La lampada del Grilletto. Lo stream postmoderno di Gervaso Curtis (Edizioni Opposto)

la

Rimbaud è il genio della lampada. Le sue parole, la sua poesia, forniscono la formula per fuggire via dall’inferno, dopo avervi passato una stagione. Non l’Inferno. Bensì un inferno. L’inferno nel quale è disceso Gervaso Curtis, eteronomo di Giuseppe Vicinanza.
Cosa unisce l’inferno di uno schiavo del I secolo A. C. con Gervaso che lotta con la propria vita, che la sente opprimente e chiusa come una prigionia? Nulla. Se non il flusso vitale dello stream of consciousness. Ma non si tratta di una corrente immateriale. La scrittura di Curtis-Vicinanza è priva di gravità, non ha più spazio, né tempo. Oppure ne ha altri, propri. Lo schiavo deve uccidere per spettacolo se vuole diventare liberto, dunque liberato. Gervaso deve uscire dalla Lampada del Grilletto se vuole salvarsi da se stesso. L’arena gladiatoria e la lampada sono come la stazione spaziale di Kubrick, un universo chiuso che attraverso la costrizione prepara la fuoruscita finale nell’universo in espansione. Proiettato in questa nuova dimensione la propria esistenza si emancipa definitivamente in un’identità universale senza tempo e senza spazio. Il terso passaggio di questo viaggio della coscienza è dunque il futuro, un determinato 2756. Ma il futuro potrebbe coincidere con l’ “anno dell’utero”. La nascita può essere l’approdo in un nuovo mondo, una rinascita, ovvero l’ancoraggio su “fogli non più bianchi”.
“Mi cerco e non mi trovo, è come se fossi stato derubato di me stesso, quello che sono stato non esiste più, sono scomparso, sarò per sempre qualcun altro”. Il meta-romanzo di Curtis è un viaggio sull’alienazione umana. La violenza e il sogno psichedelico sottraggono al corpo gravità. L’autore svela il carattere infernale di questa perdita. La capacità di leggere e l’azzardo della scrittura possono salvarci. Nella lampada Gervaso può ritrovare il suo corpo, ma per rinascere il genio deve essere liberato.

Pasquale Vitagliano

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...