La scienza divulgata. Brevi riflessioni attorno a due successi editoriali

Rovelli
di Guido Michelone

Come avevo annunciato in un intervento sui dieci ‘miei’ libri estivi, ho fra le mani, in contemporanea, il breve testo di Rovelli e quello – lungo il quadruplo – di Odifreddi, che presentano entrambi lo stesso argomento: la divulgazione scientifica.Il primo è, dall’inverno scorso, un autentico caso editoriale, il secondo si appresta a entrare nel novero dei long seller alla stregua delle altre opere ‘leggere’ (nel senso di non-tecniche o iperspecialistiche) prodotte dall’insigne matematico.
Ho letto il testo Sette brevi lezioni di fisica in un pomeriggio e l’ho trovato bello, interessante, intelligente, curioso: divulgativo e coltissimo allo stesso tempo, capace di riconciliarmi con le hit parades imbottite di letteratura trash o di instant book di valore scarso o nullo.
Tuttavia, di primo acchito, non so spiegarmi il successo di questo libricino: ci sono decine di manuali (anche illustrati) che spiegano assai bene i sei argomenti-chiave di Rovelli: la teoria della relatività, i quanti, l’universo, le particelle, i grani di spazio, i buchi neri; la settima lezione è più personale e filosofica e anche a questo livello abbiamo titoli eccellenti. Perché il lettore sceglie Rovelli e non il manuale delle superiori presente in ogni casa con figli studenti? In fondo non costava nulla e poteva fornire un maggior numero d’informazioni, oltre a foto e disegni che nell’Adelphi latitano (tranne nella lezione tre, a mio avviso la milgiore). Il motivo sta nel fatto che il lettore medio-colto (destinatario ideale di Sette brevi lezioni di fisica) ha tra i miti personali le uscite dell’Adelphi, e in particolare la collana Piccola Biblioteca, arrivata, con Rovelli, ai 666 titoli. Leggere 88 pagine di un mini Adelphi è più trendy della consultazione di un qualsiasi, anonimo manuale, giacché l’editore milanese è indice di qualità indiscussa, anche quando, nella saggistica, si bada alla cornice più che alla sostanza, al risvolto letterario più che al rigore della scienza.
Analogo discorso si potrebbe fare per Il giro del mondo in 80 pensieri, anch’esso molto accattivante sin dal titolo-parodia di un celebre romanzo, come pure per la copertina ispirata alla pop art. I due libri sono solo parzialmente accostabili, nel senso che, pur nati da situazioni extra-editoriali (conferenze il primo, articoli e recensioni il secondo), il tomo di Odifreddi – che ho letto in dieci giorni, alternandolo ad altri volumi, anche perché consente diversi carotaggi o letture a prelievi – viene presentato come più esaustivo, investendo otto branche del sapere – Politica, Religione, Storia, Scienza, Matematica, Filosofia, Letteratura, Arte. All’interno, dieci distinti capitoli formano l’ossatura di un testo piacevole per non addetti ai lavori, soprattutto quando l’autore tratta di argomenti ultraspecialistici, che richiedono una competenza estranea ai più. Di solito, per ogni capitolo, Oddifreddi prende spunto un libro (descritto così bene da stimolarne la lettura) per ribadire i punti-chiave di un pensiero che pone la scienza come criterio insuperabile per capire la realtà e per vivere felici. Non mi addentro nelle singole tematiche, ma cedo al lettore (che presumo umanista come il sottoscritto) il desiderio di addentrarsi tra le non sempre condivisibili pagine del matematico, per scoprire altri libri, classici e moderni, ma soprattutto scientifici, perché in fondo Oddifreddi ha ragione quando afferma che la scienza può anche essere persino divertente.

Carlo Rovelli, Sette brevi lezioni di fisica, Adelphi, Milano 2014, pagine 88, € 10,00.
Piergiorgio Odifreddi, Il giro del mondo in 80 pensieri, Rizzoli, Milano 2015, pagine 409, € 20,00.
Odifreddi

Un pensiero su “La scienza divulgata. Brevi riflessioni attorno a due successi editoriali

  1. Non so come si sviluppi il discorso di don Paolo Ricciardi, ma il titolo è davvero intrigante e da me condivisibile. Poiché sono convinta che sia conforme alla realtà della vita, cercherò di leggerlo e poi dirò la mia. Carla Spinella

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