LA LETTERA SCARLATTA. Rivelazioni, recensioni, recuperi, rigetti, rassegne, rarità, rotture e altro di Pasquale Vitagliano

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Meglio il “libretto rosso”


o il telefonino?

Le intercettazioni sono diventate lo strumento più efficace di investigazione, in modo particolare contro i reati in danno della Pubblica Amministrazione. Contro la corruzione svolgono lo stesso ruolo che hanno avuto i pentiti nella lotta contro il terrorismo prima, e la mafia dopo. Anche sui pentiti si aprì un dibattito culturale per le implicazioni di natura etica che l’abuso di questo mezzo innescava. Leonardo Sciascia ne fece un parallelo con le conseguenze dell’Inquisizione e richiamò alla memoria La storia della colonna infame di Alessandro Manzoni. Le intercettazioni odierne invece rinviano subito al sistema di controllo massiccio della libertà personale messo in atto nei paesi comunisti dell’Europa dell’Est.

cinaI pentiti stanno all’Inquisizione, allora, come le intercettazioni stanno alla Stasi, la famigerata polizia politica delle Germania dell’Est. Ne La vita degli altri lo splendido film con Ulrich Mühe, ci rendiamo conto di quanto pervasivo e terrificante possa essere un sistema nel quale ogni istante della vita privata è spiato dall’occhio spietato dello Stato. Senza vita privata non c’è più umanità. Ma la struggente lezione che ci viene data è che l’eteronomia e la coazione per paradosso può preservare (persino) nel carnefice un barlume di umanità.

Nel nostro (non più) sicuro Occidente, siamo stati noi ad accogliere nelle nostre case il più invasivo e capillare sistema di spionaggio delle nostre vite private. In modo autonomo e spontaneo abbiamo fatto dei social-network, con facebook soprattutto, la più efficace rete di auto-delazione pubblica, con lo smartphone al posto del “libretto rosso”. Non c’erano riusciti i cinesi con la Rivoluzione culturale, e neppure i khmer rossi con l’obbligo dei pranzi collettivi. Ciascuno di noi spia il profilo degli altri, la vita degli altri in versione virtuale, per le più svariate ragioni, talvolta da una stanza all’altra, nei più intimi (almeno in apparenza) angoli della propria esistenza. Nella vita degli altri qualche scheggia residua ancora delle “persone buone”. Nei profili degli altri quella che viene fuori è solo una stentorea narrazione, priva di umanità.

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