Solo a Parigi e non altrove

https://i0.wp.com/www.adestdellequatore.com/contenuti/parigicopertina.jpgdi Massimo Maugeri

L’amore di Luigi La Rosa per la scrittura, per la letteratura, per le storie emerge con gioiosa prepotenza dalle pagine di questo suo nuovo libro “Solo a Parigi e non altrove” (edito da Ad est dell’equatore). Un libro che può essere considerato in tanti modi: un romanzo, un itinerario personale, una mappa, un racconto originale della storia artistica di un città, una piccola enciclopedia di vite e destini legati all’arte e alla letteratura, una rassegna fotografica. Sono tutti elementi di un libro che si integrano in maniera sinergica apportando plusvalore all’opera nel suo complesso. Protagonista assoluta è, inevitabilmente, Parigi: quella che, forse, potremmo definire come “la città artistica” per antonomasia. Un luogo sognato da tanti, sia da coloro che hanno avuto la possibilità di visitarlo, di viverci, ma anche da coloro che hanno semplicemente desiderato di esserci, prima o poi, un giorno o l’altro.
Il titolo stesso è già di per sé un manifesto che indica l’unicità del luogo; perché “solo a Parigi e non altrove”, possono capitare alcune cose… “solo a Parigi e non altrove” puoi trovarti immerso in un patrimonio artistico e letterario di immane portata e valore… “solo a Parigi e non altrove” puoi, all’improvviso, ritrovarti ostaggio della bellezza irriducibile di una città e di tutto ciò che contiene ed evoca. E ancora: a Parigi, e non altrove, puoi ritrovarti solo.

Parigi è una calamita: ha da sempre attratto artisti di tutto il mondo. Le storie umane e – appunto – artistiche che contiene questa città sono talmente tante da poter comporre una voluminosa enciclopedia.
Nell’ambito di questa rete che lega Parigi, con i suoi quartieri, i suoi arrondissement, le sue fermate metro, e le esistenze dei tanti scrittori, pittori, musicisti, pensatori, intellettuali che in essa si sono mossi, hanno dato luce alla propria arte, si sono innamorati, e alcuni disamorati, hanno gioito, hanno pianto, hanno vissuto e sono infine morti… ecco, nell’ambito di questa fittissima rete… Luigi La Rosa ha svolto il ruolo di medium. Medium tra la città e questi grandi artisti, certo… ma medium – anche – rispetto ai lettori di questo libro che, insieme all’autore, percorreranno un viaggio nel tempo e nello spazio tra i luoghi e le anime della metropoli.
Sono davvero numerosi i personaggi che emergono dalle pagine di questo volume: da Baudelaire a Nadar, da Verlaine a Rimbaud, da Hemingway a Joyce, da Claudel a Rodin, da Balzac a Proust, da Modigliani a Chopin… e ancora: da Berlioz a Wilde, da Stein a Colette, da Cocteau a Piaf, da Moreau a Flaubert. Attraverso vere e proprie pennellate letterarie, Luigi La Rosa riporta in vita questi grandi artisti, raccontando alcuni aspetti della propria esistenza in seno alla città e alla propria arte. Ed è come se dalle pagine del romanzo, per ognuna delle donne e ognuno degli uomini passati in rassegna, per ognuno dei luoghi in cui queste donne e questi uomini hanno vissuto… venissero proiettati ologrammi. L’originalità di questa “esposizione di luoghi ed esistenze” è arricchita innanzitutto dalla prospettiva originale che l’autore è riuscito a innestare nel proprio processo narrativo; e poi dalla scrittura ricca, immaginifica e mai autoreferenziale.
Ogni paragrafo, inoltre, prende spunto da un indirizzo identificabile nelle singole fermate del metrò e l’intero volume è arricchito da un abbondante repertorio documentario di materiali grafici e fotografici (tra cui una cartina e mappa turistico-culturale dei singoli quartieri della città).
E poi c’è una storia che incornicia tutte le storie raccontate: quella dell’autore che, nelle pagine di del libro, diventa esso stesso personaggio. Un artista insieme agli artisti che ha raccontato, così come era possibile fare “Solo a Parigi e non altrove”.

* * *

Luigi La Rosa è giornalista, scrittore, curatore per Rizzoli di varie pubblicazioni tra cui L’anno che verrà, Pensieri erotici e L’alfabeto dell’amore, nonché autore di racconti per diverse antologie. Da diversi anni, si divide tra l’Italia e Parigi – eletta a patria affettiva e sentimentale – scrivendo e insegnando scrittura creativa presso scuole, università, associazioni culturali.

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Massimo Maugeri cura Letteratitudine (blog, news, radio)

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