Dodici libri per Festa della Musica

musica
di Guido Michelone

Nel 1982 viene promossa in Francia una Fête de la Musique grazie al Ministero della Cultura, allora condotto da Jack Lang, che invita tutti i musicisti (professionisti e amatori) a suonare il 21 giugno per le strade e sulle piazze di ogni città a celebrare anche il solstizio d’estate e il giorno più lungo dell’anno.
Dal 1995 aderiscono spontaneamente a questa ‘festa’ sempre più nazioni europee e da quest’anno la Festa della Musica viene sostenuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della SIAE, che consiglia non solo di organizzare concerti, ma anche di promuovere la lettura di libri sulla musica. È per questo che vorrei consigliare 12 diversi titoli che – attraverso dodici biografie per tredici musicisti – raccontano assai bene il mondo delle sette note e ciò che gli sta attorno. Sono testi che spaziano in generi diversi dalla classica alla contemporanea, dal pop al rock, dalla canzone d’autore allo spettacolo leggero.
Partendo dal rock americano si trova una significativa curiosità quale Bruce Springsteen (NPE) di Marco D’Angelo e Fabrizio Di Nicola, che è un fumetto, o meglio una graphic novel, in cui le ‘gesta’ dell’ormai classico folksinger vengono disegnate con piglio quasi espressionista.
Passando ai saggi, ancora su un grande artista Made In USA, persino candidato più volte al Nobel per la Letteratura, è da leggere Ballando con Mr. D (Book Time) di Marco Zoppas è un’analisi riuscita su un aspetto particolare dei celebri brani di Bob Dylan, ovvero l’influenza creativa del blues nero sulle liriche e sulle melodie.
Il trittico ‘stelle e strisce’ si completa con Il romanzo di Kurt Cobain (Sonda), di Marcel Feige, il quale più che narrare, svolge una fitta cronistoria sull’esistenza pubblica e privata del leader e cantante dei Nirvana, come si sa tragicamente scomparso in giovane età.
Restando nella saggistica, ma spostandosi all’Inghilterra spiccano due titoli: da un lato Syd Barrett. Alle soglie dell’alba (Clichy), di Nino Gatti. E’ un volumetto sull’uomo e sull’artista che negli anni Sessanta fonda i Pink Floyd indirizzandoli verso psichedelica e sperimentazione. Dall’altro La variazione del dolore(Einaudi), di James Rhodes, si impone come drammatica testimonianza autobiografica di un giovane pianista classico che dai bassifondi londinesi riesce a diventare una star grazie alle partiture di Bach, Chopin o Beethoven.
Puntando ora sulla canzone italiana, si rilevano quattro titoli a cominciare da Mia Martini (Imprimatur) di Salvatore Coccoluto, dove la sfortunata vocalist di grandi successi (vicini alle poetiche cantautoriali) viene ritratta tra affetto e commozione, senza nulla togliere al dato biografico oggettivo.
Siamo solo noi (Supermiscela) di Tommaso Naon e Francesco Zani risulta invece un’inchiesta sul momentaneo abbandono di Vasco Rossi dalle scene nazionali: un trauma per molti fans, giustificato da malanni e acciacchi da cui il rocker di Zocca guarisce con l’ospedale e il riposo.
Lettere matrimoniali (Laurana), di Claudio Lolli è il romanzo autobiografico in forma epistolare del cantautore bolognese (ingiustamente sottovalutato) che si rivolge alla moglie per ricordare i momenti belli (talvolta pure difficili) della loro ormai lunga esperienza comune.
Infine, Vinicio Capossela. Canzoni a manovella (Arcana), di Laura Rizzo, si concentra sull’album che rende celebre e popolare il bizzarro folksinger nato in Germania, vissuto a Reggio Emilia e scoperto da Francesco Guccini.
Concludendo si può leggere ora un altro trittico di libri che si occupano di quattro compositori nel contesto della musica dotta novecentesca: si può iniziare citando Benjamin Britten (Casa Musicale Eco), di Adriano Bassi, prima monografia italiana sul maggior musicista classico inglese, che viene studiato con serietà musicologica e brillantezza affabulatoria. La mia vita (Il Saggiatore), di Philip Glass, è l’autobiografia che l’inventore del minimalismo si concede a settant’anni, facendo riferimento soprattutto a una carriera artistica punteggiata via via da exploit e gratificazioni. Per concludere, Schönberg e Stravinsky (Il Saggiatore), di Enzo Restagno, presenta un confronto fra i due massimi esponenti della cultura musicale novecentesca: entrambi avanguardisti, l’austriaco (padre della dodecafonia) e il russo (versatile per eccellenza) si incontrano nella vita una sola volta, pur essendo reciprocamente attratti (e respinti) nelle loro faticose conquiste estetiche.
Insomma anche con i libri – che aprono a un universo artistico-culturale meraviglioso – la Festa della musica può incominciare.

Bassi Adriano, Benjamin Britten, Casa Musicale Eco.
Coccoluto Salvatore, Mia Martini, Imprimatur.
D’Angelo Marco e Di Nicola Fabrizio, Bruce Springsteen, NPE.
Feige Marcel, Il romanzo di Kurt Cobain, Sonda.
Gatti Nino, Syd Barrett. Alle soglie dell’alba, Clichy.
Glass Philip, La mia vita, Il Saggiatore.
Lolli Claudio, Lettere matrimoniali, Laurana.
Naon Tommaso e Zani Francesco, Siamo solo noi, Supermiscela.
Restagno Enzo, Schönberg e Stravinsky, Il Saggiatore.
Rizzo Laura, Vinicio Capossela. Canzoni a manovella, Arcana.
Rhodes James, La variazione del dolore, Einaudi.
Zoppas Marco, Ballando con Mr. D, Book Time.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...