Pasquale Capraro, scrittore poliedrico e versatile

pasquale

di Alessandra Stoppini

“Diciotto giorni senza di te. Te ne sei andata così, di nascosto, come una ladra”. È l’incipit de Il bacio della sirena, intenso giallo sentimentale che Pasquale Capraro ha pubblicato per le Edizioni Cinquemarzo nel 2011. Tra le pagine del romanzo, dedicato “Alla mia cara Annamaria, meravigliosa opera di pazienza e tolleranza”, l’autore descrive l’incontro fatale tra il fotografo Danilo e la misteriosa Simona, donna sfuggente e quanto mai sensuale, capace di attrarre Danilo in modo quasi ossessivo. Simona è stata la musa ispiratrice della galleria di scatti che fanno parte della mostra fotografica di Danilo, un originale dialogo interiore fatto d’immagini, perché i vari fotogrammi che si succedono sono nati “dal respiro dell’anima”. Durante l’inaugurazione della sua mostra, avvenuta nel mese di dicembre, il fotografo è stato avvicinato da una giovane donna dai profondi occhi azzurri la quale ha intuito che il percorso dei vari scatti ha come comune denominatore una grande storia d’amore, anzi “una lunga poesia d’amore”.

Con questa evocativa frase il talentuoso Pasquale Capraro, nato a Gallipoli nel 1959 e residente a Merate in provincia di Lecco, ha definito il nucleo centrale del suo romanzo. Se è vero che l’innamoramento è una malattia che influenza tutti i nostri sensi, arrestando gli ingranaggi della ragione, quella malattia “ti fa sentire vivo. E cretino. E qui mi piace citare Blaise Pascal: Il cuore ha ragioni che la ragione non conosce”, ha precisato l’autore di origine salentina in un’intervista. Capraro ha esordito nel campo della narrativa nel 1995 con il romanzo Rose del Sud (Edizioni del Grifo – Premio Internazionale Artistico – Letterario Cav. Benedetto Romano – Lecce, 1996), che ricorda una novella d’altri tempi, struggente e commovente. Oltre al già citato libro Il bacio della sirena, nel 2012 è stata la volta de Il tessitore di stelle un fantasy/thriller. Hanno fatto seguito i racconti Luna Piena e Un saggio consiglio. Con Garden Village (Cinquemarzo 2014), dedicato “Alla mia cara zia Mina”, l’ultima creatura di carta dell’autore poliedrico e versatile, appassionato fotografo e pittore, da sempre guidato da un’innata ispirazione che l’ha sempre spinto a confrontarsi su generi diversi rivelandone la sua eclettica ed elegante personalità, Capraro si è rivolto verso il genere fantastico/umoristico, con risultati esilaranti. Si sorride, certo ma si riflette anche sul significato della vita, sull’importanza dei nostri gesti quotidiani, sulla nostra società sempre più preda di un’esasperata mondanità pubblicitaria. Un Garden Village, appunto, spacciato per un improbabile Villaggio Vacanze. “Oddio che buio! Non vedo niente”.

Un pensiero su “Pasquale Capraro, scrittore poliedrico e versatile

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...