60. Il fuoco

da qui

Si comincia a capire, forse, che costruire la persona e una nuova società è un lavoro lento e faticoso. Il primo annuncio deve includere questa coscienza, per evitare illusioni che potrebbero produrre rabbia e regressioni. Se si comincia a entrare nella giusta dimensione, nella scelta e nell’apprezzamento del bello, del bene e del vero, l’umanità diventa, a un tratto, più vicina, i problemi degli altri cominciano a toccarci, li sentiamo nostri, non c’è più nulla di lontano, indifferente, trascurabile. Se qualcuno subisce violenza, mi riguarda: Gesù ha proclamato la beatitudine dei poveri: come posso tradire chi alimenta col vangelo la speranza di un futuro più degno per i miseri? E’ così che si scopre che c’è gente che combatte le nostre battaglie, e che insieme è possibile trovare soluzioni praticabili. Ciascuno mette a frutto i suoi carismi, investe i talenti, realizza la rivoluzione che Cristo ha suscitato in un brevissimo lasso di tempo. Se fossimo disposti a collegarci, il lavoro sarebbe dimezzato, si potrebbero scambiare le esperienze, arricchire le proprie conoscenze. In fondo, i primi cristiani hanno dato un esempio che urge assimilare: una voce che si sparge a macchia d’olio, una vita contagiata casa per casa, villaggio per villaggio, regno per regno. Un nuovo modo di vedere e raccontare la realtà prenderebbe finalmente forma: una storia che nasce dal basso, capace di corrodere il potere degli imperi, le manovre di chi cerca i suoi interessi e quelli del suo clan. Quanti pregiudizi potrebbero cadere, quanto splendore dell’immagine di Dio brillerebbe per chi brancola nel buio. Una nuova narrazione spazzerebbe via le menzogne dei potenti, un pensiero creativo scioglierebbe i lacci degli slogan e delle parole d’ordine imposte dal regime. E tutto ciò non sarebbe propaganda da opporre a propaganda, ma vita quotidiana che sorge dalle ceneri dell’alienazione universale. Suscitare fede, amore per il cambiamento, ecco la missione che ci spetta. Riaccendere il fuoco che Cristo e i suoi discepoli hanno attizzato sulla terra due millenni fa.

9 pensieri su “60. Il fuoco

  1. “Giorno e notte, un fuoco divino ci spinge ad aprire la via. Su vieni! Guardiamo nell’Aperto, cerchiamo qualcosa di proprio, sebbene sia ancora lontano.”

    Friedrich Hölderlin

    Mi piace

  2. Non si può spegnere l’amore: fiamma di Cristo che ha attraversato il mondo nella pienezza dei tempi.
    Quello che Gesù, immagine di Dio e “vero volto eterno dell’uomo”, ha portato sulla terra ha solo bisogno di risorgere dalle ceneri dell’egoismo personale e dalla prepotenza dei potenti. “La salvezza è un bisogno cosmico”: il Messia è venuto: “Verbo, segreto di ogni parola”, ha parlato rinnovando la storia e “tesse la sua trama indistruttibile, perchè intrecciata di sogni”: che l’uomo viva di “una speranza nella realizzazione della propria umanità e della umanità di tutti”, per l’unica via mai pensata, se non dall’Amore.
    E l’Amore, che “accese in cielo stelle inconsumabili”, irromperà nuovamente nel cuore della terra.

    Mi piace

  3. “COSTRUIRE LA PERSONA E UNA NUOVA SOCIETA'”

    Il Verbo prende carne: “apparuit humanitas” “ma nessuno lo può dire se non mostrando i segni della sua venuta; e i segni della sua venuta è la nostra umanità che si realizza e che cresce. Questo è il senso. Perchè là dove c’è il segno dell’umanità, lì c’è Dio”.
    D.M.Turoldo

    Mi piace

  4. Suscitare….. , infatti fede e amore non sono mai definitivi, corrono sempre il pericolo di spegnersi e sapendo i miei limiti ed imiei peccati ho bisogno di chiedere sempre che questo fuoco si riaccenda come nella veglia di Pasqua, come la colonna che illumina Israele nel deserto e frena i carri del faraone, come misericordia per me, imiei cari , gli amici, la comunita’ , i miei morti e tutti coloro che credono che ci sara’aperto il mare per camminare all’asciutto verso la terra promessa.

    Mi piace

  5. Due millenni fa Gesù con la croce aperto per noi la strada del amore. Lui ci ha insegnato la vita con amore e perdono. Ha fatto ricordare a noi, dispersi nella vita quotidiana, che questo che conta nella vita è la luce del amore. L’amore che ci salva.

    Mi piace

  6. Forse diffondere il Vangelo era più facile al tempo dei primi Cristiani .è difficile pure in casa ,Provo a seminare ma……..

    Mi piace

  7. Ascoltando telegiornale, guardando intorno, a volte, ti cadono le braccia vedendo tutto il male, violenza, aggressione. Il male domina.
    Una volta ho letto un articolo, che papa Francesco ha reclutato nuovi esorcisti, perché al mondo esistono soltanto circa 300 esorcisti riconosciuti. Una lettrice ha commentato: Ma papa non lo sa che il principe nero è potente!
    Appunto! Com’è diventato potente è ora di fermarla. Ci servono non solo esorcisti ma anche ogni uno di noi può fermarla con nostro amore,nostra fede, nostro buon esempio, non farsi ingannare dal male, non farsi dominare dal male.

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...