Vivalascuola. La “Buona scuola” è una sola

Dopo lo sciopero generale del 5 ci troviamo sabato 16 maggio, dalle 14,30 alle 18,30 nell’Aula Magna del Liceo Virgilio, Piazza Ascoli, 2, Milano, per una Assembla pubblica. Per tirare qualche somma e per progettare il da farsi.

Comunque l’abbiate letto non vi siete sbagliati/e:

A) Renzi ci sta tirando una grandissima sola. Il DDL è in discussione e malgrado la forte opposizione di tutto il popolo della scuola, sembra che il governo abbia intenzione di portare a compimento un progetto che assomiglia troppo a tutto ciò contro il quale ci siamo mobilitati in questi anni, quando a governare erano le ministre Moratti e Gelmini.

B) La buona scuola è una sola, quella costruita giorno dopo giorno nella relazione tra generazioni e generi, quella della collaborazione e dell’ascolto, dell’aiuto, dell’attenzione e del rispetto. Quella che resiste ai tentativi di privatizzazione. Quella della LIP perché è l’unica Legge (di Iniziativa Popolare) costruita passo passo, nel rispetto della Costituzione, da insegnanti, genitori e studenti.

Troviamoci insieme per informarci sul DDL governativo e sulla LIP con Cosimo De Nitto che ci aiuterà a mettere a confronto due proposte “incardinate” in commissione cultura che hanno quasi lo stesso nome ma che sono in realtà inconciliabili, Claudia Fanti che ci porterà a riflettere, grazie anche al suo bellissimo libro 2014, Odissea nella scuola, su ciò che accade quotidianamente nelle aule e su quello che si sta perdendo.

Sarà presente Marina Boscaino (giornalista che scrive sul Fatto Quotidiano e su MicroMega) e Coordinatrice del Coordinamento Nazionale Scuola e Costituzione. ci informerà sulle iniziative che il Comitato nazionale di sostegno alla Legge di Iniziativa Popolare per una buona scuola per la Repubblica propone a tutto il popolo della scuola.

Scarica la locandina.

10 pensieri su “Vivalascuola. La “Buona scuola” è una sola

  1. Diamo voce anche a lui ? io, cittadina normale, perdonatemi, sento solo le vostre proteste ad altissima voce, e del tutto trasversali, da dex, da sin, da sotto, da sopra.
    Proteste come accade in questo travagliato tempo esasperatissime, estreme: la fine del mondo, la fine della scuola, la fine dell’italia, la fine della cultura. MI prende in giro Renzi ? Forse, ma se non ascolta mai la sua, se la sua (intendo parola) è totalmente sopraffatta, a livello mediatico intendo, dalla vostra, mi sorge il dubbio che viga piuttosto una dittatura al contrario (sempre mediatica). Perdonatemi ancora, so di dare scandalo, ma dialogo vuol dire ‘discorso o discussione che si svolge tra due o più persone’ e io, ripeto, cittadina tipo medio informata benché appassionata, sento solo urla di proteste. Non va bene. Non vi arrabbiate troppo. Ricordatevi le tre ‘I’. Vi voglio bene perché fate il mestiere più degno.

    PS: mettere questo link vuol dire convogliarvi tutti insieme a mettere ‘non mi piace’ sotto il video: però tenete conto che a me, cittadina normale, è piaciuto. E mi sembra pure sincero.

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  2. Gentile Lalla, grazie per aver proposto questo discorso. Renzi ne dice tante, che da soli non riusciremmo a riportare tutto.

    Diamo la parola anche a lui? Ci mancherebbe altro! Sa che tutti gli insegnanti d’Italia hanno già ricevuto nella loro casella di posta elettronica una lettera di Renzi con questo messaggio e qualcosina di più? Quindi l’informazione non ci manca.

    Il fatto è che Renzi non parla per gli insegnanti, Renzi sa che insegnanti si informano e sanno e perciò sanno anche riconoscere le sue bugie. Renzi parla per il popolo italiano, parla per gli elettori, per quelli che non sanno come stanno le cose e perciò possono essere colpiti dai suoi annunci in cui non sanno distinguere il vero dal falso.

    Le bugie sono tante, ne indico solo due.

    Spesa per l’istruzione. Renzi e il suo Governo dicono di aver speso e aver programmato una spesa per l’istruzione mai vista e che così sarà sempre più negli anni a venire. Non è vero, le previsioni sono una diminuzione della spesa per l’istruzione fino al 2060. Così la scuola contribuirà secondo il Documento di Economia e Finanza alla crescita del PIL (si legga qui):

    Spesa per istruzione x anni

    3,9 = 2010
    3,7 = 2015
    3,5 = 2020
    3,4 = 2025
    3,3 = 2030
    3,3 = 2035
    3,4 = 2040
    3,5 = 2045
    3,5 = 2050
    3,6 = 2055
    3,5 = 2060

    Edilizia scolastica. Renzi vanta un investimento di 4 miliardi per l’edilizia scolastica: non sono niente, e si è in malafede se se ne parla come di un intervento risolutore. Innanzitutto per gli interventi necessari all’edilizia scolastica servirebbero 12 miliardi, lo dice persino il suo sottosegretario Davide Faraone. In secondo luogo, ogni Governo dice di aver stanziato miliardi, che però non si sono mai visti. I miliardi si sommano, e devono ancora arrivare quelli di decenni fa. Fino a quando a un certo punto il governo decide: tutto quello che dobbiamo alle scuole è cancellato: si legga qui.

    In conclusione: non è vero che siamo troppo arrabbiati, dovremmo esserlo molto di più.

    Ma per fortuna c’è Renzi, che ogni volta che parla col suo linguaggio ingannatore tipico della peggiore politica, contribuisce a farci arrabbiare un po’ di più.

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  3. Sì, parlavo proprio di quello: voi avete un dialogo di un certo tipo con il governo, e siete bene addentro alla questione. Vi si manda posta a casa con dettagli e spiegazioni. Noi ‘cittadini x’ no. A noi ci arriva la vostra protesta, e poi il suo video (in quest’ ordine). La vs protesta è pluridecennale, ad ogni ipotesi di cambio si alza una canizza (scusate il termine) che ormai ben conosciamo (noi cittadini x) : questo ragazzo in camicia e cravatta, davanti a lavagna retrò, sciorina parole ‘belle’ e vi supera, in comunicazione – non in sostanza. Di questo stavo cercando di parlare. Voi protestate per il gusto di farlo, o per cercare di far notare le vostre ragioni ? Se è la seconda, vi consiglio di utilizzare altre forme, altri linguaggi, che raggiungano in modo nuovo anche me (popolo italiano) : di non limitarvi a ‘è un bugiardo’. Diventa questione di fede (mi frega lui o mi fregano loro?), e non di ragionevolezza. Ma forse così va il mondo, chissà.
    In tutti i casi vi auguro buonissime cose – e grazie per la risposta.

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  4. Gentile Lalla, la ringrazio e mi fa piacere che riconosca che chi vive la scuola è addentro alla questione.

    Per quanto riguarda la protesta: per il gusto di farlo? Mi meraviglio della domanda. Probabilmente anche il cittadino comune sa che una giornata di sciopero costa. Ogni volta, per gli insegnanti, c’è da riflettere, se scioperare o no. E pensi quanti di più protesterebbero se scioperare non costasse così tanto.

    Per quanto riguarda il “popolo”: gli insegnanti non hanno i mezzi del premier per comunicare: possono essere ugualmente e anche più chiari e informati, ma non possono arrivare in tutte le caselle di posta e non hanno a disposizione tutta la stampa e tutte le televisioni per farsi sentire.

    Poi: bisogna anche vedere che cosa il “popolo” si vuole sentire raccontare:

    andando nel concreto:

    Le cose che io ho scritto sono chiare? Sono vere o false? Le interessa davvero saperlo? Ha fatto le sue ricerche per verificare l’esattezza delle informazioni? Mi può smentire? Che conclusioni trae? Adesso sarà più attenta a decifrare gli spot del governo e a sentire le ragioni della scuola?

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  5. Gentile Giorgio,
    come crede realisticamente che io possa verificare i dati che lei mi fornisce ? O quelli che mi fornisce il Premier ? Se vado su siti governativi, mi forniranno i loro, su quelli anti governativi i vostri. Sono anni che nei terribili programmi tv dedicati alla politica si snocciolano numeri e contro numeri su cui nessun cittadino può veramente contare (gioco di parole) : sinceramente quando partono con le tabelline per quanto mi riguarda crolla l’interesse e la partecipazione. MI perdoni. Io già ho i miei numeri a cui stare dietro. Di politica si parla quando si illustrano scenari, si ipotizzano futuri, si aprono visioni: oppure quando si fanno statistiche ? Il buon Renzi, che vi ha elogiato giustamente in vario modo nel suo video, dà coordinate del tutto inedite da parte di un primo ministro: ribadisce la centralità del vs lavoro e della scuola in genere, dice che bisogna crescere cittadini e non ‘professionisti’, parla dell’Italia come di una possibile ‘superpotenza culturale’ .. è una visione, ed è pure plausibile, condivisibile ! Il suo primo video lo dedica a voi, e con quale attenzione, con quale intensità ! MI ripeto, so che sto facendo strozzare la gola dall’indignazione a lei e a suoi colleghi, conosco più il vostro mondo, e il mondo della protesta in genere, che qualsiasi voglia ambiente istituzionale. Però farei attenzione. Non trattate questo ragazzo come quel povero pervertito che lo precedeva. Non hanno nulla a che fare, se non che vivono nello stesso contesto epocale, e utilizzano gli stessi mezzi, per rivolgersi alla stessa indistinta massa che chiamiamo ‘popolo’. Prendete il buono che offre, anche solo retoricamente, e punto su punto ciò che è inaccettabile fatelo notare, a lui, a loro: se avete ragione voi, e agite con temperanza, molto vi sarà riconosciuto.

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  6. Gentile Lalla,
    anche il “popolo” deve svegliarsi e ragionare, altrimenti si merita prima il pervertito e dopo il ragazzo incapace e supponente ma ugualmente truffaldino.

    Lei ha tutta la possibilità di ragionare, io le ho indicato dei dati ufficiali, che sono gli stessi a cui si riferisce Renzi: l’unica cosa che aggiungo è che i dati non vanno presi in assoluto ma rapportati al loro contesto.

    Per cui, per restare all’esempio, che corrisponde a uno dei cavalli di battaglia di Renzi: per le mie tasche 4 miliardi sono una cifra impensabile, che non vedrò mai nella mia vita. Per l’edilizia scolastica, come dice un’altra fonte governativa (il sottosegretario di Renzi Faraone) la necessità è di 12 miliardi.

    Inoltre, di quali soldi stiamo parlando, chi li ha visti? Questi soldi sono stati stanziati, ma non arrivano o arrivano in minima parte, come in Italia siamo abituati a vedere da decenni: legga qui.

    “Non trattate questo ragazzo come quel povero pervertito che lo precedeva” lei dice.

    Renzi è peggio, perché lui non è un vecchio pervertito, è un “ragazzo” e ha alle spalle un partito che si dice democratico, eppure fa leggi peggiori di quelle del pervertito.

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  7. E comunque, gentile Lalla, visto che trova più efficace i messaggi video, le segnalo qualche risposta a Renzi, ad esempio questa del maestro (vero) Giovanni Cocchi:

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