20. Briganti e cavalieri

cavalieri
Le gerarchie prendevano tempo: sembravano ascoltare, incasellare le notizie, accavallate come onde di un oceano sempre più agitato; ma poi finiva lì, come se appelli, moniti e dispacci, che piovevano ormai senza più tregua, cadessero in una specie di abisso senza fondo, un oblio prestabilito. Forse era questo che doveva accadere: un’ostinata indifferenza ad ogni tipo di messaggio, perché la luce del vero si rivelasse all’improvviso, abbagliante, precludendo qualsiasi via di scampo. Già li immaginavo con le facce preoccupate, a chiedersi l’un l’altro come mettere una toppa, come opporre un argine efficace alla frana dilagante. O forse operavano da tempo nel segreto, raccogliendo dati con pedante precisione, come monaci chiamati a salvare dal naufragio un’intera civiltà, vergando segni e disegni su pergamene inumidite dall’inverno. Bastava un dettaglio a rovesciare lo scenario: a dipingere l’immagine di un clan impegnato a difendere ormai l’indifendibile, o un drappello di santi cavalieri alla ricerca del graal dell’onestà, della fede, dello spirito. Non restava, ancora una volta, che aspettare, guardando gli occhi del Cristo che emettevano onde di fiducia su frequenze sconosciute, come se solo in quello sguardo ci fosse la risposta a ogni domanda che continuava a bussare al nostro cuore.

4 pensieri su “20. Briganti e cavalieri

  1. A volte e’ una parola, una frase, un gęsto, che ti sveglia del letargo, ti apre l’occhi, il cuore e improvvisamente vedi il modo diverso. A volte e’ una parola … che ti cambia la vita.

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  2. Salmi.102,16-23
    Ma tu,Signore,rimani in eterno,il tuo ricordo per ogni generazione.
    Tu sorgerai,avrai pietà di Sion,
    perché è tempo di usarle misericordia:
    l’ora è giunta.
    Poiché ai tuoi servi sono care le sue pietre
    e li muove a pietà la sua rovina.

    I popoli temeranno il nome del Signore
    e tutti i re della terra la tua gloria,
    quando il Signore avra’ ricostruito Sion
    e sarà apparso in tutto il suo splendore,
    Egli si volge alla preghiera del misero
    e non disprezzera’ la sua supplica.

    Questo si scriva per la generazione futura
    e un popolo nuovo darà lode al Signore.
    Il Signore si e’ affacciato dall’alto del suo santuario,
    dal cielo ha guardato la terra,
    per ascoltare il gemito del prigioniero,
    per liberare i condannati a morte,
    perché sia annunziato in Sion il nome del Signore
    e la sua lode in Gerusalemme,
    quando si aduneranno insieme i popoli
    e i regni per servire il Signore.

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