Perché di questo si tratta. 5.

papa Giovanni
Luther
B) In Nessuno è più importante di te (2012), si intrecciano due voci, quelle di papa Giovanni XXIII e di Martin Luther King. Il romanzo nasce dalle biografie di questi due grandi uomini che tu racconti in prima persona, dall’interno, attraverso un processo di immedesimazione. Verità storica e finzione letteraria si mescolano e fluiscono continuamente l’una nell’altra. E anche la voce dell’autore si confonde e si fonde con le voci dei due principali protagonisti.

F) Sì, è un’operazione rischiosa, ma ho voluto tentarla: certo, è per palati fini, disposti a entrare in un flusso d’immagini e parole che non sempre risulta perspicuo al primo approccio, e spesso neanche al secondo o al terzo. Insomma, è una sfida: al lettore, ma anche alla mia capacità di mettere insieme, di trovare nessi, di accendere cortocircuiti che stimolino la creatività della persona.

B) Il periodo storico che fa da sfondo al romanzo è quello degli anni sessanta del secolo scorso, anche se in realtà passato e presente si alternano. Parliamo, quindi, di anni sì devastati da violenza e aspri conflitti sociali, ma anche ricchi di un fortissimo impegno civile, direi quasi di religiosità civile.

F) Sono anni in cui i valori sembravano rinascere dalle ceneri della deflagrazione devastante del nichilismo del secolo ventesimo. Una parentesi breve ma intensa, che ha fatto sorgere speranze e illusioni, che ha gettato un seme fecondo destinato a sbocciare, prima che sia troppo tardi: prima che le forze distruttive facciano tabula rasa della civiltà.

B) Nel romanzo affronti molte questioni riguardanti la Chiesa cattolica, per esempio la necessità che questa sia più ricettiva e disposta ad accettare le sfide di un mondo che cambia rapidamente, oppure la distanza tra dottrina e messaggio evangelico, soltanto per citarne alcune. Questioni in qualche modo lasciate in sospeso dal dopo-Concilio Vaticano II e oggi riportate alla ribalta da papa Francesco.

F) Questo papa sta ridando fiato a un’esigenza di rinnovamento che non può procrastinarsi. Il vangelo si fa strada a poco a poco nel cuore dell’uomo e della storia: è un progresso che non può essere fermato, secondo l’intuizione di un teologo misconosciuto a torto, Pierre Teilhard de Chardin. Come tutti i profeti, Bergoglio sta incontrando molta opposizione, al di là del successo popolare. Si spera che nessuno ricorra a mezzi violenti per metterlo a tacere. Del resto, la profezia si è sempre fatta strada con fatica: è il dolore necessario della vita, il processo d’individuazione, come l’aveva definito un altro grande, Carl Gustav Jung. Il Concilio Vaticano II è stata una parentesi felice, nel deserto del ventesimo secolo, ma spesso è considerato un’illusione, una favola effimera, destinata a crollare al contatto impietoso con la realtà dei fatti. Un grave errore di valutazione: il Concilio ha portato alla ribalta i valori eterni di cui l’uomo non potrà mai privarsi, se vuole continuare a vivere e non a sopravvivere.

B) Viviamo in un mondo che sembra ostaggio di un progresso prevalentemente orizzontale. È anche per questo che hai ritenuto importante parlare di papa Giovanni XXIII e Martin Luther King?

F) Dicevo del secolo ventesimo: in esso è stata recisa la dimensione trascendente. È il dramma dell’uomo privato del suo fine ultimo: comunque la metti, i conti non tornano. Bisogna ricuperare il senso della vita, un’idea di bene che non sia confinata negli interessi del singolo o del clan; soprattutto un’idea di verità, la grande esclusa dal contesto frammentario del pensiero a noi contemporaneo. Senza verità, non c’è bello né buono: non c’è essere. Mai come oggi torna alla ribalta il monologo di Shakespeare: essere o non essere. Il problema è ancora questo.

B) Alcune pagine del libro sono dedicate a personaggi in passato ritenuti scomodi dalla chiesa ufficiale: padre David Maria Turoldo, il vescovo Romero, poi riabilitati.

F) La Chiesa progredisce con lentezza. È un discorso generale, che include l’approccio al Primo Testamento: com’è possibile che Dio abbia voluto il voto di sterminio, che abbia ordinato di passare tutti a fil di spada? Non a caso l’eretico Marcione si sarebbe liberato volentieri del racconto dell’antica Alleanza, ritenendolo il frutto di un Dio inferiore, indegno di quello di Gesù. Ma sarà proprio il Cristo a insegnare che il nuovo non è altro che il vecchio inteso bene. La recente beatificazione di Romero dimostra che non sono parole.

B) Sia papa Giovanni XXIII che Martin Luther King sono stati due grandi comunicatori. Oggi viviamo nell’era della comunicazione, internet è stato una vera rivoluzione e ormai fa parte della nostra vita. Nel blog Gesù per atei pubblichi le tue “omelie fuori dagli schemi”, così le chiami. Nel passaggio dallo spazio raccolto di una chiesa allo spazio senza confini del web – dove ogni cosa pubblicata viene ingerita, masticata e digerita velocemente, spesso senza stimolare nessuna emozione, figuriamoci una riflessione – pensi che si possa perdere qualcosa?

F) Penso che la rete sia un grande serbatoio in cui ognuno preleva ciò che vuole. Il guaio è quando la quantità di materiale dà un senso di vertigine, generando dipendenze. È quello che i teologi chiamano cattivo infinito. Come sempre, è una questione d’intelligenza e di misura. Il web è uno strumento: una falce puoi usarla per mietere il grano o per tagliare la gola del nemico.

9 pensieri su “Perché di questo si tratta. 5.

  1. L’INFINITO
    Astra-Samantha navigando nel visibile e invisibile della nostra galassia, ha toccando un lembo d’infinito senza incontrare Dio, dicono, nella spirale di una ragione che pur padroneggiando i calcoli astronomici non conosce le misure divine.
    Non percepire la tua trascendenza è l’errore, mio Dio, come cercarti fuori di Te:

    “Se ti cercassi in questo cielo, bello ma materiale, sbaglierei nello stesso modo che se ti cercassi sulla terra che calpesto; se ti cercassi in un luogo qualsiasi o al fuori di un luogo, ti includerei in un luogo da te creato o te ne escluderei..
    Rabby dove abiti? “vieni, e vedrai. Non credi che io sono nel Padre e il Padre in me?”
    Ti rendo grazie ,Signore, perchè non poco abbiamo progredito: abbiamo trovato la tua dimora. Il Padre è la tua dimora, e Tu sei la dimora del Padre..
    il luogo di Dio è Dio stesso”.
    (Guglielmo di S.Thierry)

    Mi piace

  2. MIA INFINITA’
    Infinità della mia pochezza come ti comprenderò mai! Quello che sei, mio Dio, lo conosce, in verità, solo il Padre, il Figlio e lo Spirito, che è dire: Dio a Dio. A nessun altro è dato penetrarti, nè angelo nè uomo, ma per l’incontenibile Amore che sei, ti sveli a chi non può abbracciarti, ti fai intimo a chi avvicini senza visione, Preziosità oltre la quale non è più possibile desiderare.
    Emmanuele è il tuo nome, dolce Verbo umanato: nostra ossa e nostra carne, tanto è l’amore per i figli dell’uomo, Tu che si sopra l’uomo e, sopra i cieli dei cieli, sei a Te, il tuo Paradiso.

    Mi piace

  3. PARADISO IN TERRA
    “Come Io e Te siamo una cosa sola, anch’essi siano una cosa sola con noi”, così dici Amore che hai posto la tua dimora nel cuore dell’umanità.
    Il cuore dei figli dell’uomo, questa “costellazione umana”, questa divina spazialità voglio esplorare. Avvicinare la sua profondità e i suoi misteri è avvicinare il tuo cielo, ed entrarvi, è entrare nel tuo Paradiso.

    Mi piace

  4. @ Funambola

    “SIAMO TUTTI PERDONATI, TUTTI SALVATI”
    è stato l’annuncio di Fabrizio durante la messa di Pasqua.

    Siamo un popolo di redenti dietro il suo valente Capitano “nei suoi rossi vessilli di sangue”.

    Grazie, FU, per tutto l’amore che sprigioni.

    Mi piace

  5. …il dramma dell’uomo privato del suo fine ultimo…. : Senso di Confusione (dove va l’uomo?, dove va il mondo? dove andiamo a finire ? in definitiva chi è l’uomo? chi sono io ? chi può dare una risposta a queste domande che sconcertano ?); Senso di Solitudine ( il mondo contemporaneo si serve dell’uomo e poi lo abbandona quando non ne ha più bisogno ) di cui soffrono tutti , in particolare giovani, donne, vecchi coloro che sono improduttivi, si diceva una volta ed oggi sono definiti scarti ; Bisogno di Aprirsi a chi è disposto ad ascoltare ( ma nessuno più ascolta nessuno .) ; Bisogno di Assoluto che viene fuori in tanti discorsi che si fanno tra colleghi, amici … ..Da tutto questo emerge Cristo vivo , che ci parla e ci ripropone la promessa antica , l’eredità di quel popolo che di fronte al Mar Rosso e pressato alle spalle dai carri e dai cavalli del faraone, senza alcuna possibilità di autonoma salvezza .. pregarono Dio perchè aprisse loro il mare ! Comunità di credenti inserita in questa storia di fatti sconvolgenti come fermento di nuova vita nel mondo. bisognosi di una Chiesa contemporanea che ci aiuti a capire tutto ciò che è buono e positivo nel mondo e a superare le ambiguità che ne costituiscono il lato cattivo e negativo.

    Mi piace

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...