La Provincia di Enrico Barbieri. Poesie

BarbieriCosì parlo di te e di me, provincia/ mio utero e Moloch di batteri e licheni,/ di statali artisti e giocolieri,/ ristoranti che urlano al taglio del cordone/ usuraio, magi che arrivano/ al momento della crocifissione/ per sperperare denaro/ e lasciare anziani davanti/ a una televisione senza eredi.

Nella sua prefazione alla piccola silloge di Enrico Barbieri dedicata alla Provincia, Giulio Greco parla di poesia civile. In realtà, benché il legame semantico con i luoghi e i temi della comunità territoriale sia tematico e dunque diretto, il rapporto dell’autore con la propria civiltà è capovolto. Queste poesie non esprimono l’anima dei luoghi vissuti e il respiro collettivo della propria esperienza nel suo dialogo con la terra nella quale si vive. Seguendo un percorso inverso, esterno-interno, sono i luoghi rappresentati che finiscono per essere segno e simbolo di come il soggetto percepisce se stesso e la realtà. L’unica civiltà che viene fuori in questa raccolta è quella interna dell’autore. Più che di poesia civile, oggettivamente estroversa, la Provincia di Barbieri è impressionista, introversa. Il paesaggio è solo il passaggio dal mondo esterno alla vita interiore dell’autore. E io sono stanco, sto/ mille piani sotterra in una torre/ d’avorio girata verso il buio. I personaggi e gli ambienti della Provincia di Barbieri sono solo in apparenza oggettivi, universali, uguali in tutte le provincie che abbiamo conosciuto. Se ci fermassimo a ciò che appare, rischieremmo di non comprendere l’efficace rappresentazione poetica di Barbieri. Questa potrebbe persino sembrare, all’opposto, espressionista, eccessiva, sarcastica. Abbiamo bisogno del medium poetico per accedere al disadattamento dell’autore. Questa Provincia è orribile perché questo è lo sguardo di Barbieri. Ed è questa condizione di orrore che ha un respiro collettivo, anche se pochi saranno mai disposti ad ammetterlo. L’autore non esprime, lungo la linea morta della sociologia e dell’ideologia, una frattura tra l’individuo e il suo ambiente esterno, trasformato e reso invivibile. Indica piuttosto una slogatura, una deviazione tutta antropologica. Siamo noi che ci siamo trasformati e siamo diventati orrendi, lo sappiamo ma non voglio ammetterlo. Ecco che l’autore ce lo rivela con ironia ma senza pietà. Io sono un lupo, sono un cane,/ sono il cane malato senza padrone/ con rabbia contagiosa e folle fame. Rispetto alla precedente prova poetica, questa nuova raccolta di Barbieri risulta ulteriormente appiattita sulla pagina, ha perso (deliberatamente) plasticità denotativa. Il verso procede linearmente per paratassi, dando alle immagini costruite una staticità fotografica che induce il lettore a soffermarsi. E’ una poesia ancora più rarefatta ma corroborata in autenticità e capacità evocativa. L’orrore interno e quello quotidiano non è più esorcizzato dalle forme e dai volumi di una poesia “orale”. Viene accettato perché conosciuto. In fondo in Provincia ci conosciamo tutti. E tutto è più accettabile. La violenza qui non è maiuscola:/ (…) E’ l’ombra di un gruppo di ragazzi/ che sta dando la caccia a un loro uguale./ I sindaci giocano a Lego,/ nel buio e nel silenzio. Questa è una raccolta di poesia civile, si è detto. Ma privata, non collettiva. Umana, niente affatto sociale. Solidale ma non pacificata. La Provincia di Enrico Barbieri è un mondo di “freaks” che si tengono per mano. Tutto questo è orrendo ma è il nostro mondo. La notte va via,/ tieni la mia mano:/ ti ho amata sempre./ La notte va via,/ sarà breve, sempre/ lo è stata per noi/ quando ci amavamo/ prima della malattia.

                                                                                                                                                        Pasquale Vitagliano

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...