Quando un bambino piangeva. Rapide considerazioni sul nuovo romanzo di Aldo Nove

Aldo Nove
di Guido Michelone

Un bambino piangeva, il nuovo romanzo di Aldo Nove è, come spesso gli accade, di natura autobiografica, poiché tratta le vicende dell’autore bambino, inframmezzate da antiche mitologie sarde, esemplificabili, a loro volta, nella figura di un altro fanciullo di nome Saltaro. Questo lungo racconto, in 21 capitoli, costituisce una prima parte intitolata Verso la Sardegna; la seconda, In noi giungerà l’universo (8 capitoli), va considerata come un lungo finale in cui le storie dei due giovani protagonisti si compenetrano a livello simbolico fino a un epilogo mistico-filosofico. Specularmente a Nove e a Saltaro si pongono due adulti: il nonno Giuseppino, classe 1900 e maestro di saggezza, e Giò, vero guru sikh, che dal Pakistan approda in un casale sopra Ortueri (nel Nuorese), per dedicarsi alla pastorizia e alla meditazione.
Se il lettore volesse ritrovare il Nove icastico degli esordi (Woobinda, raccolta di racconti del 1996) lo troverebbe nei momenti in cui divaga, dispiegando buffe e al contempo dottissime citazioni di ogni genere, come già nel preambolo, con le proustiane Madeleines o come quando l’autore-personaggio – nel 1974, a sette anni – s’incammina alla scoperta del mondo, grazie a una curiosità intellettuale che s’intreccia col sapere arcaico e diffidente di un nonno comunque più dialettico e meno ingessato di altri personaggi. Questi ultimi – Saltaro e Giò, in particolare – vengono coinvolti nel tentativo di dar vita a una prosa aulica e mitologizzante, col rischio inevitabile di flirtare con una certa e ben nota narrativa new age. L’aletta di copertina, al proposito, parla di spiritualità quale filo conduttore dell’opera omnia di Nove, da Woobinda a Tutta la luce del mondo: ciò può essere vero da Puerto Plata Market fino al penultimo volume, su San Francesco, ma Woobinda fu – e resta – una spietata analisi marxista della società dei consumi postmoderna.

Aldo Nove, Un bambino piangeva, Bompiani, Milano 2015, pagine 145, € 14,90.

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