29. Una coppa di vino

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Sarebbe stato facile: facciamo scendere un fuoco dal cielo? Il metodo di Giacomo e Giovanni non coincideva con quello del Cristo. Volevano annientare quei Samaritani che gli avevano negato l’accoglienza, ma Gesù li aveva fissati, voltandosi, con aria di rimprovero. La questione – sembrava ricordare – non può essere posta in questi termini. La chiave è interiore, è necessario credere, perché il mondo cambi. Mi aveva sempre impressionato l’episodio del fico maledetto da Gesù, perché vi aveva trovato solo fiori: che poteva voler dire quel gesto, se non era la stagione dei frutti? Lo avrebbe spiegato poco dopo: avendo fede, si potrebbe dire a un monte di gettarsi in mare, e lo farebbe. Ecco il senso della Porta Santa: se l’anima è aperta, può succedere di tutto, perché non c’è potenza più grande dell’amore. Eravamo noi i chiamati al cambiamento: il Santuario si sarebbe rinnovato grazie ai cuori finalmente liberi, in cui il sangue cominciava a rifluire, accendendo la speranza. Lo Spirito sarebbe tornato: sì, lo Spirito di cui Gesù diceva – in quella sera ventosa, a Nicodemo – che nessuno sa di dove viene, né dove va, perché è il dono del Dio delle sorprese, capace di mutare segno ai quarant’anni di storia scritta sulle righe storte del materialismo, dell’interesse contingente, dei traffici ambigui, che avevano ridotto la casa di preghiera a una spelonca di ladri. Cuori nuovi per cambiare il mondo, farne un’epifania chiara del Signore, che interviene nella storia e la trasforma da acqua insipida e incolore in coppa di vino raffinato, come alle nozze di Cana, in Galilea.

6 pensieri su “29. Una coppa di vino

  1. Aperta una porta,è fisiologico,
    si crea una corrente d’aria nuova!
    e se la PORTA è SANTA,
    si può iniziare a percepire quel
    “QO’L DEMAMAH DAQQAH”
    che soffia dalle “LABBRA DI DIO”
    che può arrivare come un “EFFATA’ ”
    a cuori che si devono aprire al BELLO,
    al Buono, al VERO , nell ‘Amore di un PADRE Misericordioso.
    ….ascoltando la “DONNA” che dice
    “Fate tutto quello che vi dira’ ”
    e tutti parteciperemo a “CANA”

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  2. “Non ci sono errori né coincidenze. Tutti gli eventi sono doni del cielo offerti a noi per imparare qualcosa.”
    Elisabeth Kubler -Ross

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  3. (…)
    Imagine no possessions
    I wonder if you can
    No need for greed or hunger
    A brotherhood of man
    Imagine all the people
    Sharing all the world…

    You may say I’m a dreamer
    But I’m not the only one
    I hope someday you’ll join us
    And the world will live as one

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