LA LETTERA SCARLATTA. Rivelazioni, recensioni, recuperi, rigetti, rassegne, rarità, rotture e altro di Pasquale Vitagliano

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Finitela di giocare “ai quattro cantoni”

Pare adunque che ogni cittadino di Eatanswill si sentisse obbligato a entrare, anima e corpo, in uno dei due grandi partiti che dividevano la città: gli Azzurri ed i Gialli. Ora, gli Azzurri non si lasciavano sfuggire alcuna opportunità di far l’opposizione ai Gialli, e i Gialli non si lasciavano sfuggire alcuna opportunità di far l’opposizione agli Azzurri; e la conseguenza era questa che quante volte i Gialli e gli Azzurri s’incontravano in una pubblica assemblea, nel palazzo di città, alla fiera, al mercato, si veniva issofatto alle dispute e alle parolacce. Con tali dissensi è quasi superfluo far notare che di ogni cosa si faceva ad Eatanswill una questione di partito. Se i Gialli proponevano la costruzione di una nuova tettoia alla piazza del mercato, gli Azzurri bandivano dei comizii o protestavano altamente contro l’esecrabile attentato; se gli Azzurri proponevano l’erezione di una seconda pompa nella via principale, i Gialli insorgevano come un sol uomo gridando allo scandalo e all’enormità. Vi erano botteghe Azzurre e botteghe Gialle, alberghi Azzurri ed alberghi Gialli; e fino nella chiesa vi era una navata Gialla ed un’altra Azzurra. Naturalmente era di strettissima necessità che ciascuno di questi potenti partiti avesse il suo organo; epperò si stampavano nella città due giornali — la Gazzetta d’Eatanswill e l’Indipendente d’Eatanswill; la prima informata ai principi Azzurri, e il secondo sostenitore accanito dei Gialli.

4cantoniSe prendete questo brano del Circolo Pickwick e sostituite Eatanswill con il nome di una qualunque delle nostre città, ovvero i Gialli con i nostri partiti e le nostre correnti, e i nomi di quei giornali con quelli nostri, è facile, non senza stupore, rendersi conto di quanto certa politica sia sempre stata uguale a se stessa. Il primo romanzo di Charles Dickens è ambientato nell’Inghilterra del 1836 ma parla di noi. Il governo D’Alema aderisce alla guerra della Nato in Kossovo, mentre bisognava aspettare un democristiano come Mattero Renzi perché il PD aderisse al Partito Socialista Europeo. Fatti importanti ma che ormai il popolo-spettatore percepisce come azioni sceniche prive di qualsiasi reale effetto concreto, assolutamente indifferenti al normale corso degli avvenimenti.

Piuttosto che riformare (malissimo) la nostra attuale Costituzione, se ne potrebbe scrivere una ex novo. La Costituzione dei “Quattro Cantoni”. Le regole della forma di stato e di governo sarebbero elementari e di immediata attuazione. Un partito, scelto in genere a caso, “sta a al centro”. Mentre gli altri stanno nei quattro cantoni o angoli dello spazio di gioco. Lo scopo del gioco è scambiarsi di posto occupando il cantone libero senza farsi anticipare da chi sta nel mezzo. Chi rimane senza angolo resta al palo in attesa di prendere il cantone-di-potere dell’altro. Tutte le posizioni-poltrone politiche sono interscambiabili: variabilmente opposte a quelle dell’avversario di turno ed esclusivamente funzionali ad andare al potere. Ovvero a non restare al palo.

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