Il nuovo libro di Giancarlo Consonni

La mattina accalcati
è tutto un becchettare
sulla tastiera.
Pollici come colombi affamati.

Giancarlo Consonni è poeta appartato, stimato come studioso di architettura e apprezzato come fotografo e artista. Le sue opere sia in prosa sia in versi sono un distillato di poesia intensa, colta e profonda. Le date delle pubblicazioni dei suoi libri: Vûs nel 1997, Luì nel 2003, Da grande voglio fare il poeta nel 2013 ci possono dare un’idea di quanto sia non occasionale ma lungamente elaborata la sua produzione. E’ da salutare con gioia perciò l’uscita di una nuova raccolta di liriche di Consonni, Filovia. In attesa di parlarne più diffusamente, proponiamo un assaggio di questo libro, di cui alcune liriche si possono leggere qui.

Dalla retrocopertina
La nuova raccolta di poesie di Giancarlo Consonni inizia con un viaggio attraverso Milano sui mezzi pubblici. Si incontrano scene ed episodi minimi che tutti hanno vissuto, come quello di slittare di un posto sui sedili di legno per far sedere un nuovo arrivato, e “in silenzio ognuno si prende il caldo del vicino“. Il contatto fisico con i passeggeri, le chiacchiere con i conducenti, il bambino che gioca a immaginare di guidare il tram, gli aspetti nascosti della città, un buon libro che ci fa sentire a casa nel mondo. È un preludio: il cerchio della filovia che abbraccia la città si allarga in altri cerchi, convocando sulla pagina, come in un sogno, paesaggi e figure, vicende personali e collettive, tempo della natura e tempo della storia. In un contrasto che si fa interrogazione, canto lieve e potente. Con uno stile decisamente lirico, spesso venato di ironia e plasmato da una cadenza aforistico-epigrammatica, Consonni fa intravvedere un’idea di esistenza in cui piccoli gesti sono carichi di naturalezza, di eleganza, di senso. Chiama a raccolta una comunità piú allargata, fatta di vivi e di morti; e di piante, fiori, uccelli, descritti con competenza da botanico e zoologo ma con la passione di un innamorato. La natura, modello di bellezza e moralità, si incontra con un’idea di convivenza civile.

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