Provocazione in forma d’apologo 301

Nel mio scompartimento di pendolare spesso incontro un paio di conoscenti con i quali discuto di politica. Con noi c’è sempre uno sconosciuto che ci guarda tutti, specialmente me, con paterna sufficienza.

Oggi che quei conoscenti non ci sono e sto leggendo, alzando gli occhi dal libro vedo lo sconosciuto che mi guarda con la solita aria, e decido di non fare più finta di niente. Lo squadro a mia volta e gli chiedo: “E allora?”.
“E allora che?”
“Perché quell’aria, mi compatisce per caso?”
“Se devo essere sincero, abbastanza.”
“E perché mai?”
“Perché, caro amico, lei ha un modo di ragionare sorpassato e improduttivo, anzi controproducente.”
“Non so se siamo amici. Sorpassato e controproducente in che senso?”
“Che lei fa questioni di principio dal mattino alla sera, invece di andare al sodo delle cose.”
“Ah sì? Interessante. Potrebbe farmi un esempio?”
“Quanti ne vuole! Poniamo che lei dia a qualcuno una sacrosanta pedata, e quello la quereli. E che, adesso un galantuomo non può più dare una sacrosanta pedata a un villano? (Noterà che le cito il suo Sciascia, il suo non certo il mio, di cui parlava con gli amici l’altroieri.) E lei che mi fa? Mi va in giudizio, dà conto del suo operato nei confronti di quello come se foste uomini uguali davanti alla legge; e magari si fa male. Un altro esempio? Eccolo. Lei riceve una cartella delle imposte chiaramente sbagliata o comunque esorbitante. Le cartelle delle imposte sono sempre sbagliate o esorbitanti, o entrambe le cose. E lei che mi fa? S’inalbera, me la contesta lungo tutti i gradi del giudizio, lei volenterosa formichina contro il formichiere Stato; e si fa male senz’altro. Insomma, lei segue quella che viene ufficialmente indicata come la strada maestra, che poi non ha mai insegnato nulla di buono a nessuno ed è la strada dei fessi; e vuole per di più seguirla insieme agli altri, avendoli a cuore, quasi potesse costituire per loro un esempio, un incitamento: con il piglio di quei capipopolo di un giorno che hanno il collo che sembra fatto apposta per essere tagliato il giorno dopo sulla pubblica piazza. Mi creda: chi parla, e peggio ancora agisce, come nei libri stampati è il monumento della fesseria, e manco a dirlo vive malissimo e finisce ancor peggio.”
“Ah. E che propone lei?”
“Io? Io, niente. È già stato tutto previsto e risolto, da ben altri soggetti.”
“Mai sentito. Mi dica.”
“Esistono diverse organizzazioni, con piccole differenze e differenti ragioni sociali, ma tutte ispirate ad un unico grande principio: LO STATO CHIAVI IN MANO. Chi aderisce paga una quota, variabile a seconda delle opzioni scelte e delle mutevoli pretese dello Stato che ha questo nome in facciata; dopo di che a quest’ultimo viene girata copia del contratto insieme ai nuovi recapiti; ed è fatta. Da quel momento l’organizzazione si fa carico di tutto. Più niente pasticci, più niente bisticci. E non solo: non trattando per dei singoli, ma per una miriade di aderenti, l’organizzazione spunta regolarmente pacchetti speciali, a condizioni ben diverse da quelle indicate nei Codici e in Gazzetta Ufficiale.”
“Mi sembra una favola. E ammesso che quanto mi dice sia vero, com’è che io e le persone che conosco di questa meraviglia non ne sappiamo nulla?”
“Non me lo faccia dire” e mi rivolge un’occhiata eloquente scuotendo la testa.
“Capisco.” e gli rendo l’occhiata eloquente tenendo la testa ben ferma “Già già, capisco. E…”
“E?”
“Niente, niente.”
“Le leggo in faccia che lei vorrebbe paragonare le organizzazioni di cui le ho parlato ad altre di cui si favoleggiava un tempo…” e mentre così esordisce la sua espressione comincia a mutare in maniera preoccupante.
“Ma no, ci mancherebbe, pensavo a tutt’altro, una sciocchezza di cui non mette conto di parlare.”
“Ah volevo ben dire” si riprende lui, recuperando all’istante la sua aria superiore e serafica.
Proprio in questo momento il treno entra in stazione. Ci alziamo, ci salutiamo con un cenno, ci voltiamo la schiena subito avviandoci in direzioni opposte.

3 pensieri su “Provocazione in forma d’apologo 301

  1. grazie a Roberto per questo apologo, che come sempre ci tocca qualcosa dentro. Avverto però tutti che Roberto risponderà ai commenti non appena la sua salute glielo consentirà. Grazie

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