Lucetta Frisa, poesie su dipinti

Frisa
La dame à l’unicorne

a Chiara D.

Perverso un vento penetra la trama
del silenzioso arazzo scompiglia imprevedibile
il disegno dell’isola perfetta oh bella dama
e l’unicorno si sveglia alza la zampa snella
dal tuo impeccabile grembo oh mia bella
ed attraversa il prato calpestandone il fiore
dentro lo specchio si è precipitato e bianco
più non è ahimé e c’è rumore e odore
di prato di fiore di specchio rotto sporcato
e sparito è il disegno e la trama oh brutta dama
bella di un’altra dolcezza.

5 pensieri su “Lucetta Frisa, poesie su dipinti

  1. Come non sentirmi vicina – anch’io entusiasta dell’incontro tra poesia e arte visiva – a questo dialogo di Lucetta con l’antico artista di arazzi. Provo infinito stupore di fronte all’immersione di un’autrice sensibilissima nella scena, che sa restituire nella sua calma atmosfera intessuta di mito e natura, aprendo anche varchi al mistero.
    Un saluto caro,
    Annamaria Ferramosca

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  2. E’ proprio il mistero che mi stimola e mi ha sempre stimolato a scrivere. Poterlo rivelare…o farlo rimanere tale,appunto,non svelato,ma avvertito. I dipinti,le immagini mute,in genere, possiedono questo mistero nel loro silenzio, con la loro stessa presenza davanti ai nostri occhi.
    Annamaria F. coglie sempre in modo quasi empatico il senso (o il nonsenso) di un’opera.La ringrazio di cuore,anche perché sa comunicare riflessioni e commenti originali e illuminanti non lasciando mai sola,l’opera(come direbbeil poeta Cesare Viviani)..

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  3. Bella dolce poesia (come lo sono le poesie precedentemente pubblicate) su un tema così ricco di echi e suggestioni e quantomai incisivo, peraltro, questo scambio di riflessioni fra due poetesse da sempre atte a un impegno proficuo e profondo.

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  4. ti ringrazio molto della visita, gentile Rosa Salvia e dei graditissimi complimenti da parte di un’altra poeta proficua e profonda come sei tu.

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  5. Ringraziando, commossa – è sintesi e chiusa che spalanca una verità nota solo a chi conosce i piedi azzurri: *bella di un’altra dolcezza* è materno e sororale.
    Accettare il grezzo ingioiellandolo con grazia.

    Tua devota bimba

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