I vacillamenti di Cioran

12647667_10208178907901326_1638613817_n.jpg

di Nicola Vacca

 

Nessuno come E.M.Cioran, scrittore e pensatore dal fascino contagioso, ha pugnalato con la scrittura l’essenza tragica dell’esistenza. Nessuno come lui, nel secolo scorso, si è servito del frammento per riassumere in un unico grande aforisma tutto il divenire che nelle cose mostra la sua spregiudicata metafisica. Chi è stato in compagnia di Cioran racconta che era impossibile uscire delusi da un incontro con lui.

Cioran invita il lettore a maneggiare con cura il suo pensiero dinamitardo. Siamo di fronte alla genialità di uno scettico  che si interroga costantemente. Ma abbiamo davanti anche uno scrittore  che è convinto che le grandi verità si dicono sulla soglia. «Se l’Ora del Disinganno sonasse per tutti nello stesso momento,si assisterebbe a una versione totalmente nuova sia del paradiso sia dell’inferno».

Cioran  quando scrive è consapevole di intingere  la penna nel veleno della modernità contro la quale si scaglia con le sue invettive. Quella modernità che egli definisce un disastro troppo recente che ha l’inconveniente  d’impedirci di cogliere i lati buoni  dell’esistenza. Irriverente e cinico  assiste  al declino dell’uomo  e di aforisma in aforisma costruisce  il suo pensiero sempre disseminato di dubbi e di quesiti  che hanno nell’amarezza la ragione sconfortante  del loro esistere. Nel suo ragionamento, che tende sempre allo «squartamento» della vita, ama sempre coltivare il gusto dissacrante del paradosso.  Quando scrive :« Il fatto che la vita non abbia alcun senso è una ragione di vivere – la sola del resto».

Cioran  è davvero un grande speculatore  che sa insinuarsi nelle pieghe più intime di quell’assurdo significante che spiazzerebbe persino il pensatore  razionale più acuto. Sono parole come queste che fanno di lui uno scrittore che si pone al di fuori  delle regole del conformismo e delle convenzioni  del pensiero.

Cioran è sempre lucido di fonte alla decomposizione delle idee. La sua intuizione aforistica ha uno scopo ben preciso: «La mia missione  è di vedere le cose quali  sono. Tutto il contrario di una missione». In tutto quello che ha scritto Cioran ha sempre fatto questo. È  vissuto nel suo tempo annotando nei suoi taccuini di perdigiorno lo scandalo del tragicomico  di un uomo insieme torturato e scettico, modesto ed esplosivo, totalmente disilluso, inesorabile e  cinico, sempre convinto che l’apparenza fosse la notte dell’anima. Di fronte alla decadenza irreversibile la sua coscienza lo obbliga a non capitolare. Affascinato da tutto ciò che è estremo, Cioran interpreta la vita e il pensiero  non trascurando mai  l’ironia che si nasconde  dietro l’enormità del vuoto che ammette soltanto all’eccesso del male.

I pensieri di Cioran sono chiodi appuntiti che si conficcano in ogni avvenimento che si presenta come segno attivo alla sua speculazione filosofica. Al centro delle sue riflessioni c’è sempre l’uomo: la truffa  effimera dell’esistere («L’uomo sta per scomparire, fino a oggi era  mi fermo convincimento. Frattanto ho cambiato parere: deve scomparire.»). Egli scrive senza mai nascondersi dietro i giochi ipocriti del linguaggio.

Nelle pagine  che scrive Cioran confessa il suo pensiero dissacrante e la vertigine radicale da cui sono  nati i suoi libri. Compagni inseparabili dei suoi malesseri, delle sue sofferenze e che soprattutto raccontano la tragedia dei suoi pensieri scaturiti dall’inconveniente di essere nati.

Libri scritti  soprattutto con l’intento di fustigare e di svegliare. Anche questa intervista, di cui vi proponiamo alcuni frammenti, rivela la singolarità e l’immediatezza della sua esperienza che  lo rendono uno scrittore insostituibile con il quale saremo costretti, per molto tempo ancora, a  fare i conti.

(immagine: Cioran Visto da Angela Varani)

Un pensiero su “I vacillamenti di Cioran

  1. Pingback: I vacillamenti di Cioran | La poesia e lo spirito | HyperHouse

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...