Dov’era

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Dov’era Dio in quei giorni, mi domandi,
Quando dal treno si scendeva in fila
Passando oltre il cancello del rispetto,
Per indossare la divisa a righe
E avere a mente il numero assegnato
Dall’Accettazione? S’era distratto,
O esibiva una specie di potere?
Era la prova truce che saggiava
La resistenza del popolo eletto?
Mi guardi come se portassi in dono
La certezza per scienza, o per mestiere.
Ma io non so perché, né dove fosse
Il Dio della mitezza e del perdono:
Forse era appeso al palo della luce
O folgorato sulla recinzione.

13 pensieri su “Dov’era

  1. Caro don Fabrizio,
    la poesia è molto bella (ma perché usi la maiuscola a ogni capo rigo?), la domanda naturale, le risposte potrebbero essere diverse.Tu ne hai dato una che mi colpisce in modo particolare perché, pur tra i dubbi, sarebbe anche la mia. Penso che mi farebbe bene parlare con te in privato; mi piacerebbe anche farti leggere le mie poesie religiose percorse da dubbi dolorosi.
    Il mio indirizzo elettronico è sotto il mio commento, precisamente sotto Rispondi

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  2. “Mia amata mamma,verso la fine del mese di maggio sono giunto con un convoglio ferroviario nel campo di Auschwitz. Da me va tutto bene. Amata mamma, stai tranquilla pe me è per la mia salute, perché il buon Dio c’è, in ogni luogo e con grande amore, pensa a tutti e a tutto.”
    Padre Massimiliano Kolbe

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  3. DIO NELLA SOFFERENZA UMANA
    Se guardi con attenzione,
    comprenderai cose che prima non hai inteso.
    Nel modo in cui si guarda, lungamente,
    il cielo, si scoprono una per una moltitudini di stelle,
    lì dove prima si vedeva solo l’oscurità.
    Albert Schweitzer

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  4. dove erano gli uomini
    dio era in loro
    era nei sommersi
    era nei salvati
    dove sono gli uomini?
    dove sono io?
    povero dio
    dalle stelle
    alle stalle
    questo è il mio dio :)

    bacio
    la funambola

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  5. Il Signore e’ vicino a chi lo cerca.

    “Ho cercato il Signore e mi ha risposto

    E da ogni timore mi ha liberato.

    Guardate a lui e sarete raggianti,

    non saranno confusi i vostri volti.

    Questo povero grida e il Signore lo ascolta,

    lo libera da tutte le sue angosce.”

    Salmo 33

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  6. bellissima poesia, Farizio. Quanto dolore su questa povera terra. Molto viene da noi, dalla nostra malvagità, dall’ingiustizia, dalla “fatalità”. Dio non può volere questo. Come diceva Pomilio,Dio piange con noi.

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  7. ” e quasi ad ogni battito del mio cuore,cresce la mia certezza: tu ,o Dio, non puoi aiutarci, ma tocca a noi aiutare te ,tocca a noi difendere fino all’ultimo la tua casa in noi”(E: Hillesum era una giovane donna ebrea,deportata ed uccisa ad Aushwitz. Di Lei è rimasto uno straordinario “diario 1943/1945” edito nel 1996

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  8. La eterna battaglia tra il Male e il Bene. Quando il Male domina nel nostri cuori il Bene ci mette la fatica per sconfiggerla. Non è Bene che provoca la guerra, ma il Male al quale noi aiutiamo.

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