Il decanto del vissuto. Poesie di Daria Menicanti

cometa
a cura di Barbara Pesaresi

Rosee pei muri

Rosee pei muri con la sera balzano
ad una ad una le finestre. Passo
di fretta come un ricordo elusivo:
sul marciapiede un nero d’ombra. (ottobre 1965)

***

Ponte coperto

Dal ponte che s’incurva con l’obliqua
grazia di un tempo sotto il baldacchino
di legno di mattoni d’arenaria
– odore d’ombra, di fresco salnitro –
inquilina di un labile racconto
sospesa tra due vite
mi affaccio saggia ormai, non ignara.
La nebbia ancora arrotola fumate
di segnali inspiegabili, dal bruno
fruscìo del fiume si alza a creste, a ricci
con tenere perplessità.
Quest’amabile nebbia. Che copriva
di sé il più amore di tutti gli amori
indietro mi risucchia a paesaggi
interiori
dolcissimi e feroci. (Pavia, settembre 1964)

***

Biglietto natalizio a Giulio

Non ti scrivo per quello. Capisco
bene come succede. Anch’io ti scrivo
solo oggi gli auguri del caso.
Non ti chiedo perché non hai risposto
ancora alle mie lettere. Lo so
come succede: si rimanda,
si rimanda indefinitamente
e prima ancora che per sé, si muore
negli altri

***

Prima e dopo

Prima di te l’eterno e dopo te
l’eterno. E tu nel mezzo, un dito
di vita da bere in un colpo

***

Notizie biografiche

Vuoi notizie biografiche, i fatti
sapere vuoi che abbiano scavato
nella mia vita un fondo di graffiti
che abbiano riarso
una striscia di lungo i miei giorni.
Ma che queste vicende siano parte
di me della mia vita
– inizio fine e nodo –
non pare abbiano questa importanza.
Quello che conta non è l’opinione
l’ideologia il pensiero. Quel che conta
è sempre la parola:
la vita dello scriba è una manciata
di sillabe e vocali e consonanti
e di allitterazioni:
fra tutto quel sussurro ad ora ad ora
serpeggia appena udibile o sfinisce
una buia canzone, il decanto
del vissuto, lo specchio e la culla

***

Per una poetica

Di solito succede a questo modo:
dopo un lungo silenzio le parole
anche le più comuni le più
consumate dall’uso e dalla pace
vita riprendono, colore.
Escono ardendo e si aggruppano in corone
di isole in arcipelaghi
o, se hai forza e fortuna, in continenti.
Con quel sapore nuovo con quel
mutante arcobaleno che hanno intorno
a fatica le riconosci e ancora
più a fatica le fermi mentre sciamano
da te veloci: ma è un altrove è un fuori
il grido amoroso intrattenibile
che le incalza saltuario
che le spinge lontano dagli orrori
del vuoto. Cedono a mano a mano
sommesse o sontuose – lo sai –
al divenire al duro precisarsi:
volanti comete di tanto
indugiano quanto una nota
quanto in lastra di specchio una presenza
e subito si arrendono spente
nel nuovo turno di silenzio

***

Le cose

Ambiguità di tutte queste nostre
cose che ci vivono accanto
e finiscono per assomigliarci:
braccia hanno e gambe occhi lucenti moto
e in qualche modo il discorso: una traccia
assorbono continua dall’uomo
e quel che è tattile e tridimensionale
– la gravità e il disegno –
le tiene strette a noi dentro lo spazio.

Nati in mezzo alle cose
noi viviamo affettuosi con esse
e quelle – le loro anime scure –
ci danno qualche pace
e prima o poi
ci fanno da specchio

***

La vecchia canzone

Se la vita rodendo ti sottrae
le cose della vita – quelle buone
come quelle non buone –
perdi insieme la tua stessa equazione
il tuo riscontro quotidiano, sbando
si fa la vela e il luminoso vento
con tutte le altre vele se ne va.
E soprattutto questo: lo sperduto
rammemorare, l’assentarsi all’altro
che si fa buio, la vecchia canzone
che a mano a mano ti diventa stretta,
va cedendo la trama del tessuto
che finché crebbe fu una cosa stessa
di te. Lungo breve che sia
si scioglie il segno il passo
e a farsi torna una tavola bianca
la mensa già opulenta già odorosa:
i suoi colori perde
il bel velo dipinto
che i superstiti chiameranno vita

***

Assedio

Di qua la vita e da quell’altra parte
la morte e in mezzo l’uomo
in stato d’assedio (Milano, 1990)

Poesie tratte da Daria Menicanti, Il concerto del grillo, a cura di Brigida Bonghi, Fabio Minazzi e Silvio Raffo, Mimesis edizioni.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...