Un giorno grande

da qui

Non so quante donne festeggeranno l’8 marzo sapendo che cosa celebrare. Molte riceveranno una mimosa, una poesia, una frase d’occasione o un regalo consigliato dall’esperto. Qualcuna evocherà l’incendio in fabbrica, che con la festa c’entra poco o niente. Chissà quante di loro vivranno la memoria dei diritti conquistati – a fatica – da altre donne. Solo così sarebbe un giorno grande, immune da spettacoli indegni di chi le ha precedute.

12 pensieri su “Un giorno grande

  1. LA PARITA’ NELLA LIBERTA’

    “Lamore non da nulla fuorchè se stesso, e non conosce nulla se non da se stesso. L’amore non possiede nè vorrebbe essere posseduto; poichè l’amore basta all’amore”.
    (K. Gibran)

    Auguri a tutte le donne

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  2. Non solo memoria della fatica fatta per la conquista dei diritti, ma anche esaltazione di quella che si fa al presente per una dovuta parità: “per la gloria che Io ho posto in te, – dice il Signore Iddio”.
    Come è lontano ancora quell’ essere, uno di fronte all’altra, viso nel viso, occhi negli occhi, come nel giardino di Dio.

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  3. domanda : qualche donna potrebbe dirci cosa è cambiato rispetto alla maratona sotto descritta e che riflette una situazione di vita di qualche decennio fa ?” si alzavano alle 4 se stavano a treviglio ,: alle sei se stavano a milano, alle sette se erano impiegate : si differenziavano a misura di sonno …ma ognuna scattava negli stessi gesti preparava la colazione prima che si svegliassero mariti e figli, preparavano i figli da consegnare alla vicina o ai nonni che lo portassero all’asilo le cui porte si sarebebro aperte ad ore di distanza ,poi avrebbero rifatto i letti e afferrato cappotto e borsetta e tram (ora auto),nell’intervallo di mensa avrebbe preso il sole , all’uscita sarebbe volata via per prima dopo aver calcolato se far la spesa in città o periferia e a casa…. la cena da preparare e poi stirare e poi il cucito ( forse qualche rosticceria in più ,qualche sartoria o stireria ….

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  4. Recitando il padre Nostro, sono spesso tentata, con Papa Luciani, di invocarlo dicendo ” Padre e Madre “, e mi sento più amata. Infatti penso che il bel Creatore, con una lunga barba bianca,
    dipinto da Michelangelo nella cappella Sistina, sia un immagine “semplificata ” in senso solo paterno di un Dio che è puro Spirito, Pensiero , AttoPrimo, Creatore, ma né maschio né femmina….. Ti consiglio, per la festa della donna, di leggere Ave Mary della Murgia, che già ti ho proposto….

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  5. A me piace festeggiare, qualsiasi occasione è un buon motivo, e non rinuncio mai di ricevere e fare auguri. E’ fanatismo? Non importa. Mi piace.

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  6. E ci vuole così poco per rendere felici le persone- gli auguri, un fiore, una poesia,…
    Si sembrano le piccole cose ma che danno tanta gioia.
    Auguri a tutti noi!

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  7. IL VERTICE DELLA CREAZIONE
    “Dio creò l’uomo: maschio e femmina lo creò”, che dice la pari dignità nella differenza di genere, in una creazione che è sapienza di possibilità.
    E io, come donna, sono l’altra possibilità, l’altro, segreto pensiero di Dio.

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  8. Ma altrove si dice che la donna fu formata da una costola di Adamo, una parte del suo corpo, è vero, quindi indispensable, ma secondaria… Creata perchè il poverino si sentiva solo ! Questa parte della Bibbbia contrasta con ” Maschio e femina lo creò ” Ovviamente preferisco questa versione, ma il maschilismo biblico
    è evidente.

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