La fine della storia

da qui

E subito dopo, una domanda più stringente: possibile che nessuno comprenda che i conflitti non si appianano con la violenza delle armi, ma realizzando una giustizia solidale che assicuri un’esistenza degna? Credo che l’Italia sia una delle poche nazioni, in Europa, in cui non vige la norma del reddito minimo garantito: qualcuno sa spiegarne il motivo? Forse ha ragione Fukuyama: è la fine della storia. O forse è l’ora di capire che, la storia, può ripartire solo dalla follia apparente del Vangelo.

6 pensieri su “La fine della storia

  1. Come possiamo rimanere fedeli al popolo che soffre e alla sua liberazione e contemporaneamente al vangelo dell’amore che rispetta il nemico? Risuona la domanda del giovane sacerdote Camilo Torres che nel 1962 si unira’ alla guerriglia e morira’ nel primo scontro a fuoco! “C’e’ una sola strada Caamilo, il radicalismo del vangelo, la messa in atto della parola di Gesu’ che cambia le coscienze e con esse le strutture sociali ingiuste. La ricerca di una ” lotta non assassina” come la definisce Jean Goss che spezzi la spirale violenta anziche’ ALIMENTARLA. Una lotta contro il male e l’ingiustizia e non contro l’uomo. Es. Disarmo anziche’ vendita delle armi e crescita dele spese per gli armamenti, oscurare i siti di propaganda dei malvagi e soprattutto ESALTARE la voce dei buoni perche’ nulla e’ peggio del loro ro silenzio , della loro indifferenza.

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