fugge.
 

Mina (Racciano di S. Gimignano)

Abbagliante
il sole sul foglio
la mina scorre
più lenta:
la mina è una lucertola
che si spande a tardare
– pigra –
a cantare
sui giri contorti
del pensiero del cuore
e a perdersi
. . . . . . . . . . . .
improrogabilmente
nuota tra gli schiamazzi
della gente
 

Profilo (Ogliastro Cilento)

Alla finestra
di alluminio anodizzato
della casa sulla collina
del Cilento aspro,
al profilo della collina
nella foschia
mi disoriento;
è come una vita indistinta
una mezza pantomima
un desiderio straripante
un’avventura galante
che appena increspa
invece di accarezzare
o accendere
la superficie del mare.

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