Sei

da qui

Scendere, scendere, non disperare
di andare oltre quel muro. Trattieniti
gli istinti che non sanno, decomponiti
in un precipitato d’attenzione,
disgrègati nel sangue dell’offerta,
che batte contro le pareti come
la chiamata inattesa di un Dio ignoto.
Distogliti dall’ultimo pensiero,
che bussa alla tua porta mascherato
da bene, da equilibrio, da giustizia.
Ricordati di me, che ti ho trovato
morto. Vai e fai lo stesso. Io c’ero.

7 pensieri su “Sei

  1. La dolcezza della melodia,la delicatezza delle note,penetrano nel profondo del cuore,affondando nell’anima, portando i sentimenti a materializzarsi,trasformandone l’astratto in un concreto “ESSERE”.
    Vivere se stesso in tale melodia,…sembra toccare un pezzo di PARADISO, sconosciuto ma palpabile.
    GRAZIE!.
    E la poesia…
    Una resurrezione, un invito a risorgere dal torpore che ci trattiene alla materia;
    e se senti una voce…, quasi un “VIENI FUORI LAZZARO”, non assordare il cuore,…rispondo ” eccomi”!Dal sepolcro di una vita senza “un fine” risorgo alla VITA per IL FINE.
    Grazie di cuore Fabrizio.

    Mi piace

  2. Pingback: Sei – Paolo Ottaviani's Weblog

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...