Luigi Maria Corsanico legge Federico Garcia Lorca. 13

da qui

da qui

Federico García Lorca
POETA EN NUEVA YORK
(1929-1930)
A BEBÉ Y CARLOS MORLA
Los poemas de este libro están escritos en la ciudad de Nueva York el año 1929-1930, en que el poeta vivió como estudiante en Columbia University.
F. G. L.

III. CALLES Y SUEÑOS
Ciudad sin sueño
(Nocturno del Brooklyn Bridge)

No duerme nadie por el cielo. Nadie, nadie.
No duerme nadie.
Las criaturas de la luna huelen y rondan sus cabañas.
Vendrán las iguanas vivas a morder a los hombres que no sueñan
y el que huye con el corazón roto encontrará por las esquinas
al increíble cocodrilo quieto bajo la tierna protesta de los astros.

No duerme nadie por el mundo. Nadie, nadie.
No duerme nadie.
Hay un muerto en el cementerio más lejano
que se queja tres años
porque tiene un paisaje seco en la rodilla;
y el niño que enterraron esta mañana lloraba tanto
que hubo necesidad de llamar a los perros para que callase.

No es sueño la vida. ¡Alerta! ¡Alerta! ¡Alerta!
Nos caemos por las escaleras para comer la tierra húmeda
o subimos al filo de la nieve con el coro de las dalias muertas.
Pero no hay olvido, ni sueño:
carne viva. Los besos atan las bocas
en una maraña de venas recientes
y al que le duele su dolor le dolerá sin descanso
y el que teme la muerte la llevará sobre sus hombros.
Un día
los caballos vivirán en las tabernas
y las hormigas furiosas
atacarán los cielos amarillos que se refugian en los ojos de las vacas.

Otro día
veremos la resurrección de las mariposas disecadas
y aun andando por un paisaje de esponjas grises y barcos mudos
veremos brillar nuestro anillo y manar rosas de nuestra lengua.
¡Alerta! ¡Alerta! ¡Alerta!
A los que guardan todavía huellas de zarpa y aguacero,
a aquel muchacho que llora porque no sabe la invención del puente
o a aquel muerto que ya no tiene más que la cabeza y un zapato,
hay que llevarlos al muro donde iguanas y sierpes esperan,
donde espera la dentadura del oso,
donde espera la mano momificada del niño
y la piel del camello se eriza con un violento escalofrío azul.

No duerme nadie por el cielo. Nadie, nadie.
No duerme nadie.
Pero si alguien cierra los ojos,
¡azotadlo, hijos míos, azotadlo!
Haya un panorama de ojos abiertos
y amargas llagas encendidas.
No duerme nadie por el mundo. Nadie, nadie.

Ya lo he dicho.
No duerme nadie.
Pero si alguien tiene por la noche exceso de musgo en las sienes,
abrid los escotillones para que vea bajo la luna
las copas falsas, el veneno y la calavera de los teatros.

Federico García Lorca
Poeta a New York

1929/1930
a Bebé e Carlos Morla

Le poesie di questo libro sono state scritte nella città di New York tra il 1929 e il 1930, quando il poeta visse come studente alla Columbia University.
F.G.L.

III. STRADE E SOGNI
Città insonne
(Notturno di Brooklyn Bridge)

Nessuno dorme nel cielo. Nessuno, nessuno.
Nessuno dorme.
Le creature della luna profumano e girano intorno alle capanne.
Verranno le iguane vive a mordere gli uomini che non sognano
e quello che fugge col cuore rotto incontrerà agli angoli
l’incredibile coccodrillo tranquillo sotto la dolce protesta delle stelle.

Nessuno dorme nel mondo. Nessuno, nessuno.
Nessuno dorme.
C’è un morto nel cimitero più lontano
che da tre anni si lamenta
perché ha un paesaggio secco nel ginocchio;
e il bambino che hanno seppellito questa mattina piangeva tanto
che si dovettero chiamare i cani perché la smettesse.

La vita non è sogno. Sveglia! Sveglia! Sveglia!
Noi cadiamo per le scale per mangiare l’umida terra
o saliamo al filo della neve con il coro delle dalie morte.
Ma non c’è oblio né sogno:
carne viva. I baci legano le bocche
in un intrico di vene nuove
e farà male a chi soffre il proprio dolore senza sosta
e chi teme la morte se la porterà in spalla.
Un giorno
i cavalli vivranno nelle taverne
e le formiche furiose
andranno all’assalto dei cieli gialli che si rifugiano negli occhi delle vacche.

Un altro giorno
vedremo la resurrezione delle farfalle disseccate
e procedendo ancora in un paesaggio di spugne grigie e barche mute
vedremo brillare il nostro anello e nascere rose dalla nostra lingua.
Sveglia! Sveglia! Sveglia!
Quelli che ancora hanno i segni di fango e acquazzone,
quel ragazzo che piange perche non sa l’invenzione del ponte
o quel morto che non ha più che la testa e una scarpa,
bisogna portarli al muro dove iguane e serpi attendono,
dove attende la dentatura dell’orso,
dove attende la mano mummificata del bambino
e la pelle del cammello si rizza con un violento brivido azzurro.

Nessuno dorme nel cielo. Nessuno, nessuno.
Nessuno dorme.
Ma se qualcuno chiude gli occhi
frustatelo, figli miei, frustatelo!
Sorga un panorama di occhi aperti
e amare piaghe accese.
Nessuno dorme nel mondo. Nessuno. Nessuno.

Già l’ho detto.
Nessuno dorme.
Ma se qualcuno nella notte ha un eccesso di muschio sulle tempie
aprite le botole perché guardi sotto la luna
le coppe false, il veleno e il teschio dei teatri.

***

Traduzioni di Elena Clementelli e Claudio Rendina

Federico García Lorca

Tutte le poesie e tutto il teatro

Libro de poemas, Suites, Poema del Cante jondo, Canzoni,
Romancero gitano, Odi, Poeta a New York,
Lamento per Ignacio Sánchez Mejías, Sei poesie galiziane,
Diván del Tamarit, Sonetti, Poesie sparse,
Canti popolari, Teatro

A cura di Claudio Rendina e Elena Clementelli

Edizioni integrali con testo spagnolo delle poesie a fronte

Newton Compton editori

3 pensieri su “Luigi Maria Corsanico legge Federico Garcia Lorca. 13

  1. Un grido di protesta contro un mondo insensibile! A distanza di anni il dissenso qui espresso si associa perfettamente al triste momento di vita attuale in cui la bruttezza e la sofferenza,vista e sentita negli avvenimenti tragici di questi ultimi giorni, ci ha colpiti tutti senza mezze misure.
    E’ bello come la poesia, si universale e di ogni tempo.

    Come sempre, l’interpretazione è il valore aggiunto alla straordinaria bellezza
    Grazie!

    Liked by 2 people

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...