5 pensieri su “Brexit

  1. Purtroppo avevo previsto quanto accaduto nonostante l’ottimismo dei sondaggi. La Gran Bretagna godeva già di un’ ambigua posizione di privilegio nell’ambito dell’ Unione europea. Per molte cose, non solo quanto al mantenimento della sterlina, era già fuori da certe ‘regole’ imposte da Bruxelles. Al di là dell’ennesima constatazione di un’Europa che ‘non esiste’ e di una Sinistra europea sempre più ai margini, lontana anniluce dai problemi reali: tante “teste d’uovo” per dirla con Antonio Gramsci, nei perenni corsi e ricorsi, ciò che più mi amareggia è assistere a posizioni forti e autoritarie nei confronti dei paesi più deboli dell’Unione, come la Grecia, e, al contrario, a concessioni varie nei confronti di paesi più forti come la Gran Bretagna. Dunque, non occorre la sfera di cristallo, per capire che, se non si cambia rotta, c’è solo da raccogliere macerie.

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  2. Certo che bisogna restare ponendo attenzione in primo luogo ai problemi delle classi più deboli. Purtroppo la diseguaglianza sociale e la disoccupazione giovanile sono ai massimi livelli in tutta Europa. Perciò bando ai populismi e alle comode demagogie che ne sono la conseguenza nella speranza che i politici, dopo questa batosta dalle conseguenze non prevedibili, si diano una svegliata!

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  3. Tutte sono opinioni personali: oggi, in questo caos, si sente dire tutto e il contrario di tutto. Riporto i versi di Kurt Marti (noto poeta svizzero) dedicati a Rosa Luxemburg:

    una piccola donna claudicante
    ha scritto nel libro genealogico
    di questo secolo:
    “libertà solo
    per chi appoggia il governo
    solo per i membri di un partito
    – per quanto numerosi –
    non è libertà

    libertà è
    sempre soltanto
    la libertà
    per chi la pensa in modo diverso”

    la piccola donna claudicante
    è stata assassinata.

    Stiamo tornando con la Germania ai tempi della Repubblica di Weimar? Mah! Il fatto è che già cominciano a delinearsi posizioni diverse nell’ambito dei paesi dell’Unione: La Germania che temporeggia e gli altri paesi fra cui l’Italia, che invece cercano risposte immediate. Il processo di integrazione nel rispetto delle diversità resterà sempre e soltanto una chimera?

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