Encefalo dramma

da qui

Sugli scontri in occasione dell’Expo si è detto di tutto, al punto da produrre una reazione di rigetto per qualunque ulteriore commento. A me, tuttavia, rimane un dubbio: come mai non si è riusciti ad arrestare chi avrebbe potuto fornire indicazioni su mandanti e motivi dell’azione? Perché i protagonisti più decisi hanno potuto agire indisturbati, dalla vestizione/svestizione delle tute nere al rapido e indolore dileguarsi, una volta eseguita la missione? A chi può servire il varo prevedibile di leggi restrittive, col conseguente effetto repressivo d’ogni forma di vera opposizione? Il potere di pochi continua a prevalere sul volere di molti, senza che alcuno se ne accorga.

5 pensieri su “Encefalo dramma

  1. Dove l’amore impera, non c’è desiderio di potere,
    e dove il potere predomina, manca l’amore.
    L’uno è l’ombra dell’altro.
    Carl Gustav Jung

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  2. Ho tanta fede in te

    Ho tanta fede in te
    che durerà
    (è la sciocchezza che ti dissi un giorno)
    finché un lampo d’oltremondo distrugga
    quell’immenso cascame in cui viviamo.
    Ci troveremo allora in non so che punto
    se ha un senso dire punto dove non è spazio
    a discutere qualche verso controverso
    del divino poema.

    So che oltre il visibile e il tangibile
    non è vita possibile ma l’oltrevita
    è forse l’altra faccia della morte
    che portammo rinchiusa in noi per anni e anni.

    Ho tanta fede in me
    e l’hai riaccesa tu senza volerlo
    senza saperlo perché in ogni rottame
    della vita di qui è un trabocchetto
    di cui nulla sappiamo ed era forse
    in attesa di noi spersi e incapaci
    di dargli un senso.

    Ho tanta fede che mi brucia; certo
    chi mi vedrà dirà è un uomo di cenere
    senz’accorgersi ch’era una rinascita.

    Eugenio Montale

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  3. Bisogna assolutamente trovare il coraggio di abbandonare i nostri meschini egoismi e cercare un nuovo slancio collettivo magari scaturito proprio dalle cose che ci fanno male, dai disagi quotidiani, dalle insofferenze comuni, dal nostro rifiuto! Perché un uomo solo che grida il suo no, è un pazzo. Milioni di uomini che gridano lo stesso no, avrebbero la possibilità di cambiare veramente il mondo.

    G. Gaber

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  4. Vecchi, curvi e maleodoranti, seduti su una panchina di una parchetto di quartiere aspettano la notte, lui non beve più da un mese, lei ci sta di più con la sua testa spettinata , sono offesi, perché qualcuno che ha costruito il supermercato ha detto loro che sporcano, lasciano un porcile dove dormono, ma loro hanno spazzato tutto, fino all’ultima cicca. Le persone difficili non rubano, nemmeno al supermercato. C’ è invece chi continua a rubare, autorizzato, soprattutto la dignità dei “ladri”.

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