Poesie su dipinti. Maddalena, di Georges de la Tour

de la Tour
di Lucetta Frisa

Meditare davanti a oggetti chiusi
l’apertura del mondo:
uno specchio un teschio il mio corpo
in mezzo alla notte della stanza.
Il teschio e l’occhio per incantamento
si fissavano immobili allo specchio
mentre cadevano i miei lunghi capelli.
E lentamente smemorando i nomi
le cose allusero ad altro
la notte simulò un buio più vasto.
L’aria si accese e vibrando mutava
le certezze visibili in ombre
che tornavano in luce inconosciute
al buio ritornando, se ardevo il tempo
in trasparente polvere d’aria-

e fui solo uno sguardo nello spazio.

3 pensieri su “Poesie su dipinti. Maddalena, di Georges de la Tour

  1. Leggo solo ora questo incandescente dialogo sinestetico che Lucetta intesse con la sua straordinaria capacità di penetrare la scena spirituale-emozionale dipinta. Non vi sembra quasi di ascoltare Lucetta e George che si parlano fitto attraverso le parole di Maddalena? Che meraviglia!

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