Gian Piero Stefanoni, Poesie

IMG_0856 “Pirchì a li vostri figghi
ci facite l’occhi
si nun ponnu vidiri lo jornu?”

Ignazio Buttitta

Fuori dalla notte
per Don Pino Puglisi

A che ora termina la notte,
fin dove si apre la luce nel giorno natale
a cui- per primo- ad ognuno è rimesso lo sparo?

Legalità è sacralità, sacralità è legalità
qui si apprende- e solo questo da questa terra,
per una via di spine, e da tutte le terre è dato sapere.

Uomini che il male disfece ed uomini
a vincerne il lutto, tra il passato del grembo
e il futuro del gambo nel mezzo recisi:
agli altri nella promessa, agli altri nella sostanza
giacché Uno è l’incontro- nell’ Uno il ritorno.

Palermo, Cattedrale, 16 dicembre 2016. Per Franca Alaimo.

***

Il Paradiso cercato
(Viale Eritrea)

“Eccolo, sta dietro al nostro muro”.
Ct 2,9

Canta a dèi invisibili,
sorride- e ride- roteando note
e braccia al sé assente.

Lui il senza nome, il rapito,
il povero negro- più di noi
di insania e dolore pago.

***

Ringhiera dell’Umbria

Verso il colonnato dalla Passione
l’anima si muove e brilla
ed anche il volto discende
alla luce intrecciata alle spine.

Pietra del Subasio lavorata e viva
nel lievito triplice e santo,
fatica d’uomo ora ricomposta
al suo Cristo non più piegato dal legno.

Chiesa di San Michele, Bevagna.
Giorno di San Giuseppe 2016

***

Bartolomeo e la Santissima Annunziata*

“Il più eccelso degli Angeli/fu mandato dal cielo/ per dir alla Madre di Dio./ Al suo incorporeo saluto/vedendoti in Lei fatto uomo,/ Signore,/ in estasi stette”.
Akathistos, 1, 1-7.

Data, Bartolomeo, è per gradi la bellezza: per gradi e nel sonno Giuseppe fu fatto marito, per gradi e dal sonno come l’angelo bisogna aver visto quella parte che l’opera compie nell’assenso che già Lo riveste.
Tu bambino più che pittore, dell’adombrato all’apprendimento più che alla resa nel mattino che nella Madre riaffiora in verità di pienezza all’umile grato.
Così ora aderisce all’acqua il volto nella grazia che l’impronta rivela, e verbo la vita in sé raccolta: Maria non più mistero.

Firenze, dicembre 2014

* La basilica della Santissima Annunziata è il principale santuario mariano di Firenze, casa madre dell’ordine servita . Nel 1252, secondo una leggenda, i Servi di Maria vollero far dipingere l’affresco della loro Vergine Gloriosa, l’Annunciazione, da un pittore chiamato Bartolomeo, che mise tutta la sua perizia per rappresentare degnamente la scena. Ma nonostante diversi tentativi, fu preso da sfiducia perché non riusciva a dipingere il volto della Vergine. Cadde così in una strana sonnolenza e al risveglio, per miracolo, il volto apparve già dipinto, completato da un angelo.

***

Re di Puglia

Presente presente presente presente

Appare in tutta la sua lava,
in tutta la sua colata,

dal paese la scesa del bianco
a Re di Puglia ricorda
il cretto di Burri a Gibellina.

Un blocco unico
nella sua fissità di corrente,
una inviolabilità della perdita.

QUEL CHE ABBANDONAMMO
AVANZANDO ORA CI ESCLUDE.

Quel che abbandonammo
ora tutti ci investe.

Re di Puglia, giugno 2004

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