Annamaria Ferramosca per Assunta Finiguerra

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PREMIO ISABELLA MORRA 2016–VI edizione dedicata ad Assunta Finiguerra

Giuria:Presidente onorario Guido Oldani – poeta, Presidente di Giuria e fondatrice del Premio 
Antonetta Carrabs – poeta e scrittrice, Giuseppe Langella – docente Università Cattolica di Milano e critico, Amedeo Anelli – poeta- critico letterario, Corrado Bagnoli- poeta, Elisabetta Motta – critico letterario,Salvatore Contessini -poeta ,Iride Enza Funari – poeta,Giulia Occorsio – poeta – pittrice
Paolo Pezzaglia – poeta – scrittore,Maria A. Cera Santoro – Presidente Associazione Lucana Magna Grecia,Ettore Radice – Presidente Associazione Mnemosyne – storico, Simona De Simone – docente.

 

SPECIALE RICONOSCIMENTO DELLA CRITICA ad

ANNA MARIA FERRAMOSCA per la poesia

PICCOLAMARA ASSUNTA 
(In lode di Assunta Finiguerra)

 

piccolamara  Assunta

già spinta contro i muri

– è ancora così presto per conoscere

il carcere del cuore e il suo riparo –    

                lei già ama

la felicità delle parole

la luce delle pagine   così care e sottratte

 

indocili mente e corpo

a mordere la gabbia    

ma nessuno ad accorgersi

che si tratta di musica   feroci note

che saranno concerto

 

il corpo il corpo

insegue amore e  si consuma

di quella solitudine    

        Solije

che le fa scoprire

spine bugiarde sotto la carne

le fa inseguire

ostinata l’incendio e pure

ascoltare quel sussulto d’ali

sulla terra intristita

 

Assunta guarda la luna mentre s’addormenta

(al suo riso beffardo risponde per le rime)

e si risveglia

donna di ferite sempre aperte

così d’amore si fa strega   accende

fuochicanto ribelli contro il destino

 

nella sua lingua  ardono i nomi

in magnifica furia    non s’estinguono

perché Scurije  si è fatto chiaro

perché un’altra lei morta cento volte

cento volte rinasce in canto  

perché è placata la tormenta

la voce è dispiegata

 

– come  Isabella –  lei sa della vittoria

della vestedestino che da tempo

con spilli e forbici aveva preparato

                     poesia   

ora la investe la vendica la intesse

          di dolore e di luce   

Motivazione della giuria  

 

Il testo dichiara la dedica fin dal titolo, esplicitando ulteriormente nel sottotitolo, il sentimento che muove il componimento, in cui si coglie l’ammirazione e una sorta di sororanza tra le due donne. Le strofe incedono precise narrando la vita di Finiguerra, il suo amore per la scrittura, la tenacia con cui ha affrontato incomprensioni, rifiuti e umiliazioni, il coraggio con cui ha risposto a ogni delusione. La quartina di chiusa mette in analogia di destino le due poetesse lucane le quali, grazie alle loro poesie, riscattano le sofferenze patite e attraversano la Storia.
La scelta originale di parole di “nuovo conio”, una delle cifre di Anna Maria Ferramosca, l’utilizzo di spazi ricercati all’interno dei versi insieme con un sapiente uso di allitterazioni, fanno del testo una interessante e gradevolissima partitura poetica.

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